Loris Stival, ultime notizie. Sentenza: 30 anni a Veronica Panarello

17 ottobre 2016 - Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni. I dettagli

27 febbraio 2016 - Nella trasmissione Quarto Grado in onda ieri sera, è emersa una rivelazione fatta da Veronica Panarello, madre di Loris Stival, a una psicologa del carcere di Catania: la sera del 19 novembre 2014 la donna avrebbe avuto un rapporto sessuale con il suocero Andrea Stival, pensando che i figli stessero dormendo: “All'improvviso è entrato Loris in cucina e ci ha beccati. Corse subito in camera sua e io lo raggiunsi. Io ero disperata, lui era molto arrabbiato” ha raccontato la donna.

Il bambino, dopo avere assistito al rapporto sessuale fra la madre e il nonno, avrebbe detto di voler rivelare il fatto al padre.

Secondo il racconto di Veronica, dieci giorni dopo, il 29 novembre, il nonno cominciò a discutere con Loris e chiese di andare a prendere qualcosa per farlo stare fermo. Quando la donna tornò l’uomo stava stringendo un cavetto usb intorno al collo del bambino.

Le dichiarazioni della donna sono al vaglio degli inquirenti. Il nonno è indagato per atto dovuto e sarà ascoltato mercoledì prossimo.

Secondo le perizie psichiatriche Veronica Panarello non soffrirebbe di alcuna patologia.

17 febbraio 2016, 10.30 - È andata ieri sera in onda l'intervista di Porta a Porta ad Andrea Stival, nonno di Loris. L'uomo ha respinto tutte le accuse di Veronica Panarello, qui i dettagli e tutte le sue dichiarazioni.

21.35 - Andrea Stival smentisce in una lettera la ricostruzione di Veronica Panarello secondo cui sarebbe lui l'assassino di Lorys: "Le stesse telecamere che hanno permesso di individuare l'unica responsabile nella signora Panarello testimoniano e testimonieranno sempre la mia estraneità a tale tragedia".

12 febbraio 2016 - Andrà in onda questa sera la puntata di Quarto Grado dove si affronterà anche il caso Loris, con le ultime rivelazioni di Veronica Panarello diffuse proprio dal programma di Rete 4: qui la nostra diretta della puntata.

11 febbraio 2016 - L'account Twitter della trasmissione Quarto Grado lancia una clamorosa notizia: Veronica Panarello avrebbe accusato il padre di suo marito David Stival. Secondo il programma di Rete 4, Panarello avrebbe raccontato di avere una storia segreta con Andrea Stival, nonno del bimbo ucciso. Secondo la donna sarebbe stato proprio il nonno ad uccidere il piccolo Loris: qui i dettagli.

Per Veronica Panarello rito abbreviato con perizia psichiatrica


3 dicembre 2015

- Nel corso dell'udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio di Veronica Panarello per l'omicidio del figlio Loris di otto anni, la Procura di Ragusa, nelle persone del procuratore Carmelo Petralia e del sostituto Marco Rota, ha contestato l'aggravante della premeditazione oltre all'omicidio aggravato e l'occultamento di cadavere.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per l'imputata il rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica.

La nuova versione dei fatti di Veronica Panarello


17 novembre 2015

- La Cassazione, come è noto, ha respinto il ricorso di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival lo scorso anno. Le motivazioni sono state diffuse oggi. I giudici ritengono che la donna abbia palesato una "personalità contorta", indicata dalle testimonianze e dalle sue ricostruzioni che sono state smentite dalle telecamere. Dunque, la custodia in carcere va mantenuta perché, secondo la Suprema Corte, c'è "un adeguata plausibilità logica e giuridica" che a compiere il delitto sia stata proprio lei.

Intanto oggi, come riportato dall'Ansa, la donna ha fornito una nuova ricostruzione dei fatti del novembre 2014: il figlio sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. Per Veronica, tutto ciò è avvenuto in seguito al suo ritorno a casa, dopo avere accompagnato a scuola il figlio più piccolo.

La donna, sempre secondo le indiscrezioni dell'Ansa, avrebbe raccontato di aver portato il corpo del figlio nel canalone di contrada Mulino Vecchio e di aver gettando lo zaino sulla strada per Donnafugata. Tutto ciò perché nessuno le avrebbe creduto sull'ipotesi dell'incidente domestico.

Veronica Panarello avrebbe dunque confessato agli inquirenti l'occultamento del cadavere, senza l'ausilio di complici. Avrebbe negato di aver ucciso Loris, classificando la sua morte come accidentale.

Queste dichiarazioni sono arrivate al termine di una nuova giornata di sopralluoghi, decisi dagli inquirenti alla luce delle dichiarazioni rese da Veronica la scorsa settimana, quando ha ammesso di non aver portato a scuola suo figlio Loris. L'intento della Polizia era quello di verificare, ed eventualmente confutare, le dichiarazioni della Panarello sul tragitto compiuto con l'auto quella mattina. Si cerca ancora lo zainetto blu con le stringhe gialle che Loris aveva con sé il 29 novembre scorso.


13 novembre 2015 - Veronica Panarello ha chiesto di incontrare i magistrati. La donna, detenuta nel carcere di Agrigento con l'accusa di aver ucciso Loris Stival, il suo bambino di 8 anni, si è sempre professata innocente. Le versioni dei fatti fornite dalla Panarello - l'ultima il 6 novembre scorso in un colloquio con il marito - non hanno mai convinto la Procura, fermamente sicura che a uccidere il piccolo Loris sia stata proprio la madre. In questo momento è in corso un colloquio in carcere tra la Panarello e Marco Rota, sostituto procuratore di Ragusa, alla presenza di Francesco Villardita, rappresentante legale della donna.

10 novembre 2015 - Il quotidiano La Sicilia pubblica oggi il contenuto di una conversazione in carcere avvenuta tra Veronica Panarello e il marito Davide Stival. Il dialogo, avvenuto sabato scorso, rivelerebbe una nuova versione dei fatti.

"Quella mattina il bambino io non l'ho accompagnato a scuola", avrebbe detto la donna. Cambio di versione ma non certo confessione dei fatti, in quanto la stessa Panarello ha anche detto al marito "Non l'ho ammazzato io". Il quotidiano cita anche un'altra frase: "Sono confusa e ho tante cose che mi girano per la testa. Ho un buco, mi ricordo solo questo, non ti basta? Ora stammi vicino".

4 novembre 2015 - La Procura di Ragusa ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival il 29 novembre dello scorso anno.

La conferma è arrivata ieri sera dal procuratore capo Carmelo Petralia:

Abbiamo formalizzato la richiesta.

Le accuse contestate alla giovane sono omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Oggi il gip dovrebbe esaminare la richiesta e, eventualmente, fissare la data dell’udienza preliminare.

Loris Stival, il testo del colloquio tra Veronica Panarello e Davide Stival

16 ottobre 2015 - Ieri a Porta a porta è andato in onda - doppiato da due attori - il colloquio che Veronica Panarello e il marito Davide Stival hanno avuto in carcere il 6 gennaio 2015.

Ecco il colloquio riprodotto dalla trasmissione di Bruno Vespa.

Davide Stival: Chi è stato? Dimmi chi è stato!

Veronica Panarello: Non lo so chi è stato!

D.S.: Sei stata tu?

V.P.: Io non sono stata...

D.S.: Me ne vado, me ne sto andando!

V.P.: Che cosa devo dire?

D.S.: Se hai accompagnato Loris...

V.P.: Io ho accompagnato Loris come tutte le mattina!

D.S.: Non è vero! Quella mattina non lo hai accompagnato! Ti sei dimenticata che non lo hai accompagnato? Oppure sei bugiarda? Loris è rientrato a casa e tu non te ne sei accorta?

V.P: Non è lui che rientra a casa, lo ha detto Villardita!

D.S.: Ah, lo ha detto Villardita, il tuo avvocato! Tu a scuola non ci sei andata e infatti non sei passata! Dimmelo! Ci sei andata a scuola?

V.P.: E a chi l'ho portato il bambino?

D.S.: Dimmelo tu!

V.P.: Io non ho fatto niente, io non ho fatto niente. La macchina è stata analizzata... e non c'è niente.

D.S.: Tu a acuola, a portare Loris, non ci sei andata.

V.P.: Io a scuola ci sono andata... come tutte le mattine.

D.S.: No, non ci sei arrivata tu a scuola. Hai lasciato a Diego, sei tornata a casa, là c'èra Loris e hai fatto quel che hai fatto!

V.P.: Io a scuola ci sono andata.

D.S.: Senti Veronica, pu essere che il bambino sia ritornato... sia rientrato e qualcuno l'abbia preso?

V.P.: Non lo so, ora mi fai venire dei dubbi... non lo so.

D.S.: Me lo devi dire, se copri qualcuno. Se c'è qualcuno...

V.P.: Io non copro nessuno, perché non ho nessuno! Sono sola come lo sono sempre stata.

[...]

V.P.: Quando è salito in macchina, Loris era seduto dietro, ho accompagnato a scuola prima Loris e poi Diego.

D.S.: No, questo non risponde a verità, è solo la verità che l'avvocato Villardita ti ha detto di riferire. La verità è che Loris è tornato a casa, tu hai accompagnato Diego, magari Loris era rimasto nelle scale... è arrivato là sopra... e tac, qualcuno può averlo preso! Può essere che sia andata così? Dimmelo!

V.P.: Non lo so... non lo so.

D.S.: Io questo posso pensare...

V.P.: Mi stai facendo venire i dubbi, potrebbe anche essere... potrebbe! Mi hai fatto venire i dubbi. Mi ricordo di essere tornata a casa, di aver fatto i servizi, ma quando sono tornata Loris a casa non c'era. Ho passato l'aspirapolvere in salone, cucina, dappertutto, e non c'era nessuno a casa, ricordo benissimo...

D.S.: No! Tu a scuola a portare Loris non sei andata quella mattina.

V.P.: Può essere che hai ragione tu, può essere che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola ma che invece lui sia rientrato a casa. Ma quando sono tornata non c'era più. Io il bambino non l'ho toccato, questo è sicuro, non l'ho toccato! Io tutto quel male non glielo potevo fare.

D.S.: Non saresti qui, se tu non avessi fatto niente... non saresti qui!

V.P.: Tu ora mi hai fatto venire un altro dubbio! E se io mi ricordassi la scena del giorno prima? Però quando sono rientrata a casa il bambino non c'era! Né nelle scale né dentro casa. Non c'era, non c'era. Davide, bisogna cercare chi è stato!

D.P.: No, io a questo punto non ti posso aiutare!

Le ultime notizie sulle indagini sul caso di Loris Stival


12 ottobre 2015

- A Veronica Panarello è stato notificato l'avviso di conclusione indagine dell'inchiesta sull'uccisione di suo figlio Loris Stival, morto il 29 novembre 2014.
La Procura di Ragusa ipotizza l'omicidio aggravato perché le indagini della polizia fanno pensare che la donna avrebbe strangolato il bambino con una fascetta di plastica e poi avrebbe buttato il corpo in un canalone di Contrada Mulino Vecchio.

Un testimone a favore di Veronica Panarello


7 settembre 2015

- Un servizio trasmesso dalla trasmissione Quarto Grado ha posto l'attenzione sul luogo in cui è stato trovato il corpo di Loris Stival, il canalone in contrada Il Mulino a Santa Croce Camerina, che non è ancora stato setacciato. In particolare si cerca lo zainetto del bambino che potrebbe portare con sé prove molto importanti.
Sempre nel corso della trasmissione di Quarto Grado è stata intervistata Consuelo Pilli, la moglie del gestore di un chiosco che si trova di fronte all'Istituto Falcone-Borsellino dove Veronica Panarello dice di aver accompagnato Loris la mattina del giorno in cui il piccolo è scomparso. La madre della vittima ha detto di aver visto il gestore del chiosco quel giorno e la sua versione è stata confermata da Consuelo Pilli che ha anche detto che Veronica non ha mai mostrato segni di squilibrio.

Veronica Panarello resta in carcere


30 maggio 2015

- Veronica Panarello resta in carcere. Lo ha deciso ieri la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione, rigettando il ricorso presentato dalla difesa della donna, accusata di aver ucciso il figlio Loris, trovato morto il 29 novembre scorso, contro l’ordinanza del tribunale del riesame del 3 gennaio scorso.

L’avvocato della donna, il legale Francesco Villardita, ha così commentato la decisione:

Prendiamo atto della decisione della Cassazione e aspettiamo le motivazioni. Battaglieremo al processo che è la fase in cui si restituiscono gli equilibri tra accusa e difesa.

La difesa di Veronica Panarello aveva articolato il ricorso in 21 punti diversi, a cominciare dall’assenza di un movente per il delitto, passando per l’insussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti della donna e l’illogicità manifesta dell’ordinanza del Riesame.

