Appalti pilotati a Melfi, il sindaco Livio Valvano agli arresti domiciliari

Il sindaco di Melfi agli arresti domiciliari insieme ad altre tre persone, l'accusa è quella di aver pilotato appalti pubblici.

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Il sindaco di Melfi, provincia di Potenza, Livio Valvano (PSI) è agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta su appalti pubblici pilotati. Insieme al primo cittadino finiscono ai domiciliari altre tre persone, per un'altra è stata invece richiesta la custodia cautelare in carcere, ad una sesta persona è stato notificato il divieto di dimora. Oltre al sindaco sono coinvolti nell'inchiesta imprenditori locali, amministratori e dipendenti pubblici a vario titolo.

L'indagine è stata coordinata dal gip di Potenza, le ordinanze sono state richieste dalla Procura della Repubblica ed eseguite dalla squadra mobile della questura del capoluogo lucano. Gli indagati sono accusati di turbata libertà di procedimenti nella scelta del contraente, induzione indebita a dare o promettere beni e altre utilità e falso. L'inchiesta ha svelato un sistema "di malaffare" all'interno del Comune di Melfi. L'obbiettivo era quello di favorire l'assegnazione di appalti e lavori pubblici ad aziende amiche, segnalate da amici e politici.

Gli inquirenti hanno ipotizzato anche l'intestazione fittizia di beni tra i reati. Nell'inchiesta, oltre alle persone raggiunte oggi dalla misura di custodia cautelare, figurano altre 19 persone tra gli indagati. La Procura della Repubblica, attraverso la polizia, sta notificano l'avviso di conclusione delle indagini preliminari alle persone coinvolte, tra cui come abbiamo detto anche amministratori e dipendenti del comune di Melfi.

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