Napoli: esplode bomba davanti a casa di mamma di pregiudicato

Granata esplode davanti alla casa della mamma di un pregiudicato a Napoli: tre giorni fa, altri due attentati ai danni dell'uomo.

Polizia Ponticelli

Avvertimento di camorra a un pregiudicato di Napoli, P.T., di 35 anni: è il secondo in poco tempo. Una bomba è infatti esplosa davanti alla casa della mamma dell'uomo, in via Camillo de Meis. A deflagrare è stata una granata di fabbricazione croata, proprio davanti al portone dell'edificio dove risiede la donna. Sono rimaste danneggiate le vetture parcheggiate in zona.

La madre del pregiudicato si trova agli arresti domiciliari per droga e associazione a delinquere. La notte tra il 9 e il 10 gennaio era stata bruciata l'abitazione dell'uomo (dove si trovava la moglie) e pure la serranda della pescheria di sua proprietà (ancora da inaugurare), nel quartiere Ponticelli. Da allora, il pregiudicato si è reso irreperibile. La polizia è arrivata sul posto dell'esplosione intorno alle 1.20 della scorsa notte.

Gli agenti hanno sentito pure alcuni colpi di arma da fuoco ma, a causa della scarsa illuminazione della zona, non è stato possibile individuare gli autori degli spari. Successivamente, sono stati ritrovati bossoli di cartucce a salve. Chiaramente, si è trattato di un atto dimostrativo da parte della malavita napoletana. La polizia era arrivata sul posto a seguito di una segnalazione al 113.

Secondo alcune ricostruzioni fornite da testimoni, il 35 enne aveva avuto un diverbio con alcune persone della zona, poco prima dei due attentati all'abitazione e alla pescheria. Nell'occasione erano stati esplosi anche dei colpi d'arma da fuoco. Uno sgarbo punito, quindi? Gli agenti del commissariato di Ponticelli indagano fin da quella notte. E oggi è andata in scena la terza puntata.

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