Per capire cosa ha spinto i giudici a rigettare il ricorso occorrerà attendere che vengano depositate le motivazioni della sentenza.

Omicidio Andrea Loris, Veronica Panarello ai pm: "Cercate l'assassino"

18:31 - Secondo quanto apprende l'Ansa Veronica Panarello non avrebbe cambiato di molto la sua linea difensiva nel corso del colloquio con gli inquirenti che lei stessa aveva richiesto questa mattina: la donna si difende sostenendo di essere innocente e vittima di un errore.

"Non ho ucciso io mio figlio, trovate il vero colpevole. Posso avere sbagliato nel ricordare il percorso, confuso qualche strada, che non è importante, ma è certo che io Loris l'ho accompagnato a scuola"

ha detto la donna aggiungendo, secondo il pm Marco Rota, qualche dubbio sul comportamento di alcune persone ma senza accusare esplicitamente nessuno. Secondo il suo legale, Veronica Panarello avrebbe in buona sostanza spronato i magistrati ad indagare anche su altre persone, non parenti.

24 aprile, ore 13:07 - Dopo aver fatto richiesta al gip per avere un colloquio, Veronica Panarello questa mattina in carcere è stata ascoltata dai magistrati ragusani, che si sono recati alla casa circondariale con gli investigatori di carabinieri e polizia incaricati dalla Procura di Ragusa delle indagini sull’omicidio di Loris: la Procura è rappresentata dal sostituto procuratore Marco Rota e tra i presenti vi sarebbe anche Antonino Ciavola, capo della Mobile, e Domenico Spadaro dell’investigativa dei carabinieri.

Secondo quanto riportato da alcune notizie stampa la donna potrebbe essere pronta a rilasciare nuove dichiarazioni. Il colloquio in carcere è iniziato alle 11:30.

"Veronica Panarello mi ha telefonato in studio dalla casa circondariale di Agrigento e mi ha manifestato la volontà di far sapere pubblicamente che non vuole più vedere il marito e che rifiuterà i futuri colloqui con lui. Vuole tagliare i ponti a seguito del comportamento di Davide all’ultimo incontro."

ha dichiarato il suo legale.

4 aprile - Scontro, fortunatamente solo verbale, tra Davide Stival e la moglie Veronica Panarello durante l'incontro in carcere, ad Agrigento, dove la donna è detenuta con l'accusa di avere ucciso il figlio Andrea Loris. L'Ansa riporta di come le posizioni dei due siano ancora molto lontana: lei continua a dirsi innocente, ma il padre del bimbo ucciso all'età di 8 anni non le crede. Durante il colloquio, i toni si sono quindi accesi, finché i secondini del carcere non li hanno invitati ad abbassare la voce.

18 marzo 2015 - I carabinieri hanno fatto nuovamente visita a Veronica Panarello, detenuta ormai da settimane per la morte del figlio Loris. I militari del Ros sono entrati nella casa circondariale di Agrigento nel tardo pomeriggio di ieri e vi sono usciti soltanto questa mattina.

Undici ore di interrogatorio che, secondo fonti vicine alle indagini, avrebbero riguardato il tablet del piccolo Loris e il computer di famiglia, compreso ovviamente il profilo Facebook di Veronica.

Scrive Panorama:

Tecnicamente si chiama perquisizione informatica quella che si è svolta durante la notte. È cominciata alle 4 del pomeriggio ed è terminata alle 3 del mattino: 11 ore di incontro, durante le quali sono state passate al setaccio, oltre al contenuto del tablet di Loris, le email di Veronica Panarello e di Davide Stival, i contatti, i profili facebook, i novanta amici virtuali di Veronica, profili vecchi, gli scambi di messaggi. Veronica Panarello ha collaborato e facilitato il lavoro degli investigatori, che sono riusciti ad accorciare i tempi grazie al supporto, ai suggerimenti e alle password fornite dalla donna.

Le indagini proseguono.

Omicidio Andrea Loris, oggi l'incidente probatorio sui filmati di Santa Croce Camerina

11:52 - Si è concluso l'incidente probatorio davanti al gip di Ragusa per l'acquisizione dei filmati delle telecamere di Santa Croce Camerina entrate nell'inchiesta sull'uccisione del piccolo Loris Stival.

Il gip Claudio Maggioni ha nominato come perito l'ingegner Luca Losio, di Crema; anche la difesa ha indicato due consulenti. Il perito ha 90 giorni per concludere le operazioni che gli sono state prescritte dal Gip che ha fissato già una prossima udienza per il 26 giugno.

L'incidente probatorio è stato effettuato sui filmati che, secondo la procura, accusano Veronica Panarello di aver ucciso il figlio Loris nel novembre scorso. "David Stival ha visto cose che sono in contrasto con le affermazioni della Panarello" e resta deciso a non voler vedere la moglie, afferma l'avvocato del padre del piccolo Loris. Il legale della donna ricorda invece che "non è l'unica indagata" e la procura continua le indagini. Lei dal carcere:"Alla fine mio marito mi crederà"

11 marzo 2015 - È in programma per questa mattina a Ragusa l’incidente probatorio sui filmati registrati dalle telecamere di sicurezza a Santa Croce Camerina il giorno in cui Loris Stival scomparve nel nulla, per poi essere ritrovato cadavere poche ore dopo, il 29 novembre dello scorso anno.

L’incidente probatorio, voluto dal Gip del Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni, servirà a nominare il perito che si occuperà di eseguire le copie dei filmati che entreranno poi a far parte dell’eventuale processo a cui l’unica impuntata di quel delitto, Veronica Panarello, madre del piccolo. Si tratterà di un’udienza puramente tecnica alla quale non è richiesta la presenza della donna, detenuta in carcere dal giorno del suo arresto.

Omicidio Andrea Loris, l'autopsia rivela: ucciso tra le 8:30 e le 10:00

Il piccolo Loris Stival è morto "tra le 08.30 e 10" del 29 novembre 2014 per "asfissia da strangolamento" causata dall'utilizzo di  "fascette di plastica"  "compatibili" con quelle consegnate dalla madre, Veronica Panarello, alle insegnanti del bambino di 8 anni due giorni dopo il delitto.

E' quanto confermato oggi dall'autopsia, depositata dal medico legale Giuseppe Iuvara alla Procura di Ragusa e alla parti. Nel referto si esclude ancora una volta che il piccolo sia stato vittima di violenza sessuale, "anche in passato".

Omicidio Andrea Loris, Legale della Panarello: "È sotto peso e vuole vedere suo figlio piccolo"


2 Marzo 2015

20.00 - I medici dell'ospedale di Agrigento hanno firmato nel pomeriggio le dimissioni di Veronica Panarello, che era sta ricoverata dopo aver accusato un malore in carcere. Il suo legale, Francesco Villardita, ha dichiarato riguardo al breve ricovero: "Chiederemo una copia della cartella clinica completa e la faremo valutare dai nostri medici. Poi valuteremo noi che fare". Intanto, pare che Veronica continui ad esprimere il desiderio di vedere suo figlio piccolo, possibilità che per il momento le è preclusa. A confermarlo è proprio il suo avvocato, che continua anche a rimarcare gli effetti nefasti della detenzione sulla sua assistita. Secondo il suo parere, la mamma di Loris "ha evidenti sintomi di cattiva assimilazione, visto che pesa circa 40 chili". Aggiornamento 3 marzo 2015 - La mamma di Andrea Loris Stival, Veronica Panarello, è ricoverata in ospedale di Agrigento. La donna, accusata di aver ucciso il figlio a Santa Croce Camerina (Ragusa) il 29 novembre dello scorso anno, è svenuta nella sua cella nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo. Gli agenti penitenziari l'hanno soccorsa tempestivamente e portata in infermeria. Ivi, il medico, dopo un primo accertamento, ha disposto un ricovero precauzionale. Secondo quanto riportato dai media, la donna è stata successivamente sottoposta ad una serie di esami in ospedale. Le analisi non hanno evidenziato patologie di rilievo. Il legale di Veronica Panarello, Francesco Villardita, si è recato ieri in ospedale ad Agrigento. Qui ha avuto un colloquio straordinario con la sua assistita, autorizzato dalla direzione del carcere. La posizione di Veronica resta delicata. Rimane la principale indiziata dell'assassinio di suo figlio e il Gip di Ragusa e il Tribunale del riesame di Catania hanno convalidato per lei lo stato di arresto.

Omicidio Andrea Loris: Veronica Panarello alimentata con le flebo

Aggiornamento 24 febbraio ore 11:25. Veronica Panarello non ha mangiato per cinque giorni. La donna è stata alimentata con una flebo perchè rufiutva il cibo. Così secondo A dirlo quanto riferito dal legale della giovane madre in carcere dal 9 dicembre 2014 con l'accusa di aver ucciso il figlioletto Andrea Loris. Veronica voleva lasciarsi morire in carcere ha detto l'avvocato Francesco Villardita.


"Ho incontrato Veronica una settimana fa ha avuto un crollo fisico perché non mangiava da cinque giorni per cui le hanno dovuto mettere le flebo. Poi, grazie all’aiuto degli operatori penitenziari ha ripreso ad alimentarsi da sola"

ha rivelato ieri l'avvocato a Mattino 5. Secondo Villardita la Panarello:


"ha avuto un crollo fisico perché non mangiava da cinque giorni, per cui le hanno dovuto mettere le flebo. Poi, grazie all'aiuto degli operatori penitenziari ha ripreso ad alimentarsi da sola".

Il legale ha poi precisato che non c'è nessun cedimento sulla linea difensiva:


"Veronica Panarello sotto il profilo processuale è sempre più determinata ad andare avanti nel ribadire la sua innocenza e a difendersi. Non teme alcunché: analisi dell'autovettura, analisi delle forbici, analisi della cintura. Non teme alcunché"

ha concluso il penalista che ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del riesame che ha confermato il carcere per la sua assistita ("manca la certezza della gravità indiziaria"). (r.m.)

Omicidio Andrea Loris, torna l'ipotesi premeditazione per Veronica Panarello?

13 febbraio - Secondo quanto riporta il settimanale Giallo, che cita l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha deciso di rigettare la richiesta di scarcerazione da parte del legale di Veronica Panarello, unica accusata dell'omicidio del piccolo Loris Stival, la donna avrebbe deciso di uccidere il figlio diverse ore prima di strangolarlo, un'ipotesi già trapelata nelle ore successive all'arresto. Il legale della donna, Francesco Villardita, ha presentato in Cassazione un ricorso contro il Tribunale del Riesame ma sembra che siano ben poche le speranze per la donna, che anche agli occhi del marito è al momento l'unica responsabile dell'omicidio del piccolo.

Le testimonianze dei vicini: "Ogni giorno urla di Veronica Panarello"

Si aggiunge un altro tassello nell'omicidio del piccolo Andrea Loris. Sono le testimonianze dei vicini di casa della mamma di un amico del piccolo Loris, che emergono nell'ordinanza del Riesame. Nelle carte i vicini di casa della famiglia Stival parlano di urla quotidiane nei confronti dei figli e del marito da parte di Veronica Panarello: "Urlava per ore contro i figli e contro il marito", ripetono i vicini nelle testimonianze raccolte nell'ordinanza del Riesame di Catania. Urla, rumori, oggetti sbattuti a terra e parole "pesanti" contro Loris, questo è quanto dichiarato da una vicina di casa della famiglia. Una realtà difficile confermata anche dalla testimonianza di un'altra donna, madre di un amico del piccolo, che afferma come suo figlio scappò da quella casa "spaventato": "Era spaventato, disse che la mamma di Loris urlava sempre contro suo figlio, arrivò addirittura a definirla una pazza". Un profondo malessere che conferma la personalità di Veronica descritta dagli inquirenti come "fragile", oppressa dalle "problematiche irrisolte della famiglia di origine e dalla piatta quotidianità alla quale cerca di reagire". Nell'ordinanza si parla anche di un eccessivo dimagrimento del bambino negli ultimi giorni prima di morire: "Era un bambino esile e con scarsa crescita", si legge nell'ordinanza. Ma nell'ultimo mese prima del suo omicidio accadde qualcosa che aggravò la situazione. "Secondo le indicazioni della pediatra, in base alle visite fatte - scrivono i carabinieri in una nota del 12 dicembre - il peso di Loris era di 17,3kg il 24 settembre e 13,3kg il 13 ottobre". Quattro chili persi in venti giorni.

