California, donna arrestata: ritrovata con un coltello in mano accanto alle tre figlie morte

Le bimbe avevano e mesi, due e tre anni. La madre ha provato a tagliarsi le vene dei polsi.

In California, a Torrence, una donna di 30 anni, madre di tre bimbe, rispettivamente di due mesi, due e tre anni, è stata arrestata dopo essere stata ritrovata dalla polizia in casa, sul letto, con solo una coperta addosso, insanguinata dalla testa ai piedi e con un coltello in mano mentre cercava di tagliarsi i polsi, ma il sangue non era suo, bensì delle bambine che giacevano accanto a lei senza vita in un vero e proprio lago rosso.

La donna, Carol Coronado, è stata arrestata con l'accusa di omicidio. Una vicina di casa ha detto che il padre delle bimbe stava riparando l'auto dall'altra parte della strada ed è stata sua suocera a scoprire sua figlia e le tre nipoti in quello stato. Quando è arrivata la polizia il padre piangeva e gridava "Ha ucciso le mie figlie".

Carol Coronado è stata portata via da un'ambulanza, scortata da una pattuglia della polizia. Prima, infatti, è stata portata in ospedale, poi in carcere. La vicina di casa ha detto che Carol quella mattina aveva chiamato sua madre dicendo che stava impazzendo.

Non si sa ancora con certezza come sia avvenuta la tragedia, per ora Carol è ovviamente la principale sospettata, ma ancora non c'è nulla di definitivo, spetta alla polizia della contea di Los Angeles chiarire le cause e la dinamica dell'efferato omicidio.

Molti i nodi da sciogliere, anche relativamente al ruolo del padre e come sia possibile che non si sia accorto di nulla, se ci sono state delle urla da parte delle bambine o se sono state addormentate prima di essere uccise. Di certo è un fatto che ha scosso l'America e il mondo.

Omicidio di tre bimbe in California

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