Un giorno in pretura, puntate 10 e 17 maggio 2014: la scomparsa di Stefano Cerri

Stefano Cerri sparisce nel nulla la sera del 10 dicembre 2008: è stato ucciso per ordine di Stefano Savasta per mano di quattro giovani dominicani?

Nelle ultime due puntate di Un giorno in pretura andate in onda, quella del 10 e quella del 17 maggio, è andato in onda il processo in Corte d'Assise di Milano a carico di Stefano Savasta e quattro cittadini dominicani per l'omicidio e occultamento di cadavere di Stefano Cerri, imprenditore del settore grafico dell'hinterland milanese, scomparso nel nulla il 10 dicembre 2008. Il processo dovrà stabilire se si è trattato di un allontanamento volontario o di un omicidio, del quale gli inquirenti ritengono responsabili gli imputati.

Le indagini, partite subito dopo la scomparsa di Cerri, non escludono nessuna ipotesi. Scavando nella sua vita privata si scopre che aveva una relazione extraconiugale con una donna, Ivana Siviero. È proprio la donna a indicare subito nell'uomo con cui aveva intrattenuto una lunga e travagliata storia d'amore, Stefano Savasta, l' autore del possibile omicidio

Ben presto gli inquirenti si convincono che sia davvero Savasta ad aver fatto sparire l'uomo, per vendetta, perché Cerri aveva inizato una relazione con quella che lui considerava ancora la sua donna, la Siviero appunto, con la quale aveva avuto una relazione per 14 anni.

Tutti i testimoni ascoltati in aula confermano che Savasta aveva una vera e propria ossessione per la Siviero e in più occasione aveva lanciato minacce nei confronti di Cerri. Inoltre, la moglie e la figlia dell'uomo scomparso, ascoltate in aula, confermano che Cerri aveva progetti di vita, di lavoro, di famiglia. È impossibile che sia andato via volontariamente, abbandonando tutto.

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La testimonianza della Siviero è decisiva: Savasta aveva sempre detto che avrebbe fatto fare una brutta fine a chiunque si fosse sostituito a lui al fianco della donna. E con la scomparsa di Cerri ha mantenuto la promessa.

Le indagini si concentrano quindi su Savasta e si scopre che l'uomo aveva ammesso con un suo collaboratore di aver fatto del male a Cerri. L'imputato ovviamente nega, anche in aula, ma un'intercettazione mentre parla con la cognata sembra smentirlo. Inoltre si scopre che Savasta aveva dei contatti sospetti con un gruppo di quattro dominicani. Sono loro gli autori dell'aggressione ai danni di Cerri?

Uno dei quattri dominicani fermati, Wilton Valles, confessa poco dopo l'arresto: Savasta ha pagato lui e gli altri per aggredire Cerri. Lui ha fatto il palo fuori dall'azienda di Cerri, mentre gli altri tre bloccavano la vittima per caricarla dentro al loro furgone e ucciderlo a colpi di piccone.

Il cadavere dell'uomo sarebbe poi stato portano verso Rozzano per seppellirlo. Valles indica alla polizia il luogo in cui dovrebbe trovarsi il corpo, che non viene però mai ritrovato. In quella zona però ci sono stati dopo il delitto dei lavori edili per una strada, quindi è possibile che il corpo sia stato distrutto o sia finito altrove.

La Corte d'Assise accoglie le ipotesi dell'accusa, condannando tutti gli imputati all'ergastolo. La pena è stata confermata in appello, e si attende il pronunciamento della Corte di Cassazione.

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