Omicidio Andrea Loris: "Veronica Panarello ha agito con agghiacciante indifferenza"

Lunedì 2 Febbraio 2015 14.35 Sono state depositate le motivazioni della decisione del Tribunale del Riesame di Catania contro la scarcerazione di Veronica Panarello, unica indagata dell'omicidio del figlio Andrea Loris Stival. Il tribunale sottolinea "un'elevatissima capacità criminale" e una "insospettabile tenuta psicologica", il giudizio è di "una capacità elaborativa di una pronta strategia manipolatoria". "Con agghiacciante indifferenza Veronica Panarello ha agito da lucidissima assassina manifestando una pronta reazione al delitto di cui si è resa responsabile, con la volontà di organizzare l'apparente rapimento del figlio Loris", ribadisce il Tribunale che aggiunge che Veronica deve restare in carcere perché c'è il pericolo di recidiva. Si legge nelle motivazioni:


"Seppur prescindendo dal ritenuto pericolo di fuga, sussiste il rischio di recidivanza denunciato dalle modalità particolarmente efferate del gesto criminoso con uno strangolamento della vittima soffocata con odiosissima crudeltà, senza alcuna pietà e con una totale incapacità di controllo della furia omicida"

11.00: Veronica Panarello avrebbe un profilo "segreto" su Facebook, in aggiunta all'ormai noto profilo "Vero Nica", che era quello conosciuto da tutti i suoi amici e parenti. E' quello che emerge dalle indagini degli inquirenti riportate dall'edizione palermitana di Repubblica. Ai fini delle indagini potrebbe infatti essere utile capire i "movimenti" della donna sui social network prima e dopo il giorno in cui è stato ucciso Loris. Il quotidiano racconta che Veronica avrebbe disattivato il suo profilo principale il giorno prima della morte del bambino, per poi riattivarlo due giorni dopo. La donna avrebbe raccontato agli investigatori che la temporanea disattivazione dipendeva da una serie di "strane e insistenti richieste". L'elemento che però potrebbe essere più rilevante sarebbe la presenza di un secondo account Facebook e di un secondo account Whatsapp che la donna utilizzava all'insaputo del marito Davide (il quale conosceva invece la password del profilo principale della moglie). L'analisi degli eventuali profili social segreti potrebbe condurre gli inquirenti verso nuove persone, forse possibili complici.

Veronica contro sua madre: "Colpa tua se sono in carcere"

Lunedì 26 gennaio 2015 Veronica Panarello nei giorni scorsi ha ricevuto in carcere la visita di sua madre Carmela Anguzza e, secondo quanto detto da sua zia Antonella, la madre di Loris avrebbe dato la colpa per la sua incarcerazione proprio a Carmela e Antonella perché avrebbero rilasciato dichiarazioni piene di bugie e si sarebbero contraddette. La signora Carmela si sarebbe difesa dicendo di non essersi mai contraddetto, ma che gli investigatori hanno interpretato male quello che ha detto durante gli incontri in cui l'hanno ascoltata. Veronica ha poi chiesto che Antonella Stival la smetta di speculare mediaticamente su quello che è successo alla sua famiglia e ha ribadito di aver amato Loris più di ogni altra cosa così come ama l'altro figlio, Diego. Inoltre, ha aggiunto che se quando uscirà suo marito vorrà ancora ricomporre la famiglia lei ne sarà fiera e pronta.

La vicina di Veronica: "L'ho vista lavare i panni quel giorno"

Giovedì 22 Gennaio 2015 Si aggiunge un nuovo tassello alla vicenda dell'omicidio del piccolo Andrea Loris. La vicina di casa di Veronica Panarello avrebbe fatto una rivelazione agli inquirenti che potrebbe segnare una svolta. La donna ha dichiarato di aver visto Veronica fare le pulizie in casa e poi stendere il bucato, proprio nel giorno della tragedia. Inoltre, ha detto di non riuscire a dare un orario preciso all'episodio, ma ha anche aggiunto che "sicuramente è successo dopo le nove".

Gli inquirenti ascoltano la sorella di Veronica Panarello

Mercoledì 21 gennaio 2015 Continuano le indagini sull'uccisione di Andrea Loris Stival. Gli investigatori hanno ascoltato diverse persone, sia della famiglia di Veronica Panarello, sia conoscenti della donna, che al momento è la unica indagata con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Ascoltata come persona informata sui fatti anche Antonella Panarello, sorella di Veronica. Scrive l'Ansa che "si cerca fare chiarezza su alcune incongruenze in dichiarazioni rese in sede di interrogatorio e poi 'corrette' in interviste alla stampa".

Antonella Panarello si costituirà parte civile

Domenica 18 gennaio 2015 Antonella Panarello, zia del piccolo Loris Stival e sorella di Veronica Panarello, in carcere da settimane con l’accusa di aver ucciso il figlio, si costituirà parte civile nel processo per la morte del bimbo. La conferma è arrivata dall’avvocato incaricato dalla donna, Daniele Bocciolini, che ha precisato come questa mossa permetterà alla famiglia Panarello di cercare la verità in modo anche indipendente:


Potremo così contribuire, unitamente all'esemplare attività investigativa svolta dalla Procura, alla ricerca della verità effettuando indagini difensive e nominando nostri consulenti. Tutelerà anche i diritti della signora dagli ingiusti ed assurdi attacchi che sta subendo sul web e sui media.

 

Omicidio Andrea Loris, nuova testimone per Veronica Panarello?

Mercoledì 14 gennaio 2015 Barbara D’Urso continua a occuparsi di cronaca nera come se fosse gossip e si avventura in indiscrezioni sul caso di Andrea Loris. L’ultima, in ordine di tempo, vedrebbe una nuova testimone, mai emersa prima d’ora, che potrebbe scagionare Veronica Panarello, in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio. La nuova testimone, lo scrive L’Unione Sarda, avrebbe incontrato il piccolo Loris intorno alle 8.40 di quel tragico 29 novembre 2014, poche ore prima del suo omicidio:


“Ma cosa fai in giro? Non dovresti essere a scuola?". "Ci vado, ci vado". "Fai in tempo? Sono le 8.40!". Questo il breve dialogo che sabato 29 novembre 2014 si sarebbe svolto tra una donna e un bimbo.

Non è stato fornito alcun dettaglio aggiuntivo - dove sarebbe avvenuto questo incontro? perchè la presunta testimone non si è fatta avanti prima? - ma se questo particolare dovesse venir confermato, la posizione di Panarello potrebbe cambiare. La donna, lo ricordiamo, ha sempre professato la propria innocenza rimanendo fedele alla primissima versione dei fatti fornita agli inquirenti.

Omicidio Andrea Loris, una colletta su Facebook per sostenere Veronica Panarello

Martedì 13 gennaio 2015 18.53 - Contrariamente a quanto scritto nel precedentemente post non è il padre di Veronica ad avere promosso la colletta ma sono i titolari della pagina Facebook Veronica è innocente. Lo hanno comunicato gli stessi gestori della pagina con il seguente messaggio:


VOGLIAMO SMENTIRE CATEGORICAMENTE E ASSOLUTAMENTE LA NOTIZIA APPARSA SU MOLTI GIORNALI SECONDO LA QUALE IL PADRE DI VERONICA AVREBBE CHIESTO E ORGANIZZATO UNA COLLETTA PER PAGARE LA DIFESA DELLA FIGLIA! NIENTE DI PIU FALSO!LA COLLETTA L'ABBIAMO ORGANIZZATA NOI DI QUESTA PAGINA !! CHE SIA CHIARO A TUTTI! E CHE I GIORNALI LA SMETTESSERO DI DIRE CAZZATE!! Grazie per l'attenzione ! STAFF

 





Abbiamo mantenuto i caratteri maiuscoli del messaggio originale per evidenziare il tono del messaggio rivolto alla stampa. Qui sotto, per completezza di informazione l'immagine con la quale è stata lanciata la colletta l'8 gennaio scorso, un lancio che si conclude con le seguenti parole:

Un grazie di cuore a tutti da parte di Francesco Panarello

che è, appunto, il padre di Veronica.

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15.45 - Il padre di Veronica Panarello, la madre di Loris Stival, ha lanciato un appello sulla pagina Facebook Veronica è innocente nella quale chiede ai duemila fan della pagina di partecipare a una colletta che permetta alla donna di sostenere le spese legali:

L'avvocato Francesco Villardita, essendo amico di famiglia, ha generosamente accettato di assistere Veronica pro bono (senza richiesta di compensi) ma sono necessari periti ed esperti per sostenere la linea difensiva

ha sottolineato Francesco Panarello spiegando che ognuno potrà contribuire secondo le sue possibilità.

Verso la fine delle indagini


Venerdì 9 gennaio 2015

23.00 Si avvicina la fase conclusiva delle indagini. Mancano ancora le certezze, se non quella proclamata da Veronica Panarello che continua a dirsi innocente. La donna, che è l'unica indagata per il delitto (omicidio e occultamento di cadavere) non ha l'appoggio del marito, Davide Stival, che crede maggiormente alla versione degli inquirenti.

Antonella Stival, zia di Davide, a Quarto Grado si è detta sicura dell'innocenza della donna. Aggiunge che "Se c’è un colpevole, quel colpevole si deve cercare tra le conoscenze del bambino. Non lo so…. tra gli amici, tra i conoscenti, nella famiglia… La famiglia allargata… coloro che frequentavano quella casa".

Quarto Grado parla anche di tre persone sospettate, individui che al momento non sono indagati ma su cui si starebbe investigando. Non è mai stata del tutto esclusa infatti la possibilità che Veronica Panarello possa avere agito con l'ausilio di un complice.

"Veronica Panarello ha smesso di mangiare"


Mercoledì 7 gennaio 2015

Veronica Panarello ha smesso di mangiare, sta perdendo circa un chilo a settimana e vorrebbe piangere il figlio morto sulla sua tomba: è questo quanto ha riferito oggi in un’intervista rilasciata da Francesco Villardita, difensore del bambino ucciso un mese fa, alla trasmissione Mattino Cinque.

L’avvocato ha ricordato che la donna continua a sostenere di avere accompagnato il bambino a scuola e di essere andata nella zona del Mulino Vecchio poiché quello è il luogo dove la famiglia getta la spazzatura.

Davide Stival parla con Veronica Panarello, primo incontro in carcere


Martedì 6 gennaio 2015

18:06 - Davide Stival, dopo aver parlato con sua moglie Veronica Panarello, attraverso il suo legale continua a credere di più a quello che gli dice la procura piuttosto che alla madre dei suoi figli. Dopo il colloquio in carcere ad Agrigento, Davide Stival ha detto che per lui non è cambiato nulla e continua a ritenere la moglie colpevole sulla base delle immagini che ha visto, inoltre ha detto che il colloquio non avrà un seguito.

10:00 - Davide Stival, padre di Andrea Loris e marito di Veronica Panarello, è andato a trovare la moglie, accusata dell'omicidio del figlio, nel carcere di Agrigento. Da quando è stata arrestata è la prima volta che i coniugi si vedono. Lei aveva chiesto più volte di vedere il marito, mentre lui aveva preso le distanze dalla moglie.

Al vaglio la presenza di un complice di Veronica


Lunedì 5 gennaio 2015

L'avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, si è recato in visita al carcere di Agrigento, all'indomani della decisione del Tribunale del riesame di Catania che ha deciso di confermare l'arresto della donna. L'incontro è servito per analizzare le prossime mosse della difesa, in particolare il ricorso alla Cassazione, in attesa che vengano rese note le motivazioni della decisione.

Intanto la Procura di Ragusa continua le sue indagini, che sono state affidate al lavoro di polizia, squadra mobile e carabinieri. Dopo l'Epifania ci sarà un nuovo vertice, gli inquirenti stanno vagliando alcune piste complementari a quelle battute fino ad ora, in particolare si ipotizza la presenza di un complice. Carlo Petralia, titolare dell'inchiesta insieme al sotituto Marco Rota, nelle scorse settimane aveva spiegato:

La prima ipotesi è quella che vede la mamma responsabile del delitto e della fase di occultamento del cadavere; la seconda vede la figura di un complice nella fase di occultamento del cadavere; nella terza si ipotizza una cooperazione anche nel delitto.

Crescono intanto le preoccupazioni per lo stato fisico e psichico della Panarello, ad oggi l'unica indagata per l'omocidio del piccolo Andrea Loris Stival. La donna, che continua a professarsi innocente, non è in isolamento, ma detenuta in stato di "media sicurezza". La paura è quella che possa pensare a gesti estremi, timore che viene reso più reale dalla decisione di prolungare la sua permanenza in carcere.

Omicidio Andrea Loris, Veronica Panarello resta in carcere. La famiglia: "Siamo certi della sua innocenza"


Domenica 4 gennaio 2015

Le motivazioni della decisioni dei giudici del Tribunale di Catania saranno depositate entro 30 giorni, ma Veronica Panarello ha deciso di non aspettare per comunicare tutta la propria delusione e dal carcere di Agrigento ha ribadito ancora una volta la propria innocenza:

Sono delusa. Non vogliono credermi.

