Tropea: bomba sotto l'auto del sindaco

L’esplosione è avvenuta nel centro storico di Tropea, a poca distanza dalla casa del primo cittadino. Di recente il sindaco aveva fatto dimettere un suo assessore visto con un pregiudicato genero di un presunto boss.

Potrebbe esserci la 'ndrangheta dietro il messaggio-bomba "recapitato" al sindaco di Tropea, nel vibonese, Giuseppe Rodolico, di 61 anni.

Un ordigno di medio potenziale che è stato collocato la scorsa notte sotto l'auto del primo cittadino. Pino Rodolico è stato eletto a maggio dell'anno scorso con una lista civica di centrosinistra.

L'automobile del sindaco, stimato primario di urologia nel locale ospedale, era parcheggiata vicino alla sua abitazione, in pieno centro storico. Rodolico di recente aveva fatto dimettere il suo assessore al turismo, Antonio Bretti, perché a Capodanno era stato ripreso con il genero del presunto boss di Tropea.

In occasione del tuffo in mare per inaugurare l'anno nuovo Bretti era stato inquadrato dalle telecamere insieme a Francesco Zaccaro, genero di Antonio La Rosa. Le tv locali avevano intervistato sia Bretti sia Zaccaro, condannato in via definitiva per estorsione.

Sul movente dell'intimidazione i carabinieri che hanno avviato le indagini tuttavia non si concentrano solo su una ipotesi, allo stato non ci sarebbe ancora una pista davvero privilegiata. In assenza dei riscontri che solo il prosieguo degli accertamenti potrà fornire nessun movente viene ancora escluso.

A non avere dubbi sul fatto che l'origine dell'atto intimidatorio sia da ricercare proprio nella sua attività politica è proprio il sindaco:

"Un episodio inquietante che turba particolarmente, da un lato, ma che dall'altro mi spinge a proseguire nell'attività amministrativa che sto conducendo con la mia squadra di governo per il bene della città. Non c'è alcun dubbio che il movente di quanto è accaduto sia da ricondurre alla mia attività alla guida del Comune e non alla mia sfera lavorativa come primario di Urologia all'ospedale di Tropea. In merito, comunque, preferisco non dire nulla perché sono in corso le indagini".

Rodolico ha voluto:


"ringraziare tutti coloro che mi sono vicini in questa situazione e ai quali garantisco un rinnovato impegno da parte mia. Continueremo ad operare per il bene della città"

Solidarietà al sindaco di Tropea è stata espressa da tutte le forze politiche e dal prefetto di Vibo Giovanni Bruno che domani terrà un tavolo sull'accaduto e sul caso Tropea in particolare vista la presenza di alcuni candidati nelle liste coinvolti in inchieste antimafia.

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