Camorra e speculazioni edilizie: 3 arresti e sequestro beni per 10 milioni

Del patrimonio sequestrato fanno parte imprese, terreni, immobili e rapporti finanziari.

Blitz congiunto di carabinieri e guardia di finanza che questa mattina hanno sequestrato in provincia di Napoli, beni per circa 10 milioni di euro che sarebbero riconducibili a 3 presunti affiliati al clan di camorra Polverino, finiti in manette.

L'operazione è stata messa a segno dai militari dell'Arma del nucleo investigativo di Napoli e dai finanzieri di Giugliano che hanno così dato corso al decreto emesso dal tribunale partenopeo su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

Tra i beni a cui sono stati apposti i sigilli ci sono imprese edili, terreni, immobili e rapporti finanziari. Il clan Polverino è attivo nei comuni dell'hinterland situati a nord di Napoli, ma con diramazioni in altre regioni italiane e all'estero (specie in Spagna); proprio fuori dai confini campani finivano secondo le indagini i proventi illeciti derivanti dal patrimonio sequestrato.

Nell'ambito della stessa inchiesta a ottobre 2013 i carabinieri scoprirono alcune truffe edilizie perpetrate dal clan e sottoponendo a sequestro già allora beni mobili e immobili per 28 milioni di euro e arrestando le stesse tre persone destinatarie oggi dell'altra ordinanza di custodia cautelare.

Le accuse mosse agli indagati sono associazione di tipo mafioso, esecuzione di opere edili senza autorizzazione o in maniera diversa da quanto autorizzato, concorso con pubblico ufficiale in falsità materiale e ideologica in atti pubblici aggravati da finalità mafiose.

Gd Polverino

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