Attentato scuola Brindisi: no alla perizia psichiatrica per Giovanni Vantaggiato

Il 19 maggio 2012 l'esplosione davanti all'istituto Morvillo Falcone costò la vita alla giovane Melissa Bassi e ferì 9 persone.

Aggiornamento 6 maggio 2014: la Corte d'Assise d'appello di Lecce ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dai difensori di Giovanni Vantaggiato. Il dibattimento, in definitiva, non viene parzialmente riaperto e il 70enne verrà giudicato in secondo grado sugli elementi già acquisiti.

Per la Corte

Vantaggiato ha ricostruito l'intero contesto, le precise dinamiche delle azioni che non ha negato di aver posto in essere, indicandone le modalità, dando piena contezza di quanto egli fosse stato perfettamