Agguato mortale a Favara (AG): ucciso Carmelo Bellavia

Il delitto potrebbe essere collegato all’arresto del boss Gerlandino Messina, finito in manette nell’ottobre 2010.

Agguato mortale a Favara, alle porte di Agrigento. Erano da poco passate le 20 quando i killer sono entrati in azione nel magazzino che la vittima, il commerciante Carmelo Bellavia, utilizzava come deposito delle bibite che si occupava di vendere.

L’uomo è stato raggiunto da almeno quattro colpi di pistola esplosi da almeno due diverse persone fuggite subito dopo senza lasciare tracce. Al momento non sono emersi testimoni oculari, ma la dinamica sembra comunque chiara: Bellavia era il reale destinatario dell’esecuzione.

Il movente, almeno in questa prima fase delle indagini, sembra legato al passato dell’uomo, condannato per favoreggiamento senza l'aggravante mafiosa. Suo figlio, il 25enne Calogero Bellavia, era vicino al boss Gerlandino Messina, arrestato nell’ottobre 2010 a Favara proprio grazie ai movimenti del giovane.

Carmelo Bellavia fu condannato a tre anni e due mesi di carcere il 24 gennaio 2012 proprio per quell’episodio. Suo figlio, invece, fu condannato a 4 anni di reclusione. Non è escluso, al momento, che l’esecuzione di ieri sera sia collegata all’arresto di Gerlandino Messina.

I rilievi degli inquirenti sono ancora in corso, così come è in corso l’acquisizione dei filmati delle telecamere installate nello stabile in cui è stato compiuto il delitto.

Omicidio Custonaci

(in apertura il video dell'arresto di Gerlandino Messina)

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