Baby squillo per una dose di droga: nuovo caso a Ladispoli

Il sindaco di Ladispoli sul presunto nuovo scandalo baby squillo: "Grave degrado, già a 12 anni dipendono da alcol e stupefacenti". Coinvolte tre ragazze, con problemi di droga, tra i 15 e i 16 anni.

A differenza del giro di prostituzione minorile e di ragazze appena maggiorenni scoperto di recente ai Parioli, questa volta non ci sarebbe nessuno sfruttatore a tirare le fila. Nessuna organizzazione criminale strutturata, nessun manipolatore, solo la voglia di soldi, regali e droga facili.

Siamo a Ladispoli, comune di 38mila abitanti sul litorale romano. Una mamma ha denunciato che alcune ragazzine, adolescenti, si prostituiscono con adulti soprattutto per una ragione, una dose di stupefacenti.


L’inchiesta, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, è partita proprio dall'esposto della donna, in procura a Roma. Gli inquirenti hanno già iscritto nel registro degli indagati i nomi dei primi clienti identificati.

Gli incontri tra le baby squillo di Ladispoli e gli adulti che approfittavano della loro disponibilità venivano organizzati via Facebook spiegano gli investigatori. A coordinare l'inchiesta è il pubblico ministero Cristiana Macchiusi che già si occupa dello scandalo dei Parioli.

Il sindaco di Ladispoli non può che parlare di:

"Grave degrado, già a 12 anni dipendono da alcol e stupefacenti"

Alessia Cocco, assistente sociale dell’associazione Pixi, amara commenta:

"Dal 2010 abbiamo notato un peggioramento. Si è abbassata l’età del consumo medio. C’è un primo grado di allarme che parte da funzionari e insegnanti dell’obbligo. Sono loro i primi a denunciare"

Il nuovo caso coinvolgerebbe tre giovanissime, con problemi di droga, tra i 15 e i 16 anni di età.

Baby squillo a Ladispoli

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail