Stati Uniti: polizia uccide 40 enne all'aeroporto di Columbus

La polizia ha ucciso un uomo all'aeroporto di Columbus, in Usa. La vittima avevo aggredito gli agenti con un coltello.

Un uomo di 40 anni è stato ucciso da un agente di polizia all'aeroporto americano di Columbus, nell'Ohio. Secondo le prime informazioni, il poliziotto ha sparato dopo che l'uomo aveva estratto un coltello; poco prima, la vittima aveva tentato di acquistare un biglietto esibendo il documento di una donna. Poi, è uscito nel parcheggio dell'area partenze e si è messo a litigare con l'agente.

Quest'ultimo, infatti, aveva ordinato un controllo sulla sua auto, che era in sosta vietata. E' a questo punto che il 40 enne ha estratto un coltello cercando di aggredire l'uomo in divisa. In sua difesa è arrivato un altro poliziotto che ha messo in fuga la vittima, che ha cercato di sfuggire rientrando in aeroporto. Ma continuando a brandire il coltello. Un terzo agente ha quindi esploso diversi colpi di pistola, uccidendolo.

David Whitaker, vicepresidente dell'autorità aeroportuale, ha precisato: "C'è stata una minaccia durante un confronto e gli agenti hanno risposto". L'auto della vittima, nel parcheggio antistante lo scalo di Columbus, era stata notata dall'agente perché si trovava in divieto di sosta. Il 40enne sarebbe un residente in città e si è scoperto che aveva più coltelli nascosti. Non si sa però perché si fosse presentato armato in aeroporto.

Al momento, è stata esclusa la pista terroristica. Lo scalo aeroportuale ha continuato a lavorare, ma alcune zone state chiuse finché non si è proceduto alla perquisizione del Suv parcheggiato. Secondo un testimone, per neutralizzare l'uomo armato è intervenuto anche un terzo poliziotto, che però era in borghese. E sarebbe stato quest'ultimo a colpirlo un'ultima volta, sempre con la pistola.

Aeroporto Ohio

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