Ferguson, l'agente Darren Wilson lascia la Polizia

La decisione del Gran Giurì di St Louis di non processare il poliziotto Darren Wilson ha fatto scatenare nuove proteste a Ferguson e in molte altre città americane.

30 novembre 2014 - Darren Wilson, l’agente di polizia che ad agosto uccide il 18enne Mike Brown, facendo esplodere Ferguson e non solo in una serie di violente rivolte in strada, non fa più parte delle forze dell’ordine. L’uomo, cinque giorni dopo la decisione del Gran Giurì che ha fatto intensificare le proteste, ha presentato una lettera di dimissioni immediate e ha lasciato la polizia di Ferguson.

I motivi sono semplici: Wilson ha dichiarato di temere che continuando a lavorare come agente di Polizia avrebbe messo a rischio tutti i residenti di Ferguson e i suoi colleghi. Da qui, dopo giorni in cui la notizia era nell’area, è arrivata la comunicazione ufficiale.

Basterà questo a mettere un freno alla violenza esplosa nelle ultime settimane?

Ferguson, proteste nel Black Friday

Aggiornamento 29 novembre -

Ieri, giorno di Black Friday negli Stati Uniti, sono continuate imperterrite le proteste in tutto il Paese contro la decisione del Gran Jurì di non incriminare il poliziotto reo di avere ucciso il giovane Mike Brown.

le manifestazioni di protesta sono infatti continuate in diverse città degli Stati Uniti, a cominciare dalla stessa Ferguson e dalla vicina St Louis, dove
proprio con lo scopo di boicottare il Black Friday i manifestanti hanno forzato tre centri commerciali alla chiusura per varie ore.

Altre manifestazioni si sono tenute a Chicago, Seattle e Los Angeles, mentre ad Oakland, secondo quanto scrive il New York Times, un gruppo di manifestanti ha causato la chiusura di una stazione della linea ferroviaria locale addirittura incatenandosi ad un treno.

Boicottare il Black Friday è per un americano come snaturare una festa del consumo, alla base della cultura nordamericana: le tensioni degli ultimi giorni avrebbero convinto molti cittadini ad armarsi e così ieri si è avuto un numero record di oltre 144 mila richieste di autorizzazione all'acquisto di armi da fuoco arrivate in un giorno all'agenzia federale che deve effettuare i controlli.

Anche questo un segno dei tempi che corrono oltreoceano.

Ferguson, i vip: "Boicottiamo il Black Friday"

18:19

- Come abbiamo visto molti personaggi dello star system hanno dimostrato la propria solidarietà nei confronti delle vicende che hanno preso il via da Ferguson, la città dove è stato ucciso il giovane Mike Brown. Tuttavia c'è una voce fuori dal coro, di un personaggio molto in vista, che ha attirato su di sé numerose e feroci polemiche. Si tratta del musicista Pharrell Williams, autore del successo planetario Happy, che avrebbe definito la vittima "un bullo in cerca di guai", più in particolare che il comportamento di Mike Brown quando la polizia gli ha ordinato di salire sul marciapiede è stato "da bulletto". Queste frasi, accompagnate dal fatto che di recente, durante un'intervista a Oprah Winfrey aveva detto "noi nuovi neri non biasimiamo altre razze per i nostri problemi", gli sono costate una pioggia di commenti contro.

Tuttavia Williams ha anche aggiunto di essere molto dispiaciuto per le notizie che arrivano da Ferguson e per il fatto che il Gran Giurì abbia deciso di non incriminare il poliziotto che ha ucciso Mike Brown perché "non ci sono scuse per l'utilizzo di un'arma letale contro un ragazzo disarmato".

Giovedì 27 novembre 2014

- In seguito alla decisione del Gran Giurì della contea di St. Louis di non incriminare l'agente Darren Wilson oltre 400 persone sono state arrestate durante le proteste andate in scena a Ferguson e in altre città americane. Intanto su Twitter i vip invitano a boicottare il Black Friday (domani) per protesta. Stiamo parlando del giorno successivo alla festa del Ringraziamento (che è oggi) in cui i negozi aprono la stagione natalizia con grandi sconti. Gli hashtag sono: #BlackoutBlackFriday, #notonedime (che significa "neanche un centesimo") e #boycottBlackfriday.

