Procura di Milano, la guerra tra toghe prosegue al Csm. Boccassini: "Il doppio pedinamento c'è stato"

Bruti Liberati risponde alle accuse di Robledo: "Ha intralciato le indagini". L'aggiunto risponde: "Tutto falso"

Aggiornamento 15.19 - Ilda Boccassini, audita dal Consiglio superiore della magistratura il 12 maggio scorso, ha confermato la circostanza del doppio pedinamento denunciata dal procuratore capo di Milano Bruti Liberati, un fatto rispedito al mittente da Robledo, che accusa il capo di dire il falso.

"Purtroppo c'è stato"

ha detto il magistrato Boccassini al Csm, che ieri ha rigettato la richiesta di nuova audizione avanzata da Robledo pur chiedendo, all'aggiunto ed al procuratore capo, di integrare nuova documentazione proprio sulla circostanza del doppio pedinamento della GdF su uno degli indagati nell'inchiesta Expo. Boccassini ha anche fatto presente di aver ricevuto una busta con proiettili il giorno in cui Berlusconi è stato affidato ai servizi sociali.

Prosegue a colpi di veleni e tecnicismi la guerra aperta nella procura di Milano, che ha scoperchiato un vaso di Pandora tenuto ben sigillato per anni: da quando l'aggiunto Alfredo Robledo si è esposto pubblicamente accusando apertamente il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati di "gravi ingerenze" nelle attività del suo pool investigativo, e portando l'intera vicenda davanti al Consiglio Superiore della Magistratura, la faglia apertasi all'interno del mondo togato milanese sembra essere diventata una frattura insanabile.

Il sipario sull'ultimo atto della guerra tra toghe a Milano, che negli ambienti giudiziari si sta lentamente e silenziosamente espandendo ad altre procure d'Italia, nelle quali magistrati indipendenti cominciano a lamentare e soffrire lo strapotere di Magistratura Democratica, è stato alzato dalla girandola di arresti attorno all'Expo meneghina del prossimo anno: nel corso della conferenza stampa infatti Bruti Liberati ha riferito che proprio Robledo, capo del pool che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, non condividendo l'impostazione delle indagini si sarebbe detto contrario agli arresti e per questo non avrebbe, come in effetti è avvenuto, vistato gli atti.

Il rincaro della dose c'è stato due giorni fa, quando il procuratore capo di Milano aveva contro-accusato davanti al Csm l'aggiunto Robledo, accusandolo di aver ostacolato le indagini sull’Expo: in una nota inviata a Palazzo dei marescialli Bruti Liberati aveva fatto specifico riferimento ad un "doppio pedinamento" che avrebbe determinato un reiterato intralcio alle indagini Expo e avrebbe posto a grave rischio il segreto di quella stessa inchiesta.

Robledo, scrive Liberati al Csm, avrebbe organizzato un pedinamento della Guardia di Finanza su uno degli indagati nonostante fosse a conoscenza di un'iniziativa simile messa in atto dall'altro pool: quest'ingerenza avrebbe potuto mettere a rischio la segretezza delle indagini.

Bruti Liberati, reo qualche settimana fa di essersi "deplorevolmente" dimenticato alcuni fascicoli in cassaforte per settimane, come denunciato da Robledo al Csm, torna sulla vicenda fascicoli e collaborazione interna alla procura a testa bassa, attaccando l'aggiunto che respinge al mittente ogni accusa: le tesi di Bruti Liberati, scrive Robledo in una nota di ieri al Consiglio superiore della magistratura, sarebbero "radicalmente inventate e prive di qualunque fondamento": allegando una nota del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano con la quale si dimostrerebbe che quel doppio pedinamento non è mai avvenuto, Robledo accusa il procuratore capo di aver espresso tesi lesive anche della dignità della funzione di procuratore aggiunto.

Il vicepresidente del Csm Michele Vietti, citato da Il Giornale, spiega che "di tutto c'è bisogno nella magistratura fuorchè di diffamazione", ma è chiaro che lo scontro tra titani in procura a Milano è oramai alle battute finali: in breve il Csm dovrà esprimersi sulle ragioni o i torti in questa vicenda e si potrebbe addirittura arrivare ad uno stravolgimento degli equilibri (o squilibri) interni nella procura della Madonnina, fatto salvo anche l'elezione della prossima settimana del nuovo Consiglio superiore della magistratura.

Italian Prosecutor Alfredo Robiedo waits

  • shares
  • Mail