Omicidio di Yara: il profilo psicologico di Massimo Bossetti

Le valutazioni dei medici del carcere di Bergamo riportate da Repubblica.

Mentre sull'omicidio di Yara arrivano ulteriore conferme (ma anche qualche dubbio sul fatto che il dna sia una prova sufficiente all'incriminazione) che porterebbero a pensare che l'omicida sia davvero Massimo Bossetti, il presunto killer resta in carcere. E proprio lì gli è stato fatto il profilo psicologico dall'équipe coordinata da Franco Bertè, il dirigente medico del carcere di Bergamo. Lo riporta Repubblica:

L'uomo (...) è descritto dai medici che lo seguono al Gleno con queste parole: una "persona equilibrata"; un detenuto in "stato integro", che gode di un "buon equilibrio psicofisico" e "presenta un sufficiente grado di contenimento". Questo è il Massimo Giuseppe Bossetti ingrandito dalla lente di psicologi e psichiatri. Che, con una visita specialistica, hanno voluto valuterale le sue condizioni e il grado in "inserimento ambientale" in carcere.

Da come viene descritto, quindi, l'uomo non sarebbe in procinto di crollare, non sarebbe in uno stato traumatico e non avrebbe i tratti del maniaco. Il tutto mentre lui continua a professarsi innocente: "Non sono stato io, se avessi fatto una cosa del genere mi sarei ucciso". Una posizione che però non sembra incrinare le certezze degli inquirenti.

Agli psicologi interessa altro. Per esempio capire anche se, come e quanto l'impatto della macchina mediatica abbia influito negli ultimi giorni sui pensieri e i meccanismi cognitivi di Bossetti. Lui ha risposto così: "Adesso per tutti sono il mostro cattivo. Ma non è così è la verità verrà fuori. Non sono un criminale, non sono un maniaco, non sono uno che va dietro alle ragazzine".

Una sicurezza che ha colpito gli psicologi, visto che "tra gli accertamenti clinici, i colloqui con lo psicologo sono considerati uno dei momenti più significativi per 'l'adattamento del detenuto e la valutazione della sua situazione emotiva. Specie se apppena arrivato e soprattutto se in condizione di isolamento'.

Chi l'ha visto speciale Yara Gambirasio

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