Expo2015, arrestati Angelo Paris e Primo Greganti

Il general manager di Expo arrestato nell'ambito di un'inchiesta per reati contro la pubblica amministrazione

11.41 - Secondo Bruti Liberati l'indagine è stata condotta con la massima velocità possibile proprio per consentire alla struttura di Expo di proseguire con le attività in vista del grande evento del prossimo anno: il procuratore ha sottolineeato come il "taglio di rami malati" dalla società titolare possa ora far procedere speditamente attività e lavori di Expo.

Secondo il pm D'Alessio Angelo Paris si sarebbe messo a disposizione delle organizzazioni criminali negli appalti Expo, sottolineeando come non ci sia alcun coinvolgimento per l'amministratore delegato Giuseppe Sala. Nelle carte dell'inchiesta compare anche Gianni Letta, ma non sarebbe indagato.

Aggiornamento 10.22 - Nell'ordine di custodia cautelare, pur non essendo né indagato né arrestato c'è anche Cesare Previti. L’avvocato romano, ex legale di Berlusconi condannato per corruzione dei giudici a favore proprio dell'ex premier, nelle oltre 600 pagine dell’ordinanza di custodia avrebbe offerto il proprio aiuto per ottenere incarichi pubblici importanti. La notizia è stata data da Affaritaliani.

Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti dagli uomini della Direzione investigativa antimafia e del comando provinciale della Guardia di Finanza. Al centro dell'inchiesta ci sarebbero alcuni appalti pilotati, tra i quali quelli sul progetto Vie d'acqua di Expo 2015, sulla Città della Salute a Sesto San Giovanni e su alcuni ospedali del milanese. Al centro della guerra tra magistrati che va in scena in queste settimane a Milano c'è proprio questa inchiesta giudiziaria, che ha portato alla spaccatura tra il procuratore generale Bruti Liberati ed l'aggiunto anticorruzione Alfredo Robledo, che nelle scorse settimane ha depositato un esposto al Csm, dibattuto in questi giorni.

All'alba di oggi la Guardia di Finanza di Milano ha fatto scattare un'operazione che ha riportato la mente ad oltre vent'anni fa, ai tempi di Tangentopoli: sarebbero sei gli ordini di cattura emessi, che riguardano anche alcuni appalti dell’Expo che sarebbero stati pilotati da quella che per i pubblici ministeri è un’associazione per delinquere.

Il direttore Pianificazione e Acquisti di Expo 2015 Spa, e general manager del grande progetto milanese, Angelo Paris, è stato arrestato e, con lui, anche l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo, accusato di essere l'intermediario di presunte irregolarità in appalti di Infrastrutture Lombarde; le manette sono scattate anche per due protagonisti della prima stagione di Mani Pulite: l’allora segretario amministrativo della Dc milanese Gianstefano Frigerio e l’ex funzionario del Pci-Pds Primo Greganti.

Anche Antonio Rognoni, ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde già agli arresti domiciliari per un’altra inchiesta di un mese fa, ha ricevuto un nuovo ordine di custodia cautelare. L'indagine, coordinata da Ilda Boccassini e dallo stesso procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati (entrambi al centro di accuse gravi da parte del capo del pool di reati contro la pubblica amministrazione) ipotizza i reati di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. L'indagine occupa 200 uomini della Gdf ed è gestita dai pubblici ministeri del pool antimafia Claudio Gittardi del pool anticorruzione Antonio D’Alessio.

Pietra dello scandalo che avrebbe condotto agli arresti sarebbero stati i rapporti occulti tra uomini della ‘ndrangheta e la sanità lombarda: un troncone d’indagine aveva portato all’arresto di Massimo Guarischi, molto vicino all’ex governatore lombardo Roberto Formigoni.

(in aggiornamento)

paris


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