Ecco per esempio il tweet di uno dei volti più noti della serie tv Grey's Anatomy, Jesse Williams, che posta un video molto significativo

E questo è l'account @UnitedBlackout, un network di artisti e attivisti che lottano affinché abbiano giustizia le vittime i cui diritti umani sono stati violati.

Ferguson, l'agente: "Ho fatto solo il mio lavoro"

Mercoledì 26 novembre, ore 10:40 -

A Ferguson e non solo (Chicago, New York, Washington, Baltimora, San Francisco, Seattle e molte altre grandi città americane) centinaia di migliaia di persone sono scese in strada per la seconda notte di seguito per protestare contro la mancata incriminazione del poliziotto che nell'agosto scorso sparò ed uccise il 18enne Mike Brown proprio a Ferguson.

Il governatore del Missouri (stato in cui si trova la cittadina di Ferguson, sobborgo di Saint Louis) Jay Nixon ha fatto affluire i rinforzi per la Guardia Nazionale, la tensione è altissima e già nella serata di ieri alcune persone sono state arrestate.

Nel frattempo l'agente Darren Wilson, reo di avere ucciso Mike Brown, ha rilasciato la sua prima intervista tv all'anchorman George Stephanopoulo (la potete vedere nella versione integrale nel video in testa al post), dopo la decisione del Grand Giurì di non incriminarlo per omicidio:

"Mi dispiace molto per la perdita di una vita, ma ho fatto semplicemente il mio lavoro. Non e' stata un'esecuzione e ho la coscienza pulita. [...] Mi ha sbattuto la portiera contro, ho cercato di respingerlo e mi ha dato un pugno, c'e' stata una colluttazione. Ho cercato di afferrare il suo braccio, mi sono reso contro della forza che aveva. Mi sembrava Hulk."

Rispondendo alle domande del giornalista americano di origine greca Wilson ha spiegato la dinamica di quanto accaduto: parole che non alleggeriscono la sua posizione, almeno per la coscienza civile europea (ma anche per le centinaia di migliaia di persone che sono scese in piazza negli Stati Uniti). L'agente ha parlato di aver fatto il suo dovere, quando il giornalista gli ha chiesto perchè avesse sparato e non si fosse limitato ad inseguirlo:

"Era mio dovere, ci addestrano per quello. [...] Quando gli ho detto di allontanarsi altrimenti avrei sparato, lui ha messo le mani sull'arma, ha cercato di afferrala. Allora ho sparato. Lui si è arrabbiato di più. E' uscito dall'auto ed è fuggito, mentre io chiedevo rinforzi. [...]
Poi ho visto che ha messo una mano in alto, a forma di pugno mentre l'altra era nella cintura."

Ha detto l'agente Wilson, spiegando che Brown non ha mai alzato le mani in segno di resa.

"Quando si è avvicinato mi sono chiesto: 'posso legalmente sparargli?' E mi sono detto che dovevo farlo e ho sparato. Mi dispiace, ma non avrei fatto nulla di diverso quel giorno. La mia coscienza è a posto."

Ieri sera il Presidente Obama ha invitato le piazze americane a non manifestare con violenza e alla calma, parlando del "ruolo della legge" che fonda la Costituzione e l'intera America su valori nonviolenti.

Stati Uniti in piazza per protestare contro la mancata incriminazione dell'agente che sparò e uccise il giovane Mike Brown

Ferguson, il poliziotto non sarà incriminato

Martedì 25 novembre 2014

ore 11.31 - Jay Nixon, governatore del Missouri, ha deciso di inviare rinforzi della Guardia Nazionale a Ferguson, per appoggiare la polizia locale, dopo l'esplosione delle proteste per la mancata incriminazione dell'agente che sparò e uccise il 18enne Michael Brown. Una dozzina di edifici sono in fiamme e il capo della polizia della contea di St.Louis, Jon Belmar, afferma di avere udito oltre 150 colpi di arma da fuoco. Sempre secondo quanto affermato da Belmar sarebbero circa 29 gli arresti effettuati questa notte durante gli socntri fra la popolazione e le forze di polizia.

