Delitto Melania Rea: Parolisi presto faccia a faccia con l'ex amante

Martedì prossimo a Roma ci sarà la prima udienza di Parolisi davanti al tribunale militare per violata consegna militare.

Entro la metà di ottobre 2014 dovrebbe essere stabilito l'inizio del processo in Cassazione a carico di Salvatore Parolisi, l'ex caporalmaggiore dell'Esercito in servizio ad Ascoli già condannato per l'omicidio della moglie Melania Rea.

Parolisi, che si è sempre proclamato innocente, si trova nel carcere di Castrogno a Teramo. L'uomo è stato condannato in appello a 30 anni (nel video in alto) dopo che in primo grado il gup di Teramo Marina Tommolini gli aveva dato l'ergastolo, con il rito abbreviato condizionato.

Il militare era di stanza al 235° Reggimento Piceno ad Ascoli dove si occupava di istruire le nuove reclute anche di sesso femminile, tra cui Ludovica, la ragazza divenuta poi la sua amante e fonte di problemi con la moglie.

Melania Rea venne uccisa nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) il 18 aprile del 2011. Il cadavere della giovane mamma, quando venne rinvenuto, era seminudo, colpito da più di 30 coltellate.

In una lettera scritta di recente da Parolisi, riportata dall'Agi, l'ex sottufficiale ribadisce la sua totale estraneità al delitto:

"soffro e continuerò a soffrire con la certezza però che la stessa giustizia che oggi mi accusa ingiustamente, quanto prima farà il suo corso, affermando la mia assoluta estraneità ai fatti. Cosicché tante persone allora, apriranno gli occhi per potermi chiedere scusa".

L'ultima parola spetta appunto alla Cassazione; secondo gli avvocati di Parolisi Nicodemo Gentile, Valter Biscotti e Federica Benguardato non ci sarebbero prove concrete a sostegno dell'accusa.

Nel frattempo martedì prossimo a Roma ci sarà la prima udienza di Parolisi davanti al tribunale militare per la violata consegna militare. Durante le prossime udienze di questo procedimento Parolisi si troverà faccia a faccia con l'ex amante Ludovica. Proprio il rapporto clandestino con la ragazza secondo la Corte d'assise d'appello dell'Aquila sarebbe il movente dell'omicidio di Melania Rea.

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