Donna crocifissa a Ugnano: lunedì l'interrogatorio di Riccardo Viti

Il questore di Firenze: "plauso all'agente che con la sua memoria ci ha aperto un'autostrada per arrivare al responsabile"

Lunedì dovrebbe essere interrogato Riccardo Viti, il 55enne fiorentino accusato di aver ucciso domenica scorsa la 22enne romena Andreea Cristina Zamfir, seviziata, ferita a morte e crocifissa a una sbarra a Ugnano, alla periferia sud-ovest di Firenze in una zona frequentata da prostitute.

Viti è accusato di omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona. L’interrogatorio per la convalida dell'arresto dell’uomo, che ha già ammesso le sue responsabilità (“ho fatto una bischerata”) e che avrebbe confessato di aver compiuto sevizie su almeno un’altra decina di prostitute, riguarderà per ora solo la morte di Andreea Cristina.

L'Ansa riporta le parole del questore di Firenze Raffaele Micillo:


"Con l'arresto di Riccardo Viti abbiamo tolto dalla convivenza civile un pericoloso criminale, che tanto male ha fatto in passato. La sintonia tra tutte le forze dell'ordine, polizia e carabinieri, e il lavoro degli investigatori che si sono prodigati giorno e notte, ci hanno permesso di arrivare all'obiettivo".

Essenziale per le indagini il ricordo di un poliziotto che a maggio di due anni fa aveva identificato Viti dopo una lite con una prostituta, senza dimenticarsi di quello “strano” tipo, come ora lo definiscono conoscenti e vicini di casa. Il presunto “mostro” di Scandicci pur avendo una compagna viveva con i genitori.

"Un plauso all'agente che con la sua memoria ci ha aperto un'autostrada per arrivare al responsabile".

ha sottolineato Micillo che proporrà al capo della polizia una richiesta di promozione per l'agente. Il poliziotto in questione è l’assistente capo Paolo De Giorgi, in servizio presso la squadra mobile di Firenze.

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