Nelle ore che hanno preceduto la decisione di lasciarla in carcere, la madre di Loris Stival si era detta fiduciosa, convinta che sarebbe potuta tornare a casa dalla sua famiglia.

Carmelo Petralia, procuratore di Ragusa, ha preferito non commentare la decisione e si è limitata a precisare che

Le indagini continuano, sia sull'indagata sia sugli scenari in cui il delitto è maturato. Per il resto le ordinanze non si commentano.

Entro i prossimi 30 giorni scopriremo cosa ha spinto i giudici a tenere Veronica Panarello in carcere. Intanto la famiglia della donna sembra continuare a sostenere la sua innocenza nonostante le dichiarazioni contrastanti dei primi giorni. Su tutte spiccano le dichiarazioni di Antonella Stival, sorella del nonno paterno del piccolo Loris, e del suo compagno:

Mia nipote amava i suoi figli e continua a dire di aver accompagnato a scuola il piccolo Loris. A ciò si oppongono non certezze, bensì soltanto ipotesi di immagini o frammenti di immagini poco chiare, sfocate e mai limpide. Ombre che si muovono. Noi cerchiamo giustizia, cerchiamo il colpevole, non un colpevole. Sentiremo il nostro avvocato, Francesco Villardita, aspetteremo le motivazioni e solo dopo capiremo cosa fare. Ciò nella assoluta certezza che Veronica sia innocente.

Veronica Panarello resta in carcere


Sabato 3 gennaio 2015

15.00 - I giudici del tribunale di sorveglianza di Catania hanno deciso che Veronica Panarello resta in carcere. È stata dunque rigettata l'istanza di scarcerazione presentata dal legale della donna che è accusata di aver ucciso suo figlio Loris.

10.00 - È attesa per oggi la sentenza del tribunale del riesame di Catania sull'istanza di scarcerazione di Veronica Panarello, la donna accusa di aver ucciso suo figlio di otto anni, Andrea Loris Stival.

Veronica Panarello scoppia in lacrime in tribunale


Venerdì 2 gennaio 2015

14.00 Davanti al tribunale del riesame, Veronica Panarello è scoppiata in lacrime. A provocare la crisi è stata la proiezione di un'immagine di suo figlio Andrea Loris. La corte, allora, ha deciso una breve sospensione.

Le seconda parte dell'udienza si concluderà con l'intervento dell'avvocato difensore. Successivamente il collegio si ritirerà in camera di consiglio e delibererà entro la giornata di domani.

Prima di entrare in aula, Francesco Villardita, il legale di Veronica, ha rilasciato alcune dichiarazioni a sostegno della sua assistita accusata di omicidio. "Contestiamo tutti i punti dell'ordinanza con memorie e consulenze", ha detto. Ed ha aggiunto che molte sono le criticità da accertare, tra queste "il protocollo per stabilire l'orario della morte di Loris e la relazione preliminare dell'autopsia".

Venerdì 2 gennaio 2015 - Veronica Panarello, accusata di aver ucciso suo figlio Loris di otto anni a Santa Croce Camerina (Ragusa), è arrivata al Palazzo di Giustizia di Catania. Oggi la donna, attualmente detenuta nel carcere di Agrigento, presenzierà all'udienza del Tribunale della libertà, che deciderà sull'istanza di scarcerazione presentata dal suo legale, Francesco Villardita.

L'udienza avrà inizio alle 10.30. Si registra una grande presenza di giornalisti a Catania, mentre l'opinione pubblica rimane spaccata tra innocentisti e colpevolisti. A tale riguardo, segnaliamo che non si placa il grande flusso di commenti sui social network.

Il legale di Veronica: "non ci sono gravi indizi di colpevolezza"


Giovedì 1° gennaio 2015

21.20 Decisamente più lunga del previsto l'udienza di ieri sull'istanza di scarcerazione di Veronica Panarello. Non sono filtrate notizie su ciò che ha dichiarato la donna, quel che è certo è che ha ritenuto necessario fare delle dichiarazioni spontanee. Il legale della madre di Loris, Francesco Villardita, ha ripercorso davanti ai giudici tutte le indagini degli inquirenti, spiegando come a suo avviso "i gravi indizi di colpevolezza a carico di Veronica Panarello possono non essere considerati tali".

Si ripartirà domani, alle 10.30, per l'aggiornamento dell'udienza. Veronica Panarello sarà presente e continuerà a portare avanti la sua linea: "Sono innocente". La decisione in merito alla scarcerazione giungerà dopodomani.

L'udienza sulla richiesta di scarcerazione di Veronica Panarello


Mercoledì 31 gennaio 2014

22.55 E' durata oltre 12 ore l'udienza sulla richiesta di scarcerazione presentata dal legale di Veronica Panarello. La donna ha reso diverse dichiarazioni spontanee nel corso dell'udienza, che è stata aggiornata al 2 gennaio. Dunque si riprenderà venerdì, alle 10.30. Veronica Panarello sarà presente anche in quell'occasione.

11.45 E' in corso da circa un'ora e mezza l'udienza al Palazzo di giustizia di Catania. Presente in aula Veronica Panarello. A riportare le parole della donna è il suo legale Francesco Villardita: "Mi ha detto che verrà in udienza con l'animo sereno di chi non ha commesso alcun crimine. Confida in questo riesame, nella possibilità di poter confutare quello che è stato definito dal giudice un quadro gravemente indiziario".

31 dicembre 2014 10.00 Questa mattina si terrà l'udienza del Tribunale del riesame chiamato a decidere sul ricorso presentato dal legale di Veronica Panarello in merito alla misura cautelativa che la tiene in carcere dal 9 dicembre. La decisione dei giudici in merito dovrà arrivare entro il 3 gennaio.

Il padre di Veronica: "Non è stata lei, il killer è in libertà e Loris lo conosceva"


Martedì 30 dicembre 2014

Il Corriere di Ragusa pubblica nuove parole di Francesco Panarello, nonno di Loris e padre di Veronica, l'unica indagata per l'omicidio del bambino.

"Loris era un bimbo diffidente, non si sarebbe lasciato avvicinare dal primo venuto. Non ho idea di chi gli abbia tolto la vita, ma ho due certezze: non è stata mia figlia Veronica e si tratta comunque di una persona che il piccolo conosceva. L’assassino di Loris va cercato altrove perché è ancora a piede libero"

Il giornale online riporta che Veronica Panarello "è dimagrita di parecchi chili, appare provata in viso e si sente frustrata dal blocco della corrispondenza in entrata e in uscita".

Si terrà domani a Catania l'udienza sulla richiesta di scarcerazione avanzata dal legale di Veronica Panarello, Francesco Villardita.

Si avvicina l'udienza sulla richiesta di scarcerazione


Lunedì 29 dicembre 2014

Non emergono novità sul fronte delle indagini, mentre dopodomani al tribunale di Catania si terrà l'udienza sul ricorso alla decisione di lasciare Veronica Panarello in carcere.

Nel frattempo su Facebook continua a lanciare messaggi la pagina che sostiene l'innocenza della madre di Andrea Loris Stival. L'autore della pagina (che nella pagina di informazioni non scrive il suo nome) riporta un nuovo messaggio di Francesco Panarello: "Il padre di veronica ci informa che sua figlia ci manda un abbraccio di cuore a tutti quanti noi che la sosteniamo e la riteniamo innocente".

La stessa pagina "Veronica Panarello E' Innocente" qualche giorno fa puntava il dito contro la sorella e la madre di Veronica:






Francesco Panarello racconta l'incontro con la figlia Veronica


Domenica 28 dicembre 2014

Francesco Panarello, padre di Veronica, è andato ieri a trovare la figlia nel carcere di Agrigento. L'uomo ha poi raccontato quest'incontro ai cronisti: "L'ho trovata distrutta dal dolore e dalla vita del carcere, ma sempre pronta a lottare per la verità". Francesco Panarello ha inoltre riportato le lamentele di Veronica dopo che le è stata bloccata la corrispondenza sia in entrata che in uscita.

Da parte del padre di Veronica anche un appello al genero, Davide Stival: "Vai a trovare Veronica, lei ti ama. Non condannarla prima che si sappia la verità".

Sul fronte giudiziario la prossima novità è attesa per il 31 dicembre, con l'udienza al tribunale del riesame di Catania per il ricorso, presentato dall'avvocato di Veronica Panarello, relativo alla decisione di lasciare la donna in carcere.

Polemica per il gruppo Facebook "Veronica Panarello è innocente"


Venerdì 26 dicembre 2014

La richiesta di libertà di Veronica Panarello presentata dai suoi legali sarà valutata dal Tribunale del riesame il 31 dicembre.
Intanto è polemica per un gruppo nato su Facebook dal titolo "Veronica Panarello è innocente" che in poche ore ha raccolto molte adesioni. Il padre Francesco Panarello ha ringraziato tutti coloro che sostengono sua figlia






Sul gruppo è intervenuto con un post anche l'altro nonno di Loris, Andrea Stival, chiedendo pubblicamente di chiudere il gruppo, dopo averlo fatto anche privatamente, ma non ascoltato, dai creatori della pagina.






Alla pagina è iscritta anche una zia della famiglia Stival, Antonella, che scrive "Veronica anche per me è innocente! Chi è il colpevole paghi marcendo all'inferno! Chi sa parli…"






Il sindaco di Vittoria offre un lavoro a Davide Stival


Giovedì 25 dicembre 2014

Anche nel giorno di Natale continuano le indagini per stabilire la verità sulla morte del piccolo Andrea Loris Stival. La madre Veronica Panarello, per ora unica indagata per l'omicidio, è in carcere ad Agrigento. Il padre, Davide Stival, è a casa assieme al figlio più piccolo.

Proprio in soccorso del padre, che di lavoro fa l'autotrasportatore al nord, è arrivato negli scorsi giorni il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, che ha offerto un lavoro all'uomo per farlo rimanere vicino al figlio.

"Ho ritenuto d'intervenire nella triste e dolorosa vicenda del piccolo Loris Stival sia come sindaco di una città rimasta fortemente colpita da tale tragedia, sia come padre. Nel corso dei funerali del bambino ho avuto modo di parlare con l'avvocato Daniele Scrofani, che rappresenta Davide Stival, e manifestargli la disponibilità del Comune a trovare una soluzione che dia modo a quest'ultimo, di stare vicino al bambino più piccolo, rimasto improvvisamente senza fratellino, ma anche senza mamma".

"L'ha uccisa Veronica Panarello", la sorella prima accusa poi chiede perdono


Martedì 23 dicembre 2014

L'intervista a Giallo di Antonella Panarello, sorella di Veronica, la donna accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris, fa discutere per le (nuove) accuse che lì sono contenute e per le scuse che sono poi seguite. Andiamo con ordine, nel settimanale di cronaca nera si legge: “Veronica è una donna pericolosa, capace di fare del male. Credo sia stata lei ad uccidere il piccolo Loris”. Non solo: la sorella invita Veronica a confessare il suo delitto e racconta di aver addirittura paura ad andarla a trovare in cercare.

Poi, però, ritratta tutto in un video pubblicato da TgCom24:

“Veronica scusa per tutto quello che ho detto, ma la rabbia…. perchè è venuto a mancare il tuo bimbo, il mio nipotino. L’ho visto nascere Loris, ti chiedo scusa sei la mia sorellina, ti chiedo scusa ti voglio bene e ti amo. Perdonami per quello che ho detto… perdonami!"

Omicidio Andrea Loris: Veronica Panarello trasferita ad Agrigento


Lunedì 22 dicembre 2014

11.15 Daniele Scrofani, avvocato di Davide Stival, precisa alcune cose sulle dichiarazioni e le intenzioni del suo assistito, il padre del piccolo Andrea Loris. Riguardo la decisione di costituirsi parte civile, l'avvocato di Stival spiega: "E' una scelta tecnica che valuteremo assieme io e il mio assistito, al momento parlarne è assolutamente prematuro perché siamo nella fase delle indagini e non c'è un imputato. Se e quando si andrà a processo, valuteremo la strada migliore da intraprendere".

Secondo l'avvocato, Davide Stival non avrebbe mai ricevuto una lettera della moglie Veronica Panarello nella quale lei affermerebbe "Come puoi nutrire dubbi sulla mia colpevolezza nell'omicidio di nostro figlio?".

Veronica Panarello dal carcere: "Mio figlio ucciso due volte"


Domenica 21 dicembre 2014

Veronica Panarello continua a rilasciare dichiarazioni dal carcere. Poche ore dopo il suo trasferimento nel carcere di Agrigento e dopo i funerali del figlio, la donna tramite il suo avvocato ha ribadito ancora una volta la propria innocenza:

Mio figlio è stato ucciso due volte: la prima quando per mano dell'assassino ha smesso di vivere, la seconda quando mi hanno arrestata e messa in carcere come colpevole del suo omicidio.