Martedì 25 novembre, ore 09:28 - Il Gran Giurì della contea di St. Louis, nel Missouri, ha annunciato poche ore fa che Darren Wilson, l’agente che ha sparato e ucciso il 18enne Michael Brown lo scorso 9 agosto a Ferguson non verrà processato. Ci sono state numerose proteste fuori dal comando di polizia della cittadina e i genitori si sono detti turbati per la decisione del Gran giurì. Sulla decisione è intervenuto anche Barack Obama che ha sottolineato come non si tratti di un problema circoscritto a Ferguson, ma riguardante tutti gli Stati Uniti. Per il presidente Usa è necessaria una “riforma della giustizia”.

I funerali di Mike Brown

Lunedì 25 agosto 201418:00

- Ai funerali di Mike Brown che si sono svolti oggi nella chiesa battista di St. Louis ci sono state migliaia di persone. La cerimonia è stata celebrata dal reverendo Al Sharpton che è un noto attivista per i diritti civili. Tra i presenti anche il regista Spike Lee, il governatore del Missouri Jay Nixon e alcuni funzionari dell'amministrazione di Barack Obama.

La madre di Mike ha lanciato un appello alla comunità nera, ha detto:

"Chiedo solo pace nel giorno in cui è seppellito mio figlio"

Ecco le foto della cerimonia funebre del 18enne Michael Brown ucciso dal poliziotto Darren Wilson lo scorso 9 agosto

Lunedì 25 agosto 2014 - Oggi a Ferguson si svolgeranno i funerali di Mike Brown. Intanto si è diffusa la notizia che il poliziotto che lo ha ucciso Darren Wilson, era operativo preso il dipartimento di Jennings che tre anni fa era stato smantellato perché considerato troppo problematiche e fautore di tensioni tra agenti bianchi e residenti neri e i poliziotti erano stati licenziati, poi hanno trovato lavoro in altri dipartimenti.

Gli agenti uccidono un altro ragazzo

Mercoledì 20 agosto 2014

- nuovo omicidio nella notte alla periferia di St. Louis, a pochi chilometri da dove il 9 agosto scorso fu ucciso il 18enne Mike Brown. Un 23enne afroamericano è stato ucciso a colpi di pistola da un agente di polizia: secondo la ricostruzione ufficiale delle autorità locali, il giovane avrebbe avvicinato un agente brandendo un coltello e lo avrebbe sfidato ad ucciderlo. L’agente, davanti al giovane armato, ha aperto il fuoco e l’ha ucciso sul colpo.

Questo secondo delitto nel giro di pochi giorni nella stessa area in cui proseguono scontri e rivolte è destinato a gettare nuova benzina sul fuoco. La notte che si è appena conclusa è stata costellata da disordini e manifestazioni, con agenti in tenuta anti-sommossa e veicoli blindati pronti al peggio.

Il sindaco di Ferguson, James Knowles, ha lanciato un nuovo appello alla popolazione, chiedendo di rimanere in casa durante la notte per fare in modo che la situazione torni alla normalità.

Le proteste a Ferguson proseguono ormai da 10 giorni.

A Ferguson manifestanti di altre città

Martedì 19 agosto 2014

Un’altra notte di tensione a Ferguson, dove a folla continua a riunirsi a dieci giorni dall’uccisione di Michael Brown da parte di un agente di polizia locale. Sono stati 31 gli arresti compiuti dalle forze dell’ordine, secondo quanto riferito dal capo della polizia Ron Johnson. A Ferguson stanno convergendo manifestanti provenienti da Chicago, Detroit, Brooklyn e altre città degli Stati Uniti. Fra le persone arrestate anche Scott Olson, un fotografo di Getty Images.
Nelle strade è stata dispiegata anche la Guardia Nazionale. Dopo numerosi appelli a mantenere la calma, il presidente Barack Obama ha detto che l’utilizzo della Guardia Nazionale sarà “limitato” aggiungendo che non ci “sono scuse” per l'eccessivo uso della forza da parte della polizia.

