Mafia capitale: incendio doloso in sede Mirko Coratti (Pd)

Incendiato l'ufficio politico romano di Mirko Coratti, coinvolto nell'inchiesta su Mafia Capitale.

Incendio doloso, la notte scorsa, nell'ufficio di Mirko Coratti, ex presidente del Consiglio comunale di Roma, coinvolto nell'inchiesta su Mafia Capitale e autosospesosi dal Partito Democratico. L'esplosione si è verificata intorno alle 3 in via della Bufalotta. La deflagrazione, oltre a danneggiare il locale, ha distrutto la serranda esterna e infranto i vetri di alcuni appartamenti vicini e di un bar. Non ci sono stati feriti.

All'interno dei locali dell'ufficio politico sono state trovate tracce di liquido infiammabile, che sarebbe stato versato da una finestra posteriore. L'esplosione ha distrutto parzialmente una parete interna e ha danneggiato anche alcune auto che si trovavano in sosta davanti alla sede. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione Talenti e del Nucleo investigativo di Roma.

Secondo i primi accertamenti, la deflagrazione sarebbe stata generata dai vapori. Il boato è stato fortissimo e quindi avvertito in molte strade del quartiere. Poco prima, i pompieri erano intervenuti in zona per tre cassonetti in fiamme. Questa mattina, nei pressi dell'edificio, si sono radunate varie persone iscritte al partito. Molti i commenti sull'episodio.

"E' da tempo che dicevamo di togliere la targa con sopra scritto Ufficio politico Coratti. Temevamo che dopo tutto lo scandalo ci potessero essere ritorsioni". Coratti è indagato nell'inchiesta su Mafia Capitale dopo che il suo nome è comparso in un'intercettazione telefonica in cui Salvatore Buzzi garantiva che Carotti fosse a libro paga: "Me so comprato Coratti".

Mirko Coratti

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