Veronica Panarello trasferita ad Agrigento. Ricorso contro l'ordinanza d'arresto


Sabato 20 dicembre 2014

Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival, è stata trasferita dal carcere di Catania a quello di Agrigento.

Il suo legale ha annunciato che lunedì pomeriggio verrà presentato il ricorso contro l'arresto della donna ed ha stigmatizzato così il comportamento del marito al funerale (che non ha fatto trasportare il cuscino di fiori, inviato dalla madre, all'interno della chiesa):

"È un chiaro segnale che il marito ha preso ormai le distanze da lei".

Omicidio Andrea Loris: presentato ricorso contro l'ordinanza d'arresto


Venerdì 19 dicembre 2014

14.40 C'era anche un cuore di fiori commissionato da Veronica Panarello, ieri, al funerale del piccolo Loris. I fiori disegnavano la scritta "Loris", e sotto "la mamma Veronica". La composizione floreale non è stata portata all'interno della chiesa dal padre del piccolo, fatto commentato dall'avvocato della donna: "È un chiaro segnale che il marito ha preso ormai le distanze da lei".

Nel frattempo sul fronte giudiziario registriamo le parole degli avvocati dei genitori di Loris. Il legale della donna, Francesco Villardita, dice "presenteremo ricorso al Tribunale della libertà entro lunedì, contro l'ordinanza d'arresto emessa dal Gip di Ragusa". L'avvocato di Davide Stival, Daniele Scrofani, parla del suo assistito come "una persona genuina, con la testa sulle spalle e che sta reagendo in maniera solida" e annuncia che "si costituirà parte civile nel processo per l'omicidio del figlio, contro chiunque sarà, anche se dovesse realmente risultare la moglie l'unica colpevole".

Il legale conferma quello che è l'orientamento attuale di Davide Stival: non ha intenzione di vedere la moglie, almeno finché non ci saranno elementi più chiari sui tragici fatti.

I funerali di Andrea Loris Stival


Giovedì 18 dicembre 2014

16.38 Un lungo applauso accompagna la piccola bara bianca all'uscita della chiesa di Santa Croce Camerina.

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15.51 Sono in corso i funerali di Loris. La diocesi di Ragusa ha diffuso il testo dell'omelia del vescovo, monsignor Paolo Urso. Eccone alcuni passaggi, e sotto il testo integrale:

Vogliamo chiedere al Signore di accogliere tra le sue braccia il piccolo Loris, vogliamo esprimere la nostra affettuosa vicinanza ai familiari affranti dal dolore, vogliamo ascoltare da Dio parole di conforto e di speranza, e testimoniare la nostra fede nella risurrezione.

Un bambino non può morire perché un altro essere umano si è arrogato il diritto inesistente di togliergli la vita. Come si può uccidere un bambino? Solo un folle, un pericoloso folle, può compiere un tale gesto. Un folle che deve essere fermato.

Il Signore, che mi ha costituito pastore in questa Chiesa, vuole che io vi dica solo le parole della fede, le uniche che possono consolare il cuore, pur nella consapevolezza che la morte, e la morte di un bambino per violenza, rimane sempre avvolta da un’ombra di mistero.
Non sono in grado di rispondere in maniera compiuta alle tante domande che la tragedia, che qui ci vede riuniti, suscita in noi. Posso dirvi, però, che Dio non è insensibile di fronte alla morte e alla sofferenza che essa provoca.

Davanti al corpo senza vita di Loris, noi proclamiamo la nostra fede e la nostra speranza. La nostra fede nel Dio che ci ama, la nostra speranza nella vita senza fine.
Se non sono stato capace di dire parole veramente consolanti, sia lo stesso Signore a deporre nel cuore dei familiari del piccolo Loris e di tutti voi quelle parole che leniscono il dolore, asciugano le lacrime, rasserenano la vita.

Il testo integrale dell'omelia

15.05 Tra poco inizieranno i funerali di Andrea Loris Stival (Andrea Lorys, questo il suo nome di battesimo come appare anche sui manifesti funebri). Tante persone davanti alla chiesa di San Giovanni Battista a Santa Croce Camerina. Poco fa i compagni di scuola di Loris hanno attraversato la cittadina in un corteo silenzioso.


 

10.00 Oggi, giovedì 18 dicembre, si terranno i funerali di Andrea Loris Stival. Saranno celebrati alle ore 15, in forma privata, nella Chiesa di San Giovanni Battista a Santa Croce Camerina. Sarà il vescovo di Ragusa monsignor Paolo Urso ad officiare la messa. Veronica Panarello, la madre di Loris, non sarà presente ai funerali.

I compagni di scuola di Loris e gli insegnanti arriverranno alla chiesa percorrendo un corteo silenzioso che partirà proprio dall'istituto dove - secondo la versione della madre - si sarebbero perse le tracce di Loris. I bambini sono regolarmente in classe questa mattina, poi si recheranno ai funerali per dare l'ultimo saluto a Loris.

Ok della procura per i funerali di Andrea Loris


Mercoledì 17 dicembre 2014

13.00 - Il nulla osta della Procura è arrivato. La salma del piccolo Loris può essere restituita alla famiglia in vista della cerimonia funebre che resta confermata per le 15 di domani. Al funerale, per gli ovvi motivi, non potrà partecipare la madre del bimbo, Veronica Panarello. Il suo avvocato, Francesco Villardita, ha precisato oggi che nonostante il desiderio della donna di prendere parte alla cerimonia, non è stata presentata alcuna richiesta di autorizzazione.

11.00 - ANSA dà per certo che i funerali del piccolo Andrea Loris saranno celebrati domani pomeriggio nella chiesa San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina, alle ore 15. Il Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, non ha ancora firmato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia, ma dovrebbe farlo in mattinata.

10.40 - Veronica Panarello, in carcere da giorni per l’omicidio del figlio Andrea Loris, è amareggiata. Non ci sta che suo marito creda che lei sia colpevole e annuncia tutta la propria delusione in una lettera indirizzata proprio al consorte, Davide Stival:

Caro Davide, sono amareggiata profondamente dal comportamento che hai avuto nei miei confronti. Come puoi credere che io abbia potuto uccidere nostro figlio?

E, ancora,

Tu sai che mamma sono stata io e quale affetto abbia avuto per i nostri bambini. E' un'atroce sofferenza la morte di Loris, così come atroce sofferenza è la mia carcerazione. Mi sento sola e abbandonata da tutti. Oggi è il compleanno del nostro figlio più piccolo ed anche a lui va il mi pensiero. Sono innocente, assolutamente innocente. Ti prego di credermi. Io so che tu nel tuo core mi consideri innocente.

17 dicembre 2014

- Otto diversi telefoni cellulari sono stati sequestrati nell’abitazione degli Stival alla fine dell’ultima perquisizione. Vecchi telefoni, quasi certamente in disuso, che ora gli inquirenti passeranno al setaccio a caccia di elementi utili a fare chiarezza sulla morte del piccolo, sulla posizione di Veronica Panarello e sull’esistenza di eventuali complici.

La Procura di Ragusa, infatti, non ha abbandonato del tutto la pista del complice. Non ci sono riscontri nelle testimonianze né nelle immagini delle telecamere o dai tabulati telefonici, eppure non si è ancora riusciti a escludere l’ipotesi che qualcuno possa aver aiutato Veronica Panarello, indagata per omicidio, a nascondere il corpo del piccolo Loris.

Nelle prossime ore dovrebbe anche arrivare il nullaosta per i funerali del bimbo. Non si esclude che la cerimonia potrebbe tenersi già giovedì.

Parla il padre di Andrea Loris: "Non so se sia stata Veronica"


Martedì 16 dicembre 2014

10.50 Davide Stival, padre di Andrea Loris e marito di Veronica Panarello, parla dei rapporti con la moglie nel corso di un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera. "Non lo so più a chi credere", dice Stival. L'uomo ribadisce di non sapere se sia stata la moglie ad uccidere il figlio e spiega: "devo credere a quello che mi dicono gli inquirenti, se non ci credessi sarei già andato in carcere a trovarla".

"E' come se stessimo parlando di un’altra persona, è questa la verità", aggiunge Davide Stival.

Il padre di Loris smentisce o quantomeno prova a fare chiarezza sulle tante voci che circolano in questi giorni. Nega che Loris non sia stato un figlio voluto ("decidemmo di metterlo al mondo proprio per andare a vivere insieme definitivamente"), nega i presunti tradimenti della moglie ("Eravamo una coppia unita. Una famiglia unita"), dice anche di non sapere dei tentativi di suicidio di lei ("Solo una volta mi disse che da piccola i suoi volevano portarla dallo psicologo ma lei si rifiutò") e ribadisce ancora una volta: "In questi dieci anni di vita assieme, mai una stranezza. E guai assolutamente a chi le toccava Loris".

Davide Stival è stato interpellato anche su alcuni dettagli delle indgini. Sulle fascette dice:

Loris ci giocava con le fascette, con una mi ricordo che un giorno legò un serpente di peluche sopra la culla di Diego che proprio oggi ha compiuto tre anni. Veronica invece non l’ho mai vista usarle.

E sugli spostamenti della moglie nella mattina della scomparsa di Loris:

Di sicuro quella che si vede è la macchina di mia moglie, ma il resto sono ombre di difficile interpretazione. Sagome compatibili, ma non più di questo. Lorys s’intuisce che rientri a casa, quella mattina. Ma non si vede chiaramente che è lui.

Il leagle di Veronica Panarello chiede la scarcerazione


Lunedì 15 dicembre 2014

20.00 - L'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, ha annunciato un imminente ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere ed ottenere la scarcerazione della madre del piccolo Loris, ucciso il 29 novembre scorso in circostanze ancora da chiarire.

"Ricorreremo al Tribunale del Riesame. Questa è la prossima mossa della difesa. [...] La mia assistita ha già espresso la volontà di assistere ai funerali del figlio, ma è una cosa che ancora dobbiamo valutare, al momento non ho presentato alcuna richiesta di autorizzazione."

ha dichiarato il legale alla stampa. Non c'è ancora la data su quando la salma sarà restituita alla famiglia e neppure quella dei funerali: gli accertamenti sul corpo del piccolo Loris infatti non sarebbero ancora stati completati dagli inquirenti, che in queste ore continuano le attività di indagine sull'omicidio.

Quest'oggi Veronica Panarello ha ricevuto in carcere la visita del padre, che le avrebbe consegnato alcuni vestiti puliti (nei giorni scorsi erano montate delle feroci polemiche verso la famiglia, accusata da molti di avere "abbandonato" la donna) e del senatore Andrea Vecchio di Scelta Civica.

13.36 - Si tratterebbe di una vera e propria svolta nelle indagini a carico di Veronica Panarello, la madre del piccolo Andrea Loris Stival, morto ammazzato nei pressi di Ragusa pochi giorni fa.

Secondo le conclusioni dei pubblici ministeri Carmelo Petralia e Mario Rota contenute nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Claudio Maggioni la donna, prima di portare a scuola il fratellino più piccolo di Loris, alle 8,32 viene filmata da una delle tante telecamere del paese mentre imbocca la strada che porta al Mulino Vecchio: secondo gli inquirenti quella potrebbe essere la prova della premeditazione, perchè presumibilmente la deviazione è fatta “per vedere se il posto era sicuro per poter occultare il cadavere di Loris che è stato ucciso poco dopo” si legge nell'ordinanza.

Non si parla di un "progetto" di omicidio, in tal senso le indagini sono ancora in corso anche se gli organi inquirenti e giudiziari sembrano un vero e proprio "colabrodo" di informazioni riservate, puntualmente ed erroneamente rilanciate dalla bestia mediatica.

Confermato il fermo di Veronica Panarello. Perquisita la sua abitazione


Domenica 14 dicembre 2014

Aggiornamento 21.42 - Alcuni cellulari che sembrano non più utilizzati e un mazzo di chiavi della casa sono stati trovati dalla Polizia Scientifica nella perquisizione effettuata in casa di Veronica Panarello e disposta dalla Procura di Ragusa. I telefonini saranno consegnati alla Polizia postale di Catania che si occuperà degli esami e per accertare se siano stati utilizzati di recente.

14 dicembre - Nuove intercettazioni telefoniche mostrano il padre e il nonno di Andrea Loris parlare dei "giri" in macchina della mamma, arrivando a ipotizzare che avesse il corpo del bimbo non sé e non sapesse come disfarsene. Intanto dalla procura di Ragusa arrivano indiscrezioni secondo cui il nulla osta per la restituzione del corpo di Loris dovrebbe arrivare martedì.