L’autopsia effettuata dall’ufficio di medicina legale di Saint Louis ha chiarito che Michael Brown sarebbe stato colpito da 6 o 8 colpi di arma da fuoco.

E intanto Piaget Crenshaw, una ragazza di 19 anni, ha consegnato alla Cnn un video che mostra Brown a terra, poco dopo essere stato colpito dalla polizia.

Ferguson, omicidio di Mike Brown: schierate le truppe della Guardia Nazionale

Lunedì 18 agosto 201421:41

- Il governatore del Missouri Jay Nixon ha annunciato che questa notte a Ferguson non ci sarà il coprifuoco. Nelle due ultime notti era stato imposto, ma violato dai manifestanti. Intanto sono state schierate le truppe della Guardia Nazionale al fianco delle forze della polizia locale.

16:25 - Secondo l'avvocato della famiglia di Mike Brown l'autopsia indipendente ha dato ampie prove per sostenere l'arresto del poliziotto Darren Wilson che ha sparato al ragazzo. Il legare, Daryl Parks, ha spiegato:

"Perché avrebbe dovuto colpire un ragazzo alto 1,82 proprio alla testa? Non ha senso"

Dall'autopsia scaturirebbe che hanno ragione i testimoni secondo i quali Mike aveva le mani alzate in segno di resa quando l'agente gli ha sparato.
Intanto la madre del ragazzo in un'intervista a Good Morning America sulla ABC ha lanciato un appello affinché venga arrestato il poliziotto che ha ucciso suo figlio.

12:55 - La situazione a Ferguson si è talmente aggravata che il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha deciso di far intervenire la Guardia Nazionale.
Ieri sera la polizia ha risposto con dei lacrimogeni alla folla che ha lanciato delle molotov e ha volato la seconda notte di coprifuoco. Tra i manifestanti c'è anche il co-fondatore di Twitter, Jack Forsei, che è nativo di St.Louis.

Lunedì 18 agosto 2014 - Sono stati resi noti dal New York Times i risultati preliminari dell'autopsia indipendente richiesta dalla famiglia di Michael Brown sul corpo del ragazzo ucciso da un agente della polizia a Ferguson, in Missouri: il giovane è stato colpito da sei proiettili, due dei quali sono arrivati alla testa. Michael Baden, ex capo del dipartimento di Medicina legale di New York, ha detto che uno dei proiettili è entrato nella parte superiore del cranio e questo fa pensare che il ragazzo avesse la testa piegata in avanti quando è stato colpito.

Intanto stanotte ci sono stati nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti, circa 400, che hanno violato il coprifuoco.

La polizia impone il coprifuoco. Disposta una seconda autopsia

Domenica 17 agosto 201417.25

: Jay Nixon, il governatore del Missouri, ha autorizzato una seconda autopsia sul corpo di Michael Brown, il 18enne ucciso a colpi di pistola da un agente di polizia di Ferguson. Stavolta ad analizzare il cadavere dell’adolescente sarà un medico federale, controllato dal Governo.

Lo stesso Nixon, intanto, ha invitato tutti i cittadini non soltanto a rispettare il coprifuoco - non uscire di casa da mezzanotte alle 5 del mattino - al fine di contenere eventuali azioni violente, ma anche di comportarsi in maniera pacifica e lasciare alle autorità il compito di fare chiarezza sull’accaduto.

Nel frattempo il giovane ferito durante gli scontri, ne dà conto la stampa locale, lotta tra la vita e la morte in ospedale. L’identità dell’aggressore non è ancora conosciuta, ma le forze dell’ordine stanno cercando un uomo che, armato di pistola, si è avventato anche contro un’auto della polizia. Si tratterebbe della stessa persona che ha ridotto in fin di vita il manifestante.

Domenica 17 agosto 2014 - le proteste continuano senza sosta a Ferguson, nonostante le autorità locali abbiano imposto il coprifuoco dopo la mezzanotte. I cittadini stanno sfidando le forze dell’ordine e scendono in strada spingendo le autorità a reagire. Nelle ultime ore almeno una persona è rimasta ferita in modo grave negli scontri e altre 7 persone sono finite in manette.

