Sanremo, si uccide in carcere il serial killer Bartolomeo Gagliano

Una carriera criminale iniziata nel 1981, fatta di omicidi, estorsioni e rapine

Si è tolto la vita, impiccandosi nella sua cella, Bartolomeo Gagliano, 56 anni, il serial killer con problemi psichici che nel 2013 evase dal carcere di Genova durante un permesso.
L'uomo si trovava nella casa circondariale di Valle Armea, a Sanremo. A ritrovarlo, stamattina, le guardie carcerarie, che avrebbero provato inutilmente a rianimare l'uomo.

Da quanto appreso, Gagliano si sarebbe impiccato con un lenzuolo. Pochi giorni fa gli era stata confermata la condanna per l'evasione del 2013. Il medico legale dovrà ora ricostruire la dinamica dell'accaduto.

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Bartolomeo Gagliano aveva alle spalle una serie di omicidi, dal 1981. Una carriera criminale durata 33 anni, fatta di omicidi - almeno 3 e un tentato omicidio - a prostitute e transessuali, oltre a evasioni, rapine ed estorsioni. Nel corso della sua carriera criminale ci fu anche il sequestro di due famiglie e di un tassista e il ferimento di una donna e di un metronotte.
Il primo omicidio del 1981 Gagliano lo commise in un Autogrill lungo l'autostrada Genova-Savona, uccidendo la prostituta genovese Paolina Fedi, 26 anni, con la quale aveva una relazione. Arrestato, confessò l'omicidio. Venne sottoposto a perizia psichiatrica che lo dichiarò «soggetto psicopatico, totalmente incapace di intendere» e che lo condannò ad otto anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa.
Nel 2013 l'uomo, in seguito ad un permesso premio, era riuscito a scappare, sequestrando un auto con un uomo a bordo, ma era stato bloccato a pochi chilometri dal confine italo-francese di Ventimiglia dopo che le telecamere di sorveglianza avevano ripreso l’automobile sulla quale stava viaggiando mentre varcava il confine, in direzione Mentone.

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