Omicidio Andrea Loris: confermato il fermo della madre


Sabato 13 dicembre 2014

16.00 - Poche ore dopo la conferma del fermo da parte del gip, Veronica Panarello continua a professare la propria innocenza. Lo fa dal carcere, tramite l’avvocato Franco Vilardita:

Sono innocente, non ho ucciso Loris. Sono sotto attacco mediatico e anche la famiglia non mi crede.

Il legale ha confermato che la donna

con lucidità ha letto l'ordinanza ribadendo, coerentemente la stessa versione data: ha portato il figlio a scuola, ed è innocente.

Non solo. Veronica ha anche constate alla Procura che

la vettura che si vede passare vicino al Mulino Vecchio non è la sua, ma soltanto un'auto compatibile con la Polo.

13.00

- Sono almeno quattro i punti sui quali si reggono le accuse contestate dalla Procura di Ragusa a Veronica Panarello, che continua a professarsi innocente e a non cambiare la versione dei fatti fornita agli inquirenti fin dall’inizio. Contro la giovane madre dal passato travagliato ci sono in primo luogo i filmati delle telecamere che, lo sostiene la Procura, hanno

attestato in modo obiettivo gli spostamenti di Veronica Panarello la tragica mattina del 20 novembre, con particolare riferimento al passaggio dell'autovettura a lei in uso in quel frangente, per ben due volte, in estrema prossimità al luogo del successivo rinvenimento del piccolo Loris, in un arco temporale compatibile sia con l'ora del decesso, come determinato in sede di consulenza medico-legale, sia con l'azione di occultamento del corpo esanime.

Non meno importante è il particolare delle fascette da elettricista utilizzate per uccidere il bimbo, compatibili in tutto e per tutto con quelle recuperate in casa della famiglia Stival e consegnate alle maestre di Loris poche ore dopo la scoperta del corpo.

A pesare in modo significativo, poi, sono le presunte bugie della donna:

emerge l'assoluta inconciliabilità di tali obiettive risultanze con le dichiarazioni rese più volte dalla donna alla polizia giudiziaria e ribadite anche in sede di interrogatorio da parte del pm e del gip.

Veronica Panarello, per decisione del gip, resta in carcere con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.

10.02 - La perizia sul corpo del piccolo Andrea Loris ha confermato quello che era già trapelato nei giorni scorsi: il bimbo non ha subito violenze sessuali, né il giorno della sua morte, né nei giorni precedenti.

13 dicembre 2014, 9.20 - Poche ore dopo la decisione del gip di Ragusa, emergono nuovi dettagli sulle motivazioni che hanno spinto il giudice a convalidare il fermo per Veronica Panarello. Parole dure, quelle pronunciate da Claudio Maggioni, secondo il quale non è

ragionevole ritenere che di fronte alla tragica situazione di un figlio di 8 anni ucciso in un modo così brutale si rifiuti ostinatamente di raccontare la verità.

Se Veronica mente, dice il giudice, significa che è stata lei. E parlando della condotta tenuta dalla donna sottolinea

evidente volontà di volere infliggere alla vittima sofferenze con un'azione efferata, rivelatrice di un'indole malvagia e prima del più elementare senso d'umana pietà.

Nell’ordinanza non emerge il movente del delitto, ma la ricostruzione del delitto sembra chiara:

ha avuto il tempo e l'occasione per uccidere il figlio strangolandolo, presumibilmente, con una fascetta stringicavo in plastica della quale aveva disponibilità. […] Ha avuto tempo e occasione per gettare il corpo esanime del piccolo Loris nel canale di scolo dove è stato trovato.

Veronica Panarello deve restare in carcere perchè esiste un fondato pericolo di fuga e, parola del giudice, la possibilità che torni a “commettere gravi delitti della stessa specie per cui si procede".

Il Gip convalida il fermo di Veronica Panarello


Venerdì 12 dicembre 2014

19:30 - Resta in carcere Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris, di 8 anni. Il Gip di Ragusa ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

12.30 - Gli inquirenti hanno acquisito un telefonino che Veronica Panarello ha utilizzato per un breve periodo di tempo. Il cellulare in questione le era stato prestato da un'amica, che è l'intestataria della scheda presente. Potrebbe essere quello il telefonino di cui parlava ieri Antonella Panarello, sorella della donna accusata dell'omicidio di Loris.

11.15 - Oggi Veronica Panarello, madre di Andrea Loris Stival, saprà se dovrà rimanere in carcere oppure sarà soggetta ad un'altra misura cautelare o ancora se sarà lasciata libera. La decisione del gip Claudio Maggioni è prevista entro le ore 21. Nel corso dell'interrogatorio di ieri, la donna ha risposto a tutte le domande continuando a proclamarsi innocente e totalmente estranea ai fatti.

L'interrogatorio di garanzia a Veronica Panarello


Giovedì 11 dicembre 2014

19.09 - Dopo quasi quattro ore è terminato in questi ultimi minuti l'interrogatorio di garanzia di Veronica Panarello. Il suo legale ha raccontato che la sua assistita ha risposto a tutte le domande del giudice e del pm, riconfermando la versione già sostenuta nei giorni scorsi e dichiarandosi disponibile a collaborare in tutto e per tutto per trovare l'assassino di suo figlio che, ha ribadito, non è lei.

18.09 - La sorella di Veronica Panarello, Antonella, ha rivelato che la madre di Loris le aveva detto che aveva un cellulare segreto in cui c'erano delle foto del bambino. Questo telefonino, però, non si riesce a trovare e la stessa Veronica avrebbe confessato ad Antonella che lo tiene "ben nascosto".

Intanto la polizia postale e la scientifica stanno controllando tutti gli strumenti informatici di Veronica Panarello e anche del cacciatore Orazio Fidone che ha ritrovato il cadavere del bimbo lo scorso 29 novembre. Anche le auto usate dai due sono sotto esame.

Inoltre dalle indagini è emerso che Loris non aveva le chiavi di casa, dunque se la mattina i cui è stato ucciso è rientrato presso la sua abitazione la madre dovrebbe avergli dato le chiavi o qualcuno gli ha aperto la porta.

16.05 - È iniziato da circa 20 minuti l'interrogatorio di garanzia di Veronica Panarello. L'avvocato della donna, interpellato dai cronisti prima di entrare nel carcere di Catania, ha detto di non sapere se la madre di Loris parlerà o preferirà avvalersi della facoltà di non rispondere.

Nel frattempo ha parlato ai cronisti Antonella Panarello, sorella di Veronica. La donna si dice convinta della colpevolezza della sorella e aggiunge che secondo lei ci sarebbe anche un complice. Antonella Panarello ha anche raccontato di aver condotto negli scorsi giorni gli inquirenti nel luogo dove da piccola Veronica aveva tentato il suicidio, proprio nei pressi del Mulino vecchio, cioè dove è stato ritrovato il corpo di Andrea Loris Stival.

antonella-panarello

9.45 - Oggi, giovedì 11 dicembre, è previsto l'interrogatorio di garanzia a Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris. La 25enne sarà interrogata alle 15, all'interno del carcere di Catania dove ha trascorso la sua seconda notte. Il gip del Tribunale di Ragusa dovrà poi decidere - entro domani - se convalidare il fermo della madre del bimbo o non convalidarlo nel caso non trovasse gravi indizi di colpevolezza. Inoltre il gip dovrà decidere se disporre o meno la misura cautelare, ovvero se Veronica Panarello dovrà continuare a rimanere in carcere o dovrà rispettare altre misure.

Parlano Veronica Panarello e il marito Davide Stival


Mercoledì 10 dicembre 2014

18.25 - Parlano i genitori di Andrea Loris, il bimbo di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina. La madre, Veronica Panarello, lo ha fatto dal carcere di Catania attraverso il suo legale. Il padre invece ha rilasciato alcune dichiarazioni a La vita in diretta.

"Davide (il marito, ndr) non mi abbandonare, fatemi sapere quando saranno i funerali che voglio partecipare", queste le parole della donna riportate dall'avvocato Francesco Villardita dopo averla incontrata nel penitenziario di Catania. Il legale aggiunge che "lei ha pianto, è stremata, senza forze ma continua incessantemente a ripetere che è innocente e che quella mattina ha accompagnato il bambino a scuola e che su questo non ha assolutamente dubbi, e continua sempre a dare la stessa versione dei fatti".

Davide Stival, intervistato da Rai Uno, dice: "Non si può fare questo a un bambino. Non mi interessa se è stata mia moglie, chiunque è stato la deve pagare. Mai avrei immaginato una cosa del genere, ora aspettiamo gli accertamenti, ma ci sono le coincidenze a cui lei non sa rispondere".

Il padre del bimbo commenta anche alcuni aspetti delle indagini: "Con Veronica ho parlato tante volte, anche quel sabato mattina al telefono, e lei ha sempre assicurato di aver accompagnato Loris a scuola. Gli inquirenti però mi hanno detto che Veronica non è mai andata a scuola di Loris. Dalle immagini non si capisce, nella macchina si vede una sagoma ma non posso dire che si tratti di Loris".

9.35 - Carmela, la madre di Veronica Panarello e nonna di Loris, ha parlato al citofono con un giornalista del Corriere della Sera rilasciando alcune dichiarazioni che spiegano qualcosa in più della donna accusata di aver ucciso il bambino e sui rapporti in famiglia. "Veronica non ha bisogno di me, è stato buttato fango sulla famiglia Panarello. La signora Panarello (la chiama proprio così, ndr) non abitava da molti anni qui con la sua famiglia di origine. Veronica da nove anni è stata con la famiglia Stival, con noi si è fatta vedere ogni tanto", dice la donna. "Eravamo una famiglia unita, lei era una bambina difficile ma la famiglia la teneva coccolata, come una principessa", aggiunge parlando di quello che ormai è un periodo molto lontano. "Arrivati a questo punto non conosciamo nemmeno i nostri figli, la vita ormai ci ha insegnato questo", è l'amara conclusione della madre di Veronica Panarello.

Mercoledì 10 dicembre, ore 9.19 - Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina, ha trascorso la sua prima notte come da protollo in una cella di isolamento, sorvegliata per problemi di sicurezza nell'ala femminile del penitenziario di Catania.

Veronica Panarello trasferita in carcere a Catania


Martedì 9 dicembre 2014

20:20 - Veronica Panarello è giunta al carcere di Catania dove è stata accolta da urla e proteste degli altri detenuti. Nel decreto di fermo, i pm scrivono che la donna avrebbe provocato la morte del piccolo Loris "aggredendolo mediante l'azione di strangolamento con una fascetta stringicavo in plastica". Alla donna è contestata l'aggravante della crudeltà. L'analisi dei filmati documenta "ogni oltre ragionevole dubbio" che Loris, dopo essere tornato a casa, "non uscì più dal condominio", e l'auto della madre "s'immetteva nella strada che conduce al Mulino Vecchio, dove fu ritrovato il corpo del bimbo

16.55 - L'Ansa riporta che al termine dell'interrogatorio durato quasi 6 ore, gli esperti della Scientifica hanno prelevato il Dna di Veronica Panarello per effettuare nuove comparazioni con i campioni isolati durante le indagini. Il successivo passo è il trasferimento della donna dalla Questura di Ragusa al carcere di Catania, in piazza Vincenzo Lanza.

16.40 - Si è concluso da pochi minuti l'interrogatorio iniziato dopo le 11 alla Questura di Ragusa. In mattinata alcune agenzie riportavano della presunta volontà di Veronica Panarello di avvalersi della facoltà di non rispondere, elemento poco plausibile visti i tempi trascorsi.

Nel frattempo, sul luogo del ritrovamento di Andrea Loris Stival, un inviato del programma di Rai Tre Chi l'ha visto ha ritrovato "una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata" avvertendo poi i Carabinieri che in seguito hanno "trovato un’altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio".

12.20 - E' in corso l'interrogatorio di garanzia di Veronica Panarello. La donna è accompagnata dal suo legale, Francesco Villardita, che prima di entrare nella Questura di Ragusa ha rilasciato una dichiarazione ai cronisti: "E' stata indagata mediaticamente 10 giorni prima dell'atto formale, ora spero che non la condannerete mediaticamente prima di una sentenza definitiva e di un regolare processo". L'interrogatorio è iniziato poco dopo le ore 11.

09.40 - La svolta è arrivata nella notte di ieri, con il fermo di Veronica Panarello. La madre di Andrea Loris Stival ha sempre negato di aver ucciso il figlio, anche nel corso del lunghissimo interrogatorio di ieri condotto dal Procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota. La donna è in stato di fermo "per gravi indizi di colpevolezza", con l'accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. La donna ha passato la notte in una camera di sicurezza della Questura di Ragusa e tra poco meno di un'ora, alle 10.30, sarà interrogata.

