Firenze, spunta l’ipotesi stupratore seriale dopo il caso di Scandicci

L’inchiesta è affidata al magistrato Paolo Canessa, lo stesso che si occupò della vicenda del mostro di Firenze.

Le testimonianze raccolte in seguito all'omicidio di Andrea Cristina Zamfir hanno convinto gli inquirenti che quel caso potrebbe essere collegato ad episodi simili che nel corso degli ultimi anni hanno avuto, per fortuna, un epilogo diverso.

Almeno altre sei donne, secondo quanto ricostruito, sarebbero state violentate e abbandonate nella stessa area, ma solo una avrebbe denunciato l’accaduto. A raccontarlo, ne scrive oggi il Corriere Della Sera, sono stati i residenti della zona, che in più occasioni avrebbero soccorso delle giovani donne vittime di rapine e violenze nei pressi di quel cavalcavia:

Qui c’è qualcuno che si diverte a essere crudele sempre allo stesso modo. […] Già sette-otto anni fa era successo che avevo trovato una donna nel torrente qui vicino. Era nuda e legata ed era stata seviziata, poveretta. Mi ricordo che piangeva e che mi abbracciò stretto. Chiamai i soccorsi e lei si salvò.

Due i casi più eclatanti, registrati rispettivamente un anno e un mese fa. Lo scorso anno una donna italiana di 46 anni, prostituta tossicodipendente, fu adescata da un uomo che la portò sotto a quel cavalcavia, la legò con del nastro adesivo e la violentò prima di abbandonarla lì.

L’episodio del mese scorso, invece, non è stato denunciato, ma ci ha pensato Pasquale Checcacci, residente nella zona, a raccontarlo:

Come le altre volte c’era una ragazza completamente nuda che all’improvviso si è messa a suonare il campanello disperatamente. Ci ha raccontato che si era appartata con una persona che poi l’aveva buttata giù dalla macchina, dopo aver gettato via i suoi vestiti. Li abbiamo cercati lì intorno al cavalcavia, e ne abbiamo trovato una parte. Abbiamo provato a convincerla a chiamare la polizia ma non volle saperne nulla. Ci ha soltanto chiesto solo se le potevamo prestare i soldi per compare il biglietto della corriera e se n’è andata.

I presupposti per pensare a un maniaco seriale ci sono, forse non un serial killer, ma comunque uno stupratore seriale. L’inchiesta è stata affidata al magistrato Paolo Canessa, lo stesso che si occupò della vicenda del mostro di Firenze. Si cerca, secondo quanto raccontato dalla vittima di un anno fa,

un uomo di età compresa tra i 50 e i 60 anni, corporatura tarchiata, italiano, con pochi capelli, che si muove a bordo di un'utilitaria di colore chiaro.

Italian scientific police  collect evide

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