Lucia Annibali sfigurata con l’acido, confermata la condanna a 20 anni per Luca Varani

Luca Varani sta scontando una condanna a 20 anni di carcere.

23 gennaio, ore 22.07 - La corte d'Appello di Ancona ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione per Luca Varani, ritenuto il mandante dell'agguato con l'acido a Lucia Annibali; per Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, gli esecutori materiali del tentato omicidio, la pena è stata invece ridotta da 14 a 12 anni.

La procura aveva chiesto pene più severe sia per Varani che per i due esecutori, chiedendo alla corte di considerare le aggravanti dei motivi abietti. La sentenza è stata emessa dopo quattro ore di camera di consiglio.

"Di lui non mi interessa più nulla, sono soddisfatta. Ora vado a tutta birra".

Così Lucia Annibali all'uscita dall'aula, in un breve commento ai cronisti.

Lucia Annibali sfigurata con l’acido, al via il processo d'appello

22 gennaio - E' iniziato oggi ad Ancona il processo d'appello per l'aggressione all'avvocatessa Lucia Annibali, sfigurata con l'acido nel 2013.

Gli imputati sono Luca Varani, ex compagno di Annibali, avvocato anch'egli e accusato di essere il mandante; Rubin Talaban e Altistin Precetaj, ritenuti l'esecutore materiale e il "palo".
In primo grado Varani è stato già condannato a 20 anni di carcere per tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking. Quattordici anni per gli altri due imputati.

La donna, presente in aula, ha assistito al processo, che si è tenuto a porte chiuse. La sentenza potrebbe arrivare già domani.
Fuori dal Tribunale di Pesaro, c'erano un gruppo di donne dell'Udi (Unione donne italiane) a manifestare la loro solidarietà con Lucia Annibali.

Lucia Annibali sfigurata con l’acido: Luca Varani chiede i domiciliari


29 giugn0 2014

Sta scontando una condanna a 20 anni di carcere per stalking e tentato omicidio, mentre la vittima dell’aggressione da lui architettata si sta ricostruendo una vita dopo le drammatiche conseguenze di quel folle gesto. Lui, il 37enne Luca Varani, ex fidanzato di Lucia Annibali, potrebbe presto tornare in libertà. Ai domiciliari, s’intende.

E’ quanto hanno chiesto i suoi legali dopo il tentato suicidio dell’uomo, risalente al maggio scorso, quando Varani provò a impiccarsi nella sua cella nel carcere di Castrogno, frazione del comune di Teramo. Alla luce di quell’episodio, l’avvocato Roberto Brunelli, difensore di Varani, ha presentato richiesta per i domiciliari, da scontare presso una casa di cura a Riolo Terme, in provincia di Ravenna.

Secondo Brunelli, supportato da una perizia psichiatrica, le condizioni psichiche dell'uomo non sarebbero compatibili con la detenzione. Di diverso avviso è l’avvocato Francesco Coli, difensore di Lucia Annibali, che ha prontamente depositato un’istanza di rigetto.

Per il legale di Annibali quel tentativo di suicidio non fu che un tentativo di attirare l’attenzione: Varani, si legge in una relazione del carcere di Teramo, tentò di impiccarsi pochi secondi prima del passaggio dell’agente di custodia per la chiusura della cella. L’avvocato Coli, in sostanza, è convinto che Varani non volesse davvero togliersi la vita, ma soltanto inscenare il tentativo.

La decisione, ora, spetta al gip di Pesaro, che si esprimerà sulla questione entro martedì prossimo, 1 luglio 2014. Luca Varani, intanto, resta rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore, osservato 24 ore su 24.

lucia-annibali

Foto | Facebook

  • shares
  • +1
  • Mail