La situazione, però, non è calda soltanto nei sobborghi di St. Louis, dove l’adolescente è stato ucciso a colpi da arma da fuoco. Le proteste stanno prendendo corpo in altre città del Missouri e in California, a Oakland e Berkeley, dove i cittadini si stanno radunando in cortei e manifestazioni per protestare contro questo ennesimo delitto compiuto dalle forze dell’ordine e per chiedere giustizia.

Sabato 16 agosto 2014 - Dopo il falso nome diffuso via Twitter da Anonymous, la polizia di Ferguson ha deciso di rivelare chi è il vero agente che ha sparato e ucciso Mike Brown, il 18enne di colore ucciso da un responsabile delle forze dell'ordine nonostante fosse disarmato e non avesse compiuto alcun crimine.

Durante una conferenza stampa il capo della polizia di Ferguson Thomas Jackson ha rivelato che l'agente che ha sparato si chiama Darren Wilson e fa parte delle forze di polizia da sei anni. Non sono stati aggiunti altri dettagli tranne il fatto che a carico di questo poliziotto non ci sono mai state azioni disciplinari in tutta la sua carriera finora.

Obama: "La polizia sia trasparente"

Giovedì 14 agosto 2014

Dopo cinque notti di scontri a Ferguson è intervenuto direttamente Barack Obama per parlare di quello che è accaduto tra la polizie e il 18enne di colore Mike Brown, ucciso da un agente. Il Presidente degli Usa ha detto che l'Fbi sta investigando in modo indipendente e che occorre stabilire cosa è successo per fare giustizia. Obama ha apertamente e aspramente criticato l'uso eccessivo della forza da parte della polizia e l'arresto di alcuni giornalisti durante gli scontri (uno del Washington Post e l'altro dell'Huffington Post). L'inquilino della Casa Bianca ha detto che la polizia deve essere trasparente.

Intanto Anonymous su Twitter ha diffuso la foto di un agente e il suo nome indicandolo come il responsabile dell'omicidio di Mike Brown, ma la polizia ha smentito e ha detto che non l'uomo segnalato dagli hacktivist non lavora con loro. L'hashtag con cui Anonymous sta seguendo la vienda è #OpFerguson.

St. Louis: polizia uccide ragazzo di colore, scoppiano disordini

Lunedì 11 agosto 2014

Un poliziotto spara e uccide un ragazzo di colore. È la miccia che fa esplodere i disordini a Ferguson, un sobborgo di St. Louis, in Missouri. Quella che doveva essere una veglia, infatti, si è trasformata ben presto in una notte di violenza e razzie. La vittima è il 18 enne Michael Brown, a cui un agente avrebbe sparato dopo un litigio.

Le versioni dell'accaduto sono discordanti. Secondo il poliziotto, il ragazzo lo avrebbe aggredito. Secondo alcuni testimoni, invece, il 18enne aveva le braccia alzate in segno di resa quando è stato centrato dal primo proiettile. L'agente avrebbe poi sparato una seconda volta, avvicinandosi al ragazzo. La polizia ha fatto sapere che è comunque stata aperta un'inchiesta e che sarà coinvolta pure l'Fbi per "tutelare l'integrità delle indagini".

Come detto, dopo l'omicidio, si è scatenata la guerriglia. Sono stati depredati negozi di liquori, di cibo. Rapinate anche intere scatole di carta igienica. I manifestanti hanno sfondato i vetri delle auto e vandalizzato le auto della polizia, la grande colpevole ai loro occhi. La marcia di chi protestava era scandita dallo slogan "Kill the police".

Gli agenti sono intanto alla ricerca di una seconda persona, che sarebbe quella che ha scatenato il litigio e che forse era armata. "Ci auguriamo venga mantenuta la calma e venga concessa la possibilità di condurre un'indagine approfondita" ha fatto sapere la polizia di Ferguson. Che ha già messo in congedo retribuito l'agente autore degli spari. "Quando accadono eventi come questo, le emozioni salgono. E quando 600 persone si radunano per guardare una persona sdraiata sulla strada, vuol dire che è successo qualcosa che non sarebbe dovuto accadere" ha scritto invece la divisione di St. Louis della National Association for the advancement of colored people (Naacp).

Polizia Usa


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