Quarto Grado puntata 17 dicembre 2014

Ultimo appuntamento di stagione per Quarto Grado, con una puntata speciale dedicata alla sentenza Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi e alle ultime novità sull'omicidio di Loris Stival.


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Quarto Grado va in pausa e torna dopo le feste natalizie, a partire dal 9 gennaio 2015.

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Nuova intervista alla sorella di Veronica Panarello, Antonella, che ribadisce le 'accuse' nei suoi confronti basandosi anche su vecchi rancori del passato.

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L'avvocato Villardita, legale, di Veronica, promette ricorso al tribunale del riesame e assicura "La difenderò con le unghie e con i denti".

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Si analizza il passato di Veronica per capire se veramente possa aver ucciso suo figlio.

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Ancora non è stato ritrovato lo zainetto di Loris, che potrebbe forse dare risposte a qualche domanda su questo delitto.

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Ilaria Cavo è riuscita a intervistare Francesco Panarello, padre di Veronica, l'unico a credere nell'innocenza della donna:

«Non abbandonerò Veronica. Mai. Per nessun motivo. Finché tutto non sarà finito. Credo nell’innocenza di mia figlia. Non può averlo fatto. È ancora una bambina. Anche in carcere rimane la mia principessa, perché non ha fatto niente».

L'uomo racconta:

«Veronica è sempre stata una ragazza vivace, tranquilla, amante della famiglia e dei suoi piccoli. Con Lorys era un amore di mamma. Non c’è mai stato nessun problema: stavamo sempre insieme… cucinavano insieme… Lui diceva: “Mamma facciamo questo… mamma facciamo quello…”».

Francesco Panarello prosegue raccontando le ore trascorse tra la scomparsa e il ritrovamento di Lorys:

“Quel giorno sono andato a cercare mio nipote con i cani molecolari, ma non siamo riusciti a trovare niente. Mia figlia mi aveva avvisato che il piccolo era sparito e mi aveva detto: “Mi hanno rubato Lorys”. L’ho vista appena sono arrivato a Santa Croce. Era disperata e le ho detto: “Fatti coraggio, lo troviamo”. Alla sera eravamo dai carabinieri, in caserma, e ci hanno avvisato che l’avevano trovato. È crollata lì… povera, povera, mamma… Ha fatto un urlo straziante, disumano. Nei giorni prima dell’arresto, era sempre straziata dal dolore: non mangiava, non beveva, era diventata una larva umana. Voleva andarsene con Lorys».

Riguardo alle dichiarazioni della sorella di Veronica ed alle intercettazioni che farebbero intendere che la donna fosse già a conoscenza del luogo del ritrovamento del corpo di Lorys, Francesco Panarello afferma:

«Dopo tutto l’aiuto che Veronica le ha dato, sua sorella non doveva dire quelle parole. Impossibile… È una stupidaggine che Veronica conoscesse quel posto: non andava a prendere l’acqua, perché in casa avevamo il pozzo e poi andavo a comprarla al supermercato».

Aggiunge:

«Quando andrò a trovarla in carcere le porterò quello che mi ha chiesto: prosciutto e provola. Vuole tenersi su per difendersi e combattere fino alla fine, perché è innocente».

E commosso conclude:

«Lorys è sempre nel mio cuore. Mi chiamava sempre nonno Ciccio. È una parola che mi manca tantissimo adesso. Porto sempre con me le sue foto. Rappresentano una famiglia felice che adesso è distrutta».

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Gli inquirenti, intanto, continuano a cercare un presunto complice che possa aver aiutato la donna.

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Veronica Panarello continua a proclamarsi innocente e ha scritto una lettera al marito Davide, che l'ha abbandonata.

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Vengono mostrati tutti i fotogrammi che sembrano incastrare Vanessa Panarello per l'omicidio di suo figlio, Loris Stival. Il legale della donna continua a ribattere che alcuni dei filmati non sono chiari e che sull'auto che si dirige verso il Mulino non c'è certezza, ma solo "compatibilità" con quella di Veronica.

Quarto Grado: Alberto Stasi condannato


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Viene riproposta l'intervista di Alberto Stasi a Matrix del 7 aprile 2010.

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La Procura non ha chiesto la custodia in carcere di Stasi in attesa della Cassazione perché non ci sarebbe il rischio di fuga.

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La scarpa dell'assassino, che ha lasciato le impronte sul sangue a casa Poggi a forma di pallini, è una Frau numero 42. Lo stesso numero di Stasi.

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Quale è il movente del delitto? Secondo gli inquirenti va ricercato nel viaggio a Londra che i due hanno condiviso poche settimane prima del delitto, ma anche sul pc di Stasi: la sera prima del delitto Chiara ha aperto più cartelle di foto del computer del fidanzato. I due hanno litigato? Si è trattato di un delitto d'impeto? La sessualità 'disturbata' di Stasi - come è stata definita dall'accusa - ha scatenato la furia omicida?

