Indagata impiegata del comune di Spresiano: intascava e rivendeva valori bollati

Invece di applicare le marche da bollo, la donna le conservava per rivenderle allo sportello a chi ne era sprovvisto

rissa a Chiuduno

Per quattro anni, a partire dal 2010, un’impiegata del comune di Spresiano (Tv) ha sottratto valori bollati dalle pratiche matrimoniali o di residenza per rivenderli ad altri cittadini che si recavano in municipio per adempiere a pratiche burocratiche e per presentare richieste per documentazioni varie. Mercoledì i carabinieri hanno effettuato un blitz nel municipio del comune trevigiano e, oltre a perquisire l’ufficio, si sono recati anche all’abitazione della donna per effettuare una perquisizione.

Gli inquirenti avrebbero riscontri della truffa a partire dal 2010: molti cittadini che avevano richiesto la residenza o avevano presentato le pratiche per il matrimonio sono stati ascoltati in questi giorni dai carabinieri di Spresiano.

Su mandato della Procura della Repubblica mercoledì è scattato il blitz con il quale sono state trovate le prove della truffa sistematica messa in atto dall’impiegata. Il “metodo” era piuttosto articolato: quando i cittadini si presentavano allo sportello, si faceva consegnare la pratica dicendo che avrebbe apposto lei i valori bollati, successivamente li rivendeva ad altri cittadini che si presentavano allo sportello sprovvisti delle marche da bollo.

Fra i residenti di Spresiano si è diffusa la preoccupazione: alcuni, per esempio, si sono interrogati sulla validità del matrimonio. Il consiglio dato dalle forze dell’ordine a chi si è interfacciato con gli uffici comunali è di verificare se i documenti siano regolari o no. E anche il comune ha indetto una riunione straordinaria nella serata di mercoledì per capire come muoversi di fronte al peculato della donna che ha creato una vera e propria emergenza per l’amministrazione comunale.

Via | Tribuna di Treviso

Foto © Getty Images

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