Brindisi, operazione Easy Gold: sgominata banda di rapinatori di gioiellerie

A due degli arrestati è stata contestata anche l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali gravi.

Hanno seminato il terrore tra Liguria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna per mesi, rapinando almeno 7 gioiellerie utilizzando lo stesso modus operandi, ma dalle prime ore di oggi sono stati arrestati con pesanti accuse e assicurati alla giustizia.

Si tratta di sei persone, tutte con una posizione ben definitiva all’interno della banda e con appoggi e basi logistiche in varie parti del centro-nord del Paese, supporto risultato fondamentale in più occasioni dopo i colpi messi a segno, come ospitalità, mezzi di trasporto o strumenti di comunicazione.

L’operazione, denominata Easy Gold, è stata avviata dopo quasi un anno di indagini che hanno permesso agli inquirenti di accertare il modus operandi dell’organizzazione - giro di sopralluogo nelle gioiellerie e colpo, pochi giorni dopo, con un complice armato - i suoi membri principali e i vari favoreggiatori, almeno una quindicina di persone denunciate a piede libero per associazione per delinquere, rapina, ricettazione, favoreggiamento, assistenza agli associati, porto e detenzione di armi e munizionamento da guerra.

A due degli arrestati è stata contestata anche l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali gravi per le spiacevoli conseguenze di uno dei colpi messi a segno.

Sono almeno 7 le rapine compiute dalla banda tra il dicembre 2012 e il maggio 2013 tra le province di Massa Carrara, Pesaro Urbino e Rimini. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche parte della refurtiva del valore complessivo di 2 milioni di euro.

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