00.10 - Dopo sei ore di interrogatorio, Veronica Panarello è stata fermata per l’omicidio del figlio Loris Andrea Stival, in esecuzione del provvedimento firmato dai pm di Ragusa. La donna, stando a quanto si apprende, non ha fatto alcuna ammissione. L'accusa che le viene contestata, lo precisa l'ANSA, è omicidio aggravato e occultamento di cadavere.

Paranello trascorrerà la notte nella Questura di Ragusa e domani mattina sarà interrogata dal Gip per la convalida del fermo.

Veronica Panarello di nuovo in procura


Lunedì 8 dicembre 2014

18:21 - L'avvocato della famiglia Stival, dopo che la sua assistita Veronica Panarello è stata portata nuovamente in Procura, ha detto:

"Nulla di nuovo rispetto a prima: la mia assistita è sentita come persona informata sui fatti. E lo ribadisco non è indagata, meno che mai fermata o arrestata"

Con lei in Procura c'è anche il marito.

17:35 - Il capo della squadra mobile di Ragusa Antonino Ciavola e altri investigatori della polizia e dei carabinieri hanno prelevato Veronica Paranello, la madre del piccolo Andrea Loris, dalla sua abitazione e l'hanno portata in Procura. L'abitazione in via Garibaldi è presidiata dagli agenti delle forze dell'ordine.

17:30 - Da circa mezz'ora i carabinieri sono entrati in casa dei genitori di Andrea Loris Stival. Attorno all'abitazione c'è una grande ressa di giornalisti e curiosi.

Lunedì 8 dicembre 2014 - Gli inquirenti stanno vagliando in queste ore anche l'ipotesi che gli assassini di Andrea Loris Stival possano essere stati due. Ad alimentare questa idea si sono un paio di elementi in particolare: prima di tutto il fatto che le fascette usate per stringere i polsi del bambino e per ucciderlo siano troppe per essere usate da una sola persona e poi ci sono i post su Facebook della zia Antonella Stival, la quale scrive "Bastardi, costituitevi", dunque al plurale, come se sapesse che più di una persona ha ucciso Loris.
Intanto tra i misteri da risolvere restano quelli legati allo zainetto e agli slip del bambino, che non sono ancora stati ritrovati.

Dubbi sulla ricostruzione della madre di Loris


Domenica 7 dicembre 2014

19.30 - Al già fitto mistero che circonda la morte del piccolo Loris si aggiunge in queste ore un altro particolare, emerso dall’analisi dei tabulati del telefono di Veronica Panarello. Le telecamere installate nell’area dell’abitazione degli Stival sembrano confermare che madre e figlio restarono in casa da soli tra le 8.49 e le 9.25 del 29 novembre scorso, dopo che secondo il racconto della donna il piccolo era già stato accompagnato a scuola.

In quei 36 minuti ancora tutti da spigare, la donna avrebbe ricevuto una chiamata dal padre del bambino, che si trovava in viaggio per lavoro. Un dettaglio di poco conto, è vero, ma che potrebbe aiutare a far luce su cosa sia accaduto in quei minuti. Maggiori dettagli saranno diffusi nelle prossime ore.

19.10 - L’avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia di Loris Stival, ha smentito categoricamente l’indiscrezione, diffusa questa mattina dal Corriere Della Sera, secondo la quale Veronica Panarello, madre del piccolo morto sabato scorso in circostanze ancora da chiarire, abbia tentato in passato di togliersi la vita.

Smentisco nel modo più assoluto che la signora Veronica Panarello abbia tentato nel passato un suicidio sia con sia senza l'ausilio di fascette per elettricisti.

7 dicembre 2014, 9.40

- Continuano a emergere particolari sulle indagini serrate che gli inquirenti di Ragusa stanno conducendo da giorni. Gli occhi continuano a essere puntati su Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris, che ad oggi non risulta indagata, in seguito a una serie di incongruenze nel suo racconto.

Il Corriere Della Sera sembra fare concorrenza a Barbara d’Urso quando, quotidianamente, pubblica indiscrezioni e presunte coincidenze. Oggi è la volta del tentato suicidio di Panarello, risalente a quando era adolescente e aveva un rapporto conflittuale con sua madre. Ci provo proprio con una fascetta da elettricista, un particolare che alla luce della morte del piccolo Loris sembra acquisire tutta un’altra valenza.

Lei respinge ogni addebito:

Mi hanno già processata e condannata. Ma io sono innocente e ho detto la verità. L’ho detto e lo ripeto: quella mattina ho portato Loris a scuola. E confermo anche il tragitto che ho spiegato di aver fatto, la vigilessa mi ha vista, chiedete a lei.

E anche suo marito, Davide Stival, si dice certo della sua innocenza:

Veronica è una mamma speciale, non voglio che si infanghi il nome di mia moglie.

Il buco di 15 minuti nel racconto di Veronica Panarello


Sabato 6 dicembre 2014

20.03 - Gli esami autoptici compiuti su Loris Stival hanno evidenziato che le mani del bambino sono state legate ai polsi, probabilmente con le stesse fascette utilizzate per soffocarlo. Gli investigatori hanno inoltre accertato che l'auto della madre, ripresa da 2 telecamere la mattina della scomparsa, è stata per 6 minuti vicino all'area del Mulino Vecchio.

15:00 Nuovi dubbi sulla versione di Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris. La donna ha raccontato che la mattina del 29 novembre, il giorno della scomparsa del figlio, ha accompagnato Loris a scuola in macchina, fermandosi a poche decine di metri dall'ingresso dell'istituto.

Gli inquirenti hanno però passato al setaccio le telecamere di sorveglianza nei pressi della scuola, e nell'ora indicata non ci sono tracce del passaggio dell'auto di Veronica Panarello. C'è quindi un buco di 15 minuti nel racconto della donna.

Andrea Loris Stival strangolato da un laccetto di plastica


Venerdì 5 dicembre 2014

11.45 - Continuano le indagini a Santa Croce Camerina. Le ultime ore sono contraddistinte dal silenzio degli inquirenti e dalla serie di ipotesi e supposizioni che giornalisti e criminologi presenti sul posto stanno lanciando, in seguito a mezze parole rubate agli uomini delle forze dell'ordine al lavoro sul caso.

Quel che appare certo è che Andrea Loris Stival è stato strangolato con un laccetto di plastica, probabilmente simile a quello usato dagli elettricisti. Il Corriere della Sera scrive che Veronica Panarello, la madre di Loris, avrebbe restituito alle maestre un mazzo di fascette della lezione di scienze e che questa riconsegna sarebbe avvenuta dopo la morte del piccolo, quando le maestre visitarono la famiglia per le condoglianze. Si tratta però solo di voci non verificate. La preside della scuola di Loris, interpellata dai cronisti, ha comunque detto che nessun tipo di laccetti viene utilizzato a scuola.

Una delle incongruenze del racconto di Veronica Panarello sarebbe quella del percorso fatto in auto quella mattina: la donna si sarebbe contraddetta senza riuscire a spiegare in modo esatto dove avrebbe lasciato Loris. 500 metri o all'angolo della scuola? In tal senso potrebbe essere stato decisivo il racconto di ieri pomeriggio, quando la polizia e la donna hanno affrontato in auto lo stesso percorso per dar modo alla donna di ricordare i movimenti esatti.

Altro elemento potenzialmente utile riguarda la spazzatura gettata dalla donna: la stranezza sarebbe nel luogo scelto, non quello solito sotto casa ma qualche metro più in là, non in direzione della scuola ma nella direzione del luogo del ritrovamento del piccolo.

Il sopralluogo sulla strada casa-scuola


Giovedì 4 dicembre 2014

17.00 - E' in corso un sopralluogo in auto sulle strade di Santa Croce Camerina. Due auto della polizia stanno ripercorrendo il tragitto intrapreso da Veroninca Panarello insieme ad Andrea Loris e all'altro figlio, nella mattinata della scomparsa del ragazzino. La donna è insieme ai poliziotti e ha mostrato il percorso effettuato da casa alla scuola e ritorno.

13.10 - Loris Stival è stato strangolato con un laccio, sarebbe questo, secondo quanto si apprende dalla Procura di Ragusa, lo strumento utilizzato per soffocare il bambino ucciso la mattina di sabato 29 novembre. Questa mattina gli agenti della polizia scientifica hanno compiuto nuovi rilevamenti della zona dove è stato recuperato il cadavere.

4 dicembre, ore 11.00 - Sono due le perquisizioni avvenute tra ieri pomeriggio e ieri notte dalle forze dell'ordine: quella a casa della famiglia di Loris e quella nell'abitazione di Orazio Fidone, il pensionato che ha ritrovato il cadavere del bimbo ed è al momento l'unico iscritto nell'elenco degli indagati, come atto dovuto. Non sono indagati Veronica Panarello e Davide Stival, madre e padre di Loris. Fidone avrebbe un alibi: nelle ore dell'uccisione era in un mercatino di Vittoria (a 15km da Santa Croce) con la moglie, e diversi testimoni lo confermerebbero.

In mattinata ha parlato, ai microfoni di Sky Tg24, la preside della scuola che frequentava Loris. Ha raccontato di aver consegnato alla polizia tutto il materiale del bambino (i quaderni con i disegni) e ha spiegato che le assenze a scuola erano "minime" e i rapporti con i compagni "ottimi". La preside, Giovanna Campo, ha aggiunto che i genitori di Loris le sono sempre apparsi "assolutamente normali e partecipi della vita scolastica del figlio".

Nella giornata di oggi proseguono le indagini, con il lavoro che continua sia con in lavoro di ricerca in strada sia con l'analisi dei filmati delle telecamere della cittadina.

Loris non è entrato nell'auto della madre? Perquisita la casa dei genitori


Mercoledì 3 dicembre 2014

17.26 - Secondo le ricostruzioni degli inquirenti che emergono dalle notizie stampa il piccolo Loris non sarebbe mai salito sull'auto della madre.

Nel video che vi proponiamo di seguito, proposto dal Tg1 delle 13, le immagini registrate confuterebbero la tesi sin qui esposta dalla madre agli inquirenti (che per il segreto istruttorio i media non conoscono).

Loris Stival non sarebbe sceso dall'auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d'ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti da casa.
Vi proponiamo di seguito una mappa del posto, dove è possibile ricostruire i possibili movimenti del piccolo Loris inquadrandoli nello spazio in modo preciso:

mappa-loris-1

16.47 - I Carabinieri starebbero perquisendo in questi minuti l'abitazione della madre di Andrea Loris Stival.

Polizia e carabinieri sono entrati nell'abitazione dei genitori di Loris Stival: tra loro il capo della squadra mobile, Nino Ciavola, e il capitano dei carabinieri, Domenico Spadaro.

16.12 - Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono ora l'oggetto di indagine principale sul quale gli inquirenti stanno lavorando: sono oltre 10 gli impianti di videosorveglianza presenti tra casa Stival e la scuola di Loris: due telecamere, posizionate proprio nei pressi dell'ingresso dell'istituto, non sarebbero funzionanti perchè sarebbero andate fuori uso circa un mese fa a causa di un temporale violento.

Il ragazzino tuttavia non comparirebbe in nessuna delle immagini registrate nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola.

Il mistero sembra dunque infittirsi, anche perchè il Tg1 ha mostrato alle 13 di oggi un filmato in cui si vede Loris allontanarsi dalla mamma senza salire in auto.

9.50 - Ieri mattina gli inquirenti hanno rinvenuto un paio di mutandine blu, nei pressi della scuola, che potrebbero (condizionale obbligatorio) essere quelle del ragazzino: Loris infatti portava un tipo preciso di mutandine quando è uscito al mattino, ma quando l’hanno trovato non le aveva più e per di più aveva i pantaloni slacciati.

Gli inquirenti stanno vagliando anche i filmati delle telecamere di sorveglianza della scuola e in altri punti del paese, ma nei filmati il piccolo non comparirebbe mai: per questo ieri sera la madre è stata convocata in Questura per alcuni chiarimenti ed alcune dichiarazioni giudiziarie agli inquirenti: gli inquirenti hanno infatti deciso che Veronica Stival andava interrogata con urgenza perché alcune incongruenze andavano chiarite presto.

Il quotidiano LaStampa riporta questa mattina alcune dichiarazioni del magistrato che si occupa del caso, il procuratore Carmelo Petralia:

"Statisticamente parlando per questo genere di delitti il tempo d’individuazione dell’autore va dalle 72 alle 96 ore, dopo di che il tempo si dilata in modo consistente. Se si arriva all’individuazione di un elemento indiziario sufficientemente grave in questo termine di 3-4 giorni, c'è la possibilità di dire che il caso è risolto. Altrimenti..."

