'Ndrangheta in Umbria: 21 arresti per droga e omicidio

Insieme a 15 persone arrestate per traffico di droga sono finite in manette sei persone accusate dell'omicidio del muratore Roberto Provenzano.

E’ di 21 persone finite in manette il bilancio della importante operazione denominata Trolley-Sotto Traccia condotta dalle prime ore di oggi tra Umbria, Lazio e Calabria, in particolare tra le province di Perugia, Terni, Catanzaro, Prato, Roma e Crotone.

Un duro colpo alla ‘ndrangheta perugina, per stessa ammissione dei carabinieri del ROS che hanno partecipato all’operazione, che ha portato all’arresto di 15 persone con l’accusa di traffico di droga, detenzione e porto di armi da guerra e di 6 persone con l’accusa di aver preso parte all’omicidio di Roberto Provenzano, il muratore di 37 anni freddato a colpi di pistola il 30 maggio del 2005 per un importante debito di droga.

Antonella Duchini, procuratore di Perugia, ha spiegato nel corso della conferenza stampa che un ruolo fondamentale è stato svolto dalle intercettazioni già in possesso degli inquirenti:

Le intercettazioni già agli atti del processo Procopio sono state rilette e rivisitate anche con nuove tecniche investigative che hanno portato all’ individuazione dei correi, quindi il gip ha emesso un’ordinanza per altre sei persone.

A finire in manette in relazione all’omicidio sono stati Antonio Procopio, Elia Francesco e Platon Guasi, indicati come esecutori materiali, e Salvatore Papaianni, Vincenzo Bartolo e Giuseppe Affatato, che avrebbero invece ordinato il delitto.

Le indagini, svolte in parallelo a quelle per l’omicidio di Provenzano, hanno anche permesso di scoprire un importante traffico di droga tra l’Umbria e la Calabria, legato a doppio filo alle cosche della ‘ndrangheta. La merce, principalmente cocaina, veniva fatta arrivare a Perugia nascosta in dei trolley caricati sugli autobus.

Un traffico di droga, spiegano gli inquirenti, da circa 10 chilogrammi di cocaina ogni due settimane. Duchini ha poi precisato:

L’Umbria da oltre decennio non è più un’isola felice e questi ultimi avvenimenti ci danno la misura di quanto questo sia attuale. L’attenzione deve rimanere molto alta perché la deriva in tema di criminalità organizzata è sempre molto vicina. E tutti questi fatti, benché in procedimenti distinti fra loro, danno la misura di un diverso approccio criminale nella nostra regione.

Policemen open a door leading a room use

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