Taranto, omicidio di Cosimo Denaro: arrestate due persone

L'uomo è stato crivellato di colpi poco prima dell'ora di cena. Due persone sono finite in manette, mentre un terzo è ancora ricercato.

agguato a taranto


11 gennaio 2015 - A pochi giorni dall’omicidio di Cosimo Denaro sono scattati i primi arresti. A finire in manette oggi sono stati due giovani del posto, il 23enne Cosimo Potenza e il 28enne Francesco Longobardi, entrambi accusati di concorso in omicidio e sequestro di persona.

Una terza persona, il 32enne Benito Potenza, fratello di Cosimo, è riuscito a rendersi irreperibile ed è attualmente ricercato: sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, a uccidere a colpi di fucile il 40enne. Scrive La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Nelle cinque pagine del provvedimento, un peso decisivo per le indagini lo rivestono le dichiarazioni fatte agli inquirenti da tre testimoni, tutti congiunti di Cosimo Denaro. Due hanno assistito all’omicidio, riconoscendo i tre componenti del commando, un altro ha visto invece Denaro a terra, già esamine, raccogliendo poi la versione di chi ha visto tutte le fasi dell’omicidio.

Il delitto sarebbe maturato, come ipotizzato fin dai primi istanti, nel mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Taranto, agguato in strada: ucciso Cosimo Denaro

E’ stata un’esecuzione in piena regola quella costata la vita, ieri sera, al pregiudicato Cosimo Denaro, 40enne tarantino noto alle forze dell’ordine per traffico di stupefacenti.

L’uomo è stato freddato a colpi di pistola mentre si trovava in piazza De Amicis a Taranto, nel rione Tamburi. I sicari sono entrati in azione intorno alle 19.30: hanno crivellato di colpi la vittima e sono fuggiti senza lasciare alcuna traccia.

Il repentino intervento dei medici del 118 non è riuscito a evitare la tragedia. Denaro è stato raggiunto all’addome da circa 8 colpi ed è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale Moscati di Taranto.

Al momento ogni pista viene considerata valida. La Squadra Mobile che si sta occupando delle indagini sta passando al setaccio la vita della vittima alla ricerca di elementi utili all’identificazione del movente e dei responsabili, ma non si esclude che qualche particolare fondamentale possa arrivare anche dalle testimonianze raccolte sul posto e dai filmati delle telecamere installate nell'area.

Le indagini proseguono.

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