Arresto di Genovese, la Camera approva

La Camera approva

20.55 - Con l'immancabile Twitter anche Matteo Renzi è intervenuto sul voto di oggi della Camera per il via libera alle misure cautelari per il deputato PD Francantonio Genovese:

Silvio Berlusconi, a margine del programma Telecamere, ha invece detto ai cronisti:

"I nostri deputati hanno votato contro l'arresto [...] noi siamo garantisti sempre e comunque."

18.44 - Il voto su Genovese è stato accolto da un silenzio piuttosto irreale dell'Aula della Camera: anche dai banchi del M5s, fino a pochi minuti prima protagonisti sulla scena politica di una aspra bagarre con il resto dell'emiciclo, non si sono levati commenti, applausi o altri segni di approvazione. Su Twitter il capocomico Beppe Grillo ha invece così commentato:

18.10 - Con 423 deputati presenti la Camera ha approvato a larghissima maggioranza la procedura d'arresto per il deputato PD Francantonio Genovese: i sì sono stati 371 ed i no solo 39.

Hanno votato favorevolmente all'arresto i gruppi parlamentari PD, M5s, Sel e Scelta Civica. Contrari invece Forza Italia e Nuovo CentroDestra, mentre il Psi non ha partecipato al voto.

Aggiornamento 17.02 - Il deputato Francantonio Genovese è pronto a costituirsi. Il politico del Pd per il quale la Camera voterà a breve sull'autorizzazione all'arresto, è a Messina, sua città di residenza, pronto a costituirsi in caso di voto positivo dell'aula. Lo si apprende da fonti del Pd.

Nell'Aula della Camera è in corso la discussione.

Continua a imperversare la polemica tutta democratica sul voto per l'autorizzazione a procedere sul deputato Francantonio Genovese, al centro di una maxi-inchiesta siciliana sull'utilizzo di fondi europei dedicati alla formazione.

Il voto su Francantonio Genovese si terrà presso l'Aula della Camera dei Deputati oggi pomeriggio alle ore 16.30, tutti i partiti si sono impegnati affinchè il voto sia palese.

Il voto sarebbe dovuto arrivare ieri ma per vari motivi, tra cui il tentennamento proprio della compagine democratica alla Camera, si era deciso di spostarlo, presumibilmente a dopo le elezioni europee 2014: una scelta che aveva scatenato polemiche feroci, non a torto, tra le opposizioni.

In particolare è stato il M5s a scagliarsi contro la decisione del PD di fare orecchie da mercante su Genovese: il deputato siciliano ha annunciato la sua autosospensione dal partito già il 19 marzo scorso, ma ancora sembra non essere pervenuto nessun atto conseguente alle sue parole.

L'aula della Camera, infatti, ha votato ieri la sospensione dei lavori per consentire la convocazione della conferenza dei capigruppo, fissata per le 13.45: l'ok è arrivato per 154 voti di differenza, e Forza Italia non ha partecipato allo scrutinio. Lo stop era stato chiesto dal Partito democratico per consentire la calendarizzazione del decreto lavoro sulla casa, approvato poche ore fa.

Matteo Renzi, intervistato da Repubblica, sembra tuttavia voler chiudere definitivamente l'affaire genovese:

"il Pd chiede di votare oggi stesso per l'arresto di Genovese e con voto palese"

riporta il quotidiano del gruppo Espresso, in leggera antitesi con il capogruppo alla Camera del PD, Roberto Speranza:

"Su Genovese voteremo a favore dell'arresto come abbiamo fatto in giunta e chiederemo il voto palese, ma qui qualcuno ha bisogno di agitare uno scalpo. Noi questo non lo permetteremo. [...] Qualcuno ha bisogno di agitare uno scalpo in campagna elettorale. Qualcuno vuole un trofeo da esibire. Noi questo non lo permetteremo. La legalità e la giustizia sono tutta un'altra cosa. Voteremo sull'autorizzazione all'arresto dopo i decreti."

Alla fine ad averla spuntata è stato Matteo Renzi.

Foto | Flickr

renzi

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