Rimini, tre cadaveri in casa: ipotesi omicidio-suicidio

La macabra scoperta è stata fatta ieri, ma la morte risalirebbe a circa un mese fa. Nessuna certezza sulla dinamica dei fatti.

omicidio suicidio a misano adriatico


19.55 - Si svolgeranno domani le autopsie sui cadaveri di Adriana Stadie, di sua figlia Sophie e del compagno Alvaro Alonzo Cerda Cedano, ma gli inquirenti hanno già abbozzato una prima dinamica dell’omicidio-suicidio. Madre e figlia sarebbero state avvelenate dall’uomo, che si sarebbe ucciso tagliandosi i polsi subito dopo. Anche il cane di famiglia, trovato cadavere in camera da letto, sarebbe stato ucciso per avvelenamento.

15.15 - Col passare delle ore prende sempre più corpo l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. L’autopsia, già disposta sui tre cadaveri scoperti ieri pomeriggio, dovrà chiarire le cause del decesso, in particolare quelle di Adriana Andrea Stadie e della figlia adolescente, ma dai racconti forniti dai vicini di casa della famiglia emergono nuovi dettagli.

I due adulti, lo riferisce un testimone al Resto del Carlino, erano soliti litigare, specie nell’ultimo periodo:

continui litigi e di urla anche nel cuore della notte. Per cosa di preciso bisticciassero non saprei dirlo ma era successo più di una volta.

Il suo racconto va però a cozzare con quello di altri vicini di casa, che hanno precisato di non mai assistito a liti, scontri o situazioni di disagio.

Rimini, tre cadaveri in casa: non si esclude un caso di omicidio-suicidio

Giallo a Misano Adriatico, in provincia di Rimini, dove nel tardo pomeriggio di ieri sono stati scoperti tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione in un appartamento di Villaggio Argentina, quartiere a due passi dalla zona artigiana del paese.

Si tratta di tre componenti della stessa famiglia, una donna argentina di 44 anni, Adriana Andrea Stadie, il compagno Alvaro Alonzo Cerda Cedeno, 46 anni, e la figlia 16enne della donna, deceduti con ogni probabilità qualche settimana fa. Da tempo nessuno aveva notizie dei tre, ma solo ieri è stato lanciato l’allarme quando un’amica della 16enne ha manifestato al padre, un carabiniere in servizio a Misano, tutta la propria preoccupazione.

Al momento ogni ipotesi viene ritenuta valida, anche se quella più accreditata resta quella dell’omicidio-suicidio. Sarà comunque necessario attendere i risultati dell’autopsia, visto che i primi rilievi del medico legale non hanno portato a nulla di concreto. Madre e figlia sono state rinvenute sul letto matrimoniale, abbracciate e senza ferite evidenti in grado di spiegare il decesso.

Il 46enne, impiegato come aiuto cuoco in un ristorante, è stato invece scoperto in corridoio con una profonda ferita ai polsi e circondato da chiazze di sangue, un indizio che farebbe pensare a una morte per dissanguamento. Deceduto anche il cane di famiglia, un piccolo yorkshire trovato avvolto in una coperta.

La porta dell’appartamento era chiusa dall’interno, un particolare che farebbe escludere l’intervento di qualcuno esterno all’abitazione. La dinamica dell’accaduto, però, non è stata ancora chiarita. Pare probabile che l’uomo si sia tagliato i polsi mentre era seduto sul divano e abbia tentato poi di raggiungere la porta d’ingresso, accasciandosi però in corridoio.

Dubbi anche sul possibile movente. L’uomo, scrive oggi Il Resto Del Carlino, aveva un lavoro regolare, mentre la compagna lavorava saltuariamente in una pasticcerie. L’affitto veniva pagato regolarmente e finora non sono emersi problemi economici. Escluso, a detta dei vicini, anche il movente della gelosia: i due erano sempre affiatati e non si erano mai resi protagonisti di discussioni o liti in pubblico.

Le indagini proseguono a 360 gradi.

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