‘Ndrangheta, operazione Faida dei boschi: 16 arresti

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‘Ndrangheta, operazione Faida dei boschi: 16 arresti

Sedici persone sono state arrestate in un blitz contro alcune cosche di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria protagoniste della sanguinosa faida dei boschi che negli ultimi quattro anni ha causato una ventina di morti ammazzati.

Nel mirino degli inquirenti i clan Ruga, Leuzzi e Vallelonga, attivi nei comuni di Monasterace, Caulonia, Stilo, Riace e Stignano. Gli arresti sono stati eseguiti stamattina da polizia a carabinieri, ai presunti affiliati alle cosche vengono contestati i reati di associazione mafiosa, detenzione di armi da fuoco, omicidi, intestazione fittizia di beni e altro.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio, è stata denominata appunto “faida dei boschi”. Una guerra di mafia che affonda le sue radici negli anni Settanta del secolo scorso quando le cosche della fascia jonica e quelle della zona delle Serre Vibonesi iniziarono a scontrarsi per interessi legati al settore del disboscamento e in seguito per gli appalti pubblici. In ballo c’è la gestione delle attività criminali in tutto il basso ionio catanzarese.

Dopo un lungo periodo in cui le armi hanno taciuto la faida è ripresa dopo l’omicidio del presunto boss Damiano Vallelunga ucciso il 27 settembre 2009 davanti al Santuario di Riace, nel reggino. Tra le persone arrestate nel blitz odierno ci sono anche i suoi presunti killer.

Foto | ©TMNews

 

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