DIA Caltanissetta confisca beni per 50 milioni a imprenditore

Il patrimonio confiscato comprende 10 imprese, 25 fabbricati e terreni per 350 ettari.

La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) nissena ha confiscato beni per 50 milioni di euro a un imprenditore originario della provincia di Palermo residente a Caltanissetta e ritenuto vicino ad affiliati di spicco a clan di Cosa nostra.

Si tratta di Paolo Farinella, 71 anni, ritenuto dagli inquirenti dell'antimafia un interlocutore privilegiato di personaggi mafiosi di rilievo a Palermo così come a Caltanissetta e nel trapanese. I beni oggetto della confisca erano stati posti sotto sequestro a gennaio 2014.

Il patrimonio confiscato stamattina comprende 10 imprese, 25 fabbricati e terreni per 350 ettari. Ad emettere il provvedimento è stata la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Caltanissetta al termine di un'inchiesta cominciata da una serie di operazioni bancarie fatte da Farinelli e dalla figlia Rosalba che erano sembrate sospette agli occhi degli investigatori.

Nel dettaglio, i fondi di finanziamenti pubblici erogati per un terreno intestato a dei prestanome erano stati poi girati sui conti di cui l'imprenditore è intestatario secondo chi indaga.

Farinelli e figlia secondo i magistrati sarebbero stati titolari o comunque cointeressati di imprese di costruzioni di opere pubbliche aggiudicatarie di diversi e grossi appalti in varie regioni d'Italia.

L'operazione di confisca della DIA di Caltanissetta, agli ordini del comandante Gianfranco Ardizzone, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) nissena guidata dal procuratore Sergio Lari.

Dia  sequestra beni caltanissetta

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