La donna crocifissa a Scandicci, arrestato Riccardo Viti (VIDEO)

55 anni, vive con i genitori. L'uomo confessa. Il video dell'arresto

12.13 Inizia a trapelare qualche dettaglio sull'arresto mattutino nella casa dei genitori di Viti, il maniaco di Firenze. Vista arrivare la polizia, tra madre e figlio ci sarebbe stato questo scambio: "Ma che sei te il mostro di Ugnano?". "Sì, sì, l'ho fatto io, non pensavo che morisse, ho fatto una c... Sono finito. Ormai non mi salva nessuno"

11.23 Prime parole da parte del maniaco di Scandicci: "Ho fatto una bischerata. Speravo la trovassero come le altre. Faccio questa cosa per un senso di rivalsa. Contro chi? Boh, non so, mia madre è una brava donna", questo avrebbe detto Viti agli inquirenti.

11.03 Il questore di Firenze, Raffaele Micillo, ha parlato dell'arresto di Riccardo Viti: "Sono soddisfatto perché la squadra mobile ed i carabinieri sono riusciti a catturare la bestia. L'uomo è sicuramente responsabile del gesto e, probabilmente, degli altri fatti simili riscontrati precedentemente". E a proposito dei fatti simili precedenti, il questore non ha però spiegato perché sia stato necessario che una ragazza morisse e che della cosa si occupassero intensamente i media per arrivare all'arresto. C'erano già state denunce da parte di altre ragazze violentate ma rimaste in vita, c'erano le tante cose viste e sentite dagli abitanti della zona, e l'arresto è stato portato a termine in pochissimi giorni. La sensazione è che sarebbe bastato poco per trovare il colpevole, ma che ben poco sia stato l'impegno.

Fatto sta che il colpevole è, parrebbe senza dubbi, Riccardo Viti. Che avrebbe confessato fin dalle prime battute: "Sono finito. Ormai non mi salva nessuno". Ma come sono arrivati a lui? Scrive l'Ansa:

A Viti gli investigatori sono arrivati anche ricostruendo tutto il percorso della sua auto, da quando ha preso a bordo la ragazza fino all'arrivo in via del cimitero di Ugnano, con le videoregistrazioni delle telecamere di sicurezza disseminate lungo il percorso. Al momento dell'arresto l'uomo aveva con se' anche il giubbotto indossato quella sera. Le immagini hanno consentito alla polizia di ricostruire il percorso fatto la notte tra il 4 ed il 5 maggio dal Fiat Doblò grigio di Viti dal momento in cui l'uomo ha preso a bordo la prostituta nella zona del parco delle Cascine all'arrivo nei pressi della strada che si perde in mezzo ai campi di Ugnano, interrotta dalla sbarra alla quale il corpo della ragazza era stato legato. L'auto di Viti è stata trovata parcheggiata nei pressi dell'abitazione dell'uomo e sequestrata.

Aggiornamento di venerdì 9 maggio 2014 Riccardo Viti è il nome dell'uomo arrestato dalla polizia e dai carabinieri con l'accusa di aver violentato e causato la morte di Andrea Cristina Zamfir, la ragazza di 26 anni trovata crocifissa sotto il cavalcavia alla periferia di Firenze. L'uomo sarebbe anche responsabile di parecchi altri episodi di violenza, spesso accaduti sotto lo stesso cavalcavia.

È stato arrestato nella sua casa vicino all'ospedale di Careggi (dove la sua compagna lavora), quest'ultimo è un particolare importante, visto che il nastro adesivo usato per legare le vittime proveniva da quell'ospedale. L'uomo, 55 anni, non è però sposato e vive con i genitori. Si sarebbe giunti all'identificazione dell'uomo arrestato anche attraverso le indagini delle ultime ore, basate sulla sua descrizione da parte delle donne che avrebbe violentato negli scorsi anni.


Aggiornamento di mercoledì 7 maggio 2014 - Per tre episodi analoghi a quello in cui è stata coinvolta Andrea Cristina Zamfir è stato individuato lo stesso Dna e dunque troverebbe conferma l'ipotesi di un maniaco violentatore seriale. Il dna è stato ricavato dalla saliva che ha lasciato sul nastro adesivo usato per bloccare le donne quando lo strappato con i denti. I tre episodi in questione si sono verificati uno a Prato nel luglio del 2011, un altro a marzo 2013 a Ugnano e l'altro del 21 febbraio a Calenzano.

Intanto le indagini proseguono e una psicologa del Racis andrà a Firenze per interrogare le prostitute che negli ultimi anni hanno denunciato aggressioni come quella subita da Andrea Cristina Zamfir. Si cercherà di delineare il profilo del maniaco e un suo identikit quanto più accurato possibile. Finora le descrizioni sono state discordanti tra loro anche perché alcune delle ragazze sono tossicodipendenti e in ogni caso questo tipo di racconti le mette in un notevole disagio psicologico.

Donna nuda "crocifissa" a una sbarra: pista violentatore seriale

mostro

Lunedì 5 maggio 2014

20.05 C'è il nome della donna romena di 26 anni trovata crocifissa, la ragazza si chiama Andrea Cristina Zamfir.

Aggiornamento 19:05. La donna trovata cadavere non ha ancora un nome ma avrebbe 26 anni e sarebbe romena, probabilmente una prostituta secondo chi indaga. La vittima sarebbe stata uccisa dopo aver subito violenze e indicibili sevizie sessuali, legata all’altezza della braccia con dello scotch, ferocemente aggredita e lasciata morire in queste condizioni in via del Cimitero a Ugnano. È stata trovata completamente nuda, aveva solo le scarpe ai piedi.

L'anno scorso, ricorda Il Corriere Fiorentino, una prostituta venne violentata e poi legata con lo scotch nello stessa zona, ma non venne uccisa. È per questo che gli investigatori non escludono allo stato l’ipotesi di un violentatore seriale che questa volta è andato oltre lo stupro, commettendo un barbaro omicidio, con ogni probabilità non lontano da dove il cadavere è stato trovato "crocifisso" a quella sbarra, come ha raccontato il passante che stamattina ha fatto la macabra scoperta. Tra le altre piste al vaglio degli inquirenti anche quella della "punizione esemplare" da parte della malavita impegnata nel racket della prostituzione.

Giallo a Scandicci: cadavere di donna legato a una sbarra "come crocifissa"


Aggiornamento 12:50

. La donna trovata cadavere era legata a una sbarra orizzontale “a braccia larghe come se fosse crocifissa” racconta l'uomo che che stamattina ha fatto la scoperta e dato l'allarme chiamando il 113. La vittima, spiegano gli inquirenti, è di giovane età e di carnagione bianca. La sbarra a cui è stata "crocifissa" è una di quelle che servono a interrompere la strada e segnalare che da lì in poi inizia un'area incolta, vicino all'Arno e sotto il cavalcavia della A1, nei pressi d Ugnano, zona molto degradata secondo i residenti che hanno presentato diversi esposti alle autorità.

Giallo alle porte di Firenze dove il cadavere di una donna è stato trovato poco fa in una strada secondaria del comune di Scandicci, proprio sotto un cavalcavia.

Secondo le prime sommarie informazioni il cadavere era legato a una sbarra. Sul posto è subito giunta la polizia che ha avviato rilievi e indagini per quella che sembrerebbe una morte violenta.

Scandicci si trova nell'area collinare a ovest del capoluogo toscano e fa parte della grande area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia.

(in aggiornamento)

Cadavere  scandicci


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