Truffa alle assicurazioni, morto nascituro a Cosenza: 4 arresti

Operazione Medical market di polizia e Gdf a Cosenza, arresti per omicidio, falso e truffa. Coinvolto anche un avvocato ora sospeso dalla professione. 144 gli indagati. I nomi di chi è finito agli arresti

Aggiornamento 14:05. Più in dettaglio, per truffare l'assicurazione e ottenere il risarcimento il gruppo criminale avrebbe simulato un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta una donna in avanzato stato di gravidanza, tra la 24esima e 28esima settimana. Portata in ospedale, è stato indotto il parto cui è seguita la decisione da parte degli indagati di lasciar morire il feto e mettere sul referto che si era trattato di un aborto causato dall’incidente stradale. Tra gli indagati medici, tecnici di laboratorio e avvocati. Per la morte del nascituro è finito agli arresti un medico all’epoca dei fatti in servizio presso l’ospedale di Corigliano Calabro (Cs) - base operativa della banda secondo gli inquirenti - insieme a due donne e un uomo che si sarebbero resi responsabili dei reati di infanticidio e falso in atto pubblico. Gli arrestati rispondono ai nomi di Sergio Garasto, medico di Corigliano di 58 anni, Stefania Russo, di anni 37, Nunziatina Falcone, 42 anni, e il 33enne Pietro Andrea Zangaro.

Per una truffa alle assicurazioni causarono, volutamente, la morte di un nascituro in un falso sinistro stradale. È accaduto a Cosenza dove gli indagati secondo l'accusa ottennero un risarcimento molto alto dopo il ferimento della donna incinta. Ora è arrivato il conto.

Stamattina la Polizia e la Guardia di finanza della città dei bruzi hanno eseguito 7 misure cautelari nell'ambito di un'inchiesta su falsi incidenti stradali e su presunte truffe alle compagnie assicurative.

Chi ha provocato la morte del nascituro - volontariamente secondo gli inquirenti - adesso dovrà difendersi dell'accusa di omicidio volontario, le altre ipotesi di reato mosse a vario titolo a carico degli indagati, 144 in tutto, sono falso ideologico e materiale in atto pubblico, corruzione, peculato, frode e truffa, le accuse a vari titolo.

L'operazione della Polizia di Stato e della Gdf di Cosenza è stata denominata Medical Market. Su sette persone raggiunte dai provvedimenti restrittivi quattro sono state poste agli arresti domiciliari, due hanno ricevuto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria mentre un avvocato è stato sospeso dalla professione.

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