Ragusa: picchia la moglie che non vuole fare sesso, arrestato

Minacce e botte alla moglie anche di fronte alle due figlie, una delle quali di 14 anni.

Un bracciante agricolo di 51 anni è stato arrestato oggi dai carabinieri di Ragusa: l'uomo avrebbe percosso la moglie in diverse occasioni e anche tentato di violentarla perché la donna non voleva avere rapporti sessuali.

L'uomo è così finito in manette per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza sessuale, violenza privata, atti persecutori e danneggiamento continuati e pluriaggravati.

Secondo le indagini era dal 2011 che il bracciante, non di rado in preda ai fumi dell'alcol, offendeva la moglie, la minacciava e la picchiava anche di fronte alle due figlie, una delle quali minorenne.

In alcuni casi l'uomo avrebbe impedito alla consorte anche di rientrare a casa dopo essere uscita. Le violenze ma mano erano erano diventate più frequenti. La donna, di 52 anni, ha dovuto subire diversi traumi e ferite.

Ad aprile scorso l'arrestato ha provato a costringerla ad avere un rapporto sessuale in auto ma quando la donna si è rifiutata il marito ha staccato lo specchietto retrovisore dell'automobile e con quello le ha spaccato il naso.

La donna dopo aver sporto denuncia aveva trovato ospitalità in casa della cognata. Ora, dopo tutti gli accertamenti del caso, l'arresto del marito, posto ai domiciliari, su ordine del Gip Claudio Maggioni che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Gaetano Scollo. All'uomo sono state sequestrate una balestra e una carabina ad aria compressa.

(Nel video in alto: picchia la moglie incinta - gennaio 2014, Taranto)

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