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La perizia sulla camminata di Alberto Stasi ha avuto un ruolo determinante nella condanna: impossibile entrare in quella casa dopo il delitto e non sporcarsi le scarpe.

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Ilaria Cavo, dopo la sentenza, ha intercettato uno dei legali di Stasi, Giuseppe Colli, che ha commentato così la sentenza:

«Una sentenza senza senso, perché Alberto Stasi non ha commesso quel delitto e perché applicare una sanzione di questo genere non ha significato. Hanno tolto l’aggravante della crudeltà e applicato il diminuente del rito. Ma - aldilà dei calcoli matematici - è il concetto che sta dietro a una sanzione di questo genere, nei confronti di Alberto Stasi, con quello che invece è risultato dagli atti del processo».

Alla domanda su come ha reagito alla sentenza il suo assistito, il legale replica:

«Siamo rimasti male tutti. Il commento, Alberto lo ha riferito solo agli avvocati e alla madre. Siamo convinti del lavoro che abbiamo fatto e siamo convinti della sua innocenza. Lavoreremo come abbiamo sempre fatto, per la giustizia e non per una giustizia a caso».

Riguardo l’appello fatto stamane da Stasi ai giudici, l’avvocato Colli spiega:

«Prima di tutto le coscienze, dopodiché ci sono gli atti processuali. Andremo avanti a lavorare: anche lui continuerà a lavorare e ci rimboccheremo le maniche per arrivare al risultato che ci interessa».



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A commentare in studio la sentenza, uno degli avvocati della famiglia Poggi, l'avvocato Compagna, e Paolo Reale, cugino della vittima e perito informatico di parte.

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Viene riproposta quella che è la ricostruzione del delitto secondo l'accusa, che ha trovato accoglimento nella sentenza di appello bis.

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Stasi fino all'ultimo si è dichiarato innocente, precisando di essere stato sotto pressione per sette anni senza che venissero battute altre strade investigative.

L’ultimo a prendere la parola in aula questa mattina è stato Alberto Stasi. Quando la Presidente della Corte gli ha chiesto se avesse dichiarazioni da fare, Stasi si è alzato e per alcuni minuti ha ribadito la propria innocenza:

«Non cercate a tutti i costi un colpevole condannando un innocente. Sono anni che sono sottoposto a questa pressione. È accaduto a me e non ad altri. Perché? Mi appello alle vostre coscienze: spero che mi assolviate»

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I genitori di Chiara, in diretta dallo studio del loro legale, commentano con Gianluigi Nuzzi la sentenza. Grande dignità del papà di Chiara, che ricorda una cosa importante: questa tragedia ha distrutto due famiglie, non c'è un vincitore e un vinto.

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Si inizia con la lettura della sentenza che condanna Alberto Stasi a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi.

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Arriva pochi minuti fa la notizia della condanna di Alberto Stasi a 16 anni di carcere. Se ne parlerà ampiamente stasera a Quarto Grado.


 

Quarto Grado puntata 17 dicembre 2014 in diretta


Quarto Grado

va in onda questa sera con uno speciale dedicato alla sentenza di appello per l'omicidio di Garlasco, in cui tra l'altro verrà anche dato conto delle ultime notizie sull'omicidio del piccolo Loris Stival. Si tratta dell'ultima puntata di stagione di Quarto Grado che poi ritornerà su Rete 4, dopo le feste, a partire dal 9 gennaio 2015.

Quarto Grado puntata 17 dicembre 2014 anticipazioni


17 dicembre 2014 - 17 dicembre 2007: a cinque anni di distanza dalla sentenza che ha mandato assolto per «insufficienza di prove» Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi, forse un nuovo epilogo attende la vicenda giudiziaria che vede protagonista l’ex studente bocconiano.

Il verdetto del processo d’appello contro l’ex fidanzato di Chiara è atteso a Milano, nella stessa giornata in cui il giovane è stato assolto in prima istanza.

Al delitto di Garlasco e agli sviluppi del caso del piccolo Loris Andrea Stival è dedicato lo speciale “Quarto Grado”, eccezionalmente in onda oggi in prima serata, su Retequattro. Una puntata condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, ricca di commenti a caldo e documenti esclusivi.

La nuova stagione del settimanale a cura di Siria Magri è attesa su Retequattro, a partire da venerdì 9 gennaio 2015.

Quarto Grado: come vederlo in tv


Quarto Grado è in diretta ogni venerdì sera su Rete4, alle 21.15, ma la puntata di questa sera, mercoledì 17 dicembre, è uno speciale sulla sentenza Stasi e sull'omicidio del piccolo Loris Stival. Da domani la puntata potrà essere recuperata sul sito VideoMediaset.it.

Quarto Grado: Second Screen


Quarto Grado può essere seguito anche sui social, attraverso i profili ufficiali Twitter @QuartoGrado e Facebook Quarto Grado. Per interagire con la trasmissione basterà usare l'hashtag #quartogrado.

Quarto Grado puntata speciale 17 dicembre 2014

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