Roma: uccise l'infermiera Maricica con un pugno, Alessio Burtone è già libero

Nel 2010 Burtone colpì con un pugno l'infermiera Maricica Hahaianu, dopo un alterco verbale per futili motivi, uccidendola. Ora la chiusura anticipata del conto del giovane con la giustizia.

Uccise l'infermiera Maricica Hahaianu con un pugno nella metropolitana di Roma, ma dopo 4 anni dai quei tragici fatti Alessio Burtone è già libero, scarcerato due giorni fa il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali.

Burtone, che oggi ha 25 anni, era stato condannato a nove anni di reclusione, ma ora dovrà solo rispettare due divieti, rientro a casa entro le otto e non frequentare soggetti noti alle forze dell'ordine


Dopo quattro anni passati tra arresti domiciliari e carcere Burtone vorrebbe lavorare, il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha concesso quattro anni di sconto al ragazzo romano, condannato con pena definitiva a otto anni di reclusione per l'accusa di omicidio preterintenzionale.

Il procuratore generale non era d'accordo sulla scarcerazione:

«Una giovane donna è morta per un suo scatto d'ira, resti in carcere»

era stata l'indicazione del pg disattesa dai giudici di sorveglianza.

Burtone l'11 ottobre 2010 aveva avuto una lite con Maricica per la fila in tabaccheria. Usciti fuori dalla rivendita i due avevano continuato il battibecco fino a quando il giovane non l'ha colpita con quel pugno da pugile al volto. «Sporca, romena» avrebbe detto Burtone mentre mandava in coma la donna, come ricorda Il Messaggero. Maricica è morta una settimana dopo lasciando un bambino e un marito a piangerla.

Burtone nel 2012 venne condannato in primo grado a nove anni contro i 20 chiesti dalla procura, poi è arrivata la sentenza di appello che ha abbassato la pena di un anno, poi la condanna definitiva a luglio 2014 e ora la chiusura anticipata del suo conto con la giustizia.

Burtone libero

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