Ufficiali e marescialli del Ros sono arrivati ieri a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris.

L'omicidio poco dopo la scomparsa


Martedì 2 dicembre 2014

18.37 - Secondo il medico legale che ha effettuato l’autopsia, Loris Stival sarebbe morto fra le 10 e le 10.30 di sabato scorso. L’analisi delle immagini registrate dalle telecamere piazzate nelle strade del paese e di quelle private messe a disposizione delle forze dell’ordine non hanno evidenziato alcuna immagine del bambino trovato morto qualche ora dopo la denuncia della scomparsa.

15.21 - Orazio Fidone, l’uomo che ha scoperto il corpo di Loris Stival è indagato. Per la Procura ragusana si tratta di un atto dovuto per consentire l’esecuzione di un esame tecnico irripetibile: gli accertamenti sulle due auto dell’uomo e sui suoi vestiti. Sul luogo del ritrovamento sono giunti gli esperti della scientifica di Catania che lavoreranno con il team degli investigatori dello Sco (Servizio centrale operativo) della polizia diretto da Raffaele Grassi, lo stesso che condusse le indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio. Oltre al cacciatore (nella cui casa sono state trovate munizioni da caccia e da guerra illegalmente detenute) è stato convocato in questura anche Christian, un 18enne vicino di casa di Loris che spesso portava il bambino in motorino, come testimoniato dai compagni di scuola di Loris.

13.22 - Sono tre le piste imboccate dalla indagini sull’omicidio di Loris Stival. La prima non può non prendere in considerazione la posizione di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato ha trovato il corpo del bambino. La seconda è quella che, attraverso le testimonianze dei compagni di scuola, identifica un quindicenne come un ragazzo col quale Loris sarebbe stato visto allontanarsi più volte. La terza sfera di indagine riguarda i conoscenti del bambino, qualche conoscente dei genitori, nonni o zii, qualcuno di cui Loris si fidava.

Il cacciatore ha subito una perquisizione e la sua Suzuki bianca sarà sottoposta all’esame del luminol. L’uomo ha sostenuto di aver chiamato la polizia prima del passaggio (casuale) della polizia insospettita dalla sua Suzuki ferma sul ciglio del canalone e i tabulati confermano la veridicità della dichiarazione con una chiamata partita alle 16.54.

Per quanto riguarda il quindicenne sono stati i suoi compagni di scuola a raccontare alle maestre di averlo visto con un ragazzo più grande, indicativamente un quindicenne. Loris si era già assentato da scuola senza che ciò suscitasse l’apprensione die familiari. A rendere prioritaria la pista di un conoscente è lo sfogo “a caldo” del padre successivamente smentito: “Questa volta l’ammazzo”.

L’ultima persona ad avere visto Loris sabato mattina, intorno alle 8.40, risulta essere una signora che ha affermato di avere visto il bambino camminare sul marciapiede con uno zaino blu sulle spalle. La donna avrebbe chiesto al bambino se avesse bisogno di aiuto e questi gli avrebbe risposto di non avere bisogno di nulla. Ciò fa supporre che sarebbe stato Loris a scegliere di non andare a scuola. Tre piste da seguire in attesa che qualche altra testimonianza possa portare nuovi elementi agli inquirenti.

Martedì 2 dicembre, ore 11.09 - Il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, ha fatto il punto sulle indagini sull’assasinio di Santa Croce Camerina spiegando come l’invito a fornire elementi utili per la cattura dell’omicida di Loris non abbia avuto l’esito atteso:

Abbiamo lanciato più segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata nessuna segnalazione.

Nessuno parla e quest’assenza di elementi è penalizzante per gli inquirenti visto che lo stesso Petralia ha sottolineato come le prime 72/96 ore siano decisive per arrivare a una soluzione. Il capo della Polizia, Alessandro Pansa, sollecita la collaborazione della comunità di Santa Croce Camerina e parla di “massimo impegno per una soluzione rapida del caso”.

Caccia al killer di Andrea Loris Stival


Lunedì 1° dicembre 2014

17.45 - A Santa Croce Camerina è caccia alla persona che ha ucciso Andrea Loris Stival. I diecimila abitanti del paese in provincia di Ragusa sono stati chiamati in causa dal procuratore di Ragusa che ha chiesto loro un aiuto: "La cittadinanza non deve andare alla caccia alle streghe, ma è invitata a collaborare fornendo anche con una telefonata cui sarà garantito l'anonimato ogni indicazione che può essere rilevante per le indagini".

"Il primo vero consistente aiuto non può che venire dalla popolazione", ha aggiunto il procuratore Carmelo Petralia spiegando che tutti gli elementi possono essere utili al momento. Gli inquirenti non hanno ancora trovato lo zainetto dal bambino. Nel frattempo il ministro dell'interno Angelino Alfano ha scritto su Twitter: "Abbiamo mandato a Ragusa i nostri migliori investigatori per trovare l'assassino del piccolo Loris. Ogni strada sarà battuta".

12.53 - Nella conferenza stampa sull'inchiesta per la morte di Loris Stival si è parzialmente smentita la voce secondo cui il piccolo ha subito violenze sessuali prima di essere ucciso: "Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza sessuale", ha spiegato il procuratore capo di Ragusa, smentendo le indiscrezioni. Le indagini hanno come oggetto il "sequestro di persona e omicidio volontario", ma per il momento ancora a carico di ignoti. Quelle che sono certe, invece, sono le cause della morte: "Asfissia da strangolamento e poi una precipitazione dall'altezza di oltre 2 metri".

I risultati delle prime autopsie sul colpo del piccolo Andrea Loris Stival fanno pensare prima di essere ucciso il bimbo possa aver subito delle violenze sessuali, mentre a ucciderlo sarebbe stato un colpo alla testa. Non è ancora il dato finale delle analisi, che proseguiranno anche oggi. Intanto gli inquirenti smentiscono la notizia uscita su alcuni quotidiani secondo cui il padre del bambino ha detto di sapere chi è il colpevole di volerlo uccidere con le proprie mani: "Falso, non ha mai parlato dell'omicidio di suo figlio né ha detto di sapere chi è il colpevole".

Andrea Loris Stival, le prime testimonianze


Domenica 30 novembre 2014

20.40 - Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro l’automobile di Orazio Fidone, il cacciatore che ieri ha rinvenuto il corpo senza vita di Andrea Loris Stival. Questo non significa che l’uomo è indagato, si tratta soltanto della procedura standard: tutta l’area in cui è stato ritrovato il cadavere del bimbo è sotto sequestro e anche l’auto dell’uomo, presente in zona ieri mattina, dovrà essere sottoposta a tutti gli accertamenti di rito.

19.10 - L’autopsia sul corpo di Andrea Loris Stival proseguirà anche durante la giornata di domani. I primi risultati emersi sarebbero inconclusivi, da qui la decisione di portare avanti l’esame autoptico con la speranza che le cause del decesso emergano quanto prima.

Non è stata ancora chiarita, secondo gli ultimi aggiornamenti ufficiali, la modalità con cui il bimbo si sarebbe provocato il grosso ematoma in volto. Non si esclude che sia stato una conseguenza della caduta di tre metri all’interno del canalone in cemento in cui è stato rinvenuto il cadavere.

Sembra accertato, invece, che il piccolo sia deceduto nella tarda mattinata di ieri, poche ore dopo esser svanito nel nulla dopo esser stato accompagnato a scuola da sua madre, particolare confermato dalle telecamere di sicurezza installate nei dintorni della scuola di Santa Croce Camerina.

17.40 - Mentre si attendono i risultati dell’autopsia, la Procura di Ragusa ha fatto sapere di aver aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario, sottolineando però di averlo fatto a titolo precauzionale.

16.40 - Ci vorrà un po’ più del previsto per i risultati dell’autopsia effettuata sul corpo del giovanissimo Andrea Loris Stival e mentre si attendono riscontri ufficiali continua a farsi strada l’ipotesi che si sia trattato di un omicidio. Non si esclude, al momento, un gioco tra ragazzini finito in tragedia.

11.50 - Iniziano ad arrivare le prime testimonianze sul caso della morte del piccolo Andrea. Gli inquirenti stanno vagliando in queste ore il racconto di una donna di Ragusa che ha riferito di aver visto, intorno alle 9.10 di ieri, il bimbo senza zainetto non lontano dalla scuola in cui sua madre l’aveva lasciato poco prima.

Intanto prosegue anche l’interrogatorio del padre del bimbo, di professione autotrasportatore, che si trovava fuori dalla Sicilia quando è avvenuta la tragedia. L’uomo è arrivato ieri sera a Ragusa e in queste ore sta rispondendo alle domande dei militari.

30 novembre 2014 - A poche ore dal ritrovamento del corpo del piccolo Andrea, le autorità non si sbilanciano e attendono i risultati dell’autopsia per avere un quadro più completo dell’accaduto. La svolta potrebbe arrivare grazie ai cittadini. Per questo motivo le forze dell’ordine hanno diramato un comunicato per chiedere ai possibili testimoni di farsi avanti:

Le forze dell'ordine raccomandano a tutti i cittadini di fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d'emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia.

Poche certezze al momento, ma la convinzione che il bimbo sia deceduto nel luogo in cui è stato rinvenuto. Oggi sarà eseguito un nuovo sopralluogo nell’area alla ricerca di elementi non emersi nelle prime ore.

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Ragusa, trovato morto il bimbo scomparso


Sabato 29 novembre 2014

18.57 - Secondo quanto dichiarato dal comandante provinciale, tenente colonnello Sigismondo Fragassi al fattoquotidiano.it le condizioni del cadavere del piccolo Andrea lascerebbero "presagire qualcosa di violento”.

Notizia, questa, assolutamente non confermata: le indagini, coordinate dal pm Marco Rota, stanno vagliando ancora tutte le possibilità sia sulla sparizione che sulla morte del ragazzino, del quale si sono perse le tracce dalle 8 di questa mattina.

Battuta palmo a palmo l'intera zona attorno alla scuola, dove il piccolo era stato lasciato dalla madre, alle 16.30 circa i carabinieri ricevono una segnalazione di un cacciatore in contrada Pirrera, zona proprio di caccia isolata vicino al mare, a 4km dalla scuola. In un mulino abbandonato i carabinieri hanno trovato il corpo del piccolo e, accertatone il decesso, hanno avvertito la famiglia.

Gli investigatori stanno visionando alcuni filmati di negozi e della scuola per ricostruire quanto accaduto.

Aggiornamento 17.55 - Il bambino di otto anni scomparso questa mattina nel Ragusano è stato trovato morto all'interno di un mulino abbandonato a Scoglitti. Il posto dista 3-4km da Santa Croce di Caterina, il luogo dove è scomparso.

L'allarme ai carabinieri è sarebbe stato dato da un uomo: la zona è poco frequentata, ed è battuta principalmente da cacciatori

Le ricerche del piccolo scomparso


Sono ore di febbricitante panico a Ragusa, dove i Carabinieri con le unità cinofile, amici e familiari sono alla ricerca di Andrea (il bambino in foto), un bimbo di 8 anni che questa mattina è scomparso: il bambino era stato accompagnato e lasciato davanti a scuola dalla madre, ma non sarebbe mai entrato in classe con gli altri compagni.

Il fatto è accaduto a Santa Croce Camerina, nel ragusano, e la madre se ne sarebbe accorta solo all'ora di pranzo, quando andando a prendere il figlio a scuola non ha trovato nessuno: i suoi compagni e la bidella non ricordano di averlo visto.

Immediatamente la donna ha avvertito i Carabinieri ed il padre, che lavora come autotrasportatore e si trovava nel nord-Italia, e sono partite subito le ricerche del piccolo: l'Arma non esclude alcuna pista perchè al momento non c'è un motivo apparente per giustificare la scomparsa del piccolo o un suo allontanamento volontario. Ai cani molecolari è stato fatto annusare il pigiamino del piccolo per poterne ritrovare le tracce

Secondo quanto riporta Repubblica alcuni agenti della polizia municipale che erano in servizio davanti la scuola ricordano di avere visto la madre lasciare il figlio a una decina di metri di distanza dall'istituto, in un luogo non ripreso dal sistema di videosorveglianza.

Inizialmente sarebbero anche circolate voci secondo cui il bimbo sarebbe stato prelevato da alcuni sconosciuti, ma questa notizia è stata esclusa dalle forze dell’ordine in quanto non suffragata da alcun elemento probatorio.

Secondo una ricostruzione pubblicata dal Quotidiano di Ragusa non sarebbe la prima volta che Andrea si allontana da casa: secondo alcune indiscrezioni citate dal giornale online il bambino già altre volte aveva tentato o messo in atto delle fughe volontarie, tutte conclusesi sempre con esito positivo.

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