Maresciallo dei Carabinieri indagato per molestie

Il militare per 30 anni ha prestato servizio nel Biellese: pesantissime le accuse


  Reggio omicidio Aiello

E' un vero e proprio scandalo quello che sta mondando tra i Carabinieri nel biellese: un luogotenente dell'Arma è indagato dalla Procura della Repubblica di Biella per molestie su un ragazzo minorenne.

Le indagini, delicatissime e effettuate nel massimo riserbo, sono state coordinate dal procuratore Giorgio Reposo e dal sostituto procuratore Mariaserena Iozzo, che hanno incaricato delle indagini gli uomini del Maresciallo Tindaro Gullo, che hanno avuto l'ingrato e difficile compito di indagare su un commilitone.

Al carabiniere, che sarebbe un maresciallo da 30 anni nell'Arma, verrebbe contestato di aver toccato nelle parti intime un ragazzino, fermato e successivamente accompagnato in caserma e di avergli procurato alcuni ematomi. L'uomo, 52 anni, ex comandante proprio di quella stazione dei carabinieri nel biellese, aveva deciso di prendersi un periodo di stop e risultava infatti essere in ferie dal 15 novembre: sarebbe dovuto rientrare in servizio a metà dicembre.

Dopo la denuncia della famiglia era stato trasferito in un'altro comando

Ora, in via cautelare, si trova agli arresti domiciliari: l'indagato ha fermamente negato ogni addebito, adesso spetterà alla magistratura far luce su quanto successo. Secondo la ricostruzione dell’accusa l'uomo in divisa avrebbe avvicinato o fermato un ragazzino di 15 anni al guado tra Castelletto Cervo e Mottalciata per poi accompagnarlo in caserma, dove lo avrebbe toccato nelle parti intime: tornato a casa in stato di shock, il giovane ha raccontato tutto ai genitori che hanno sporto denuncia. Il sottufficiale è stato subito trasferito. Otto giorni fa l’inchiesta del pm Iozzo ha portato all’arresto.

(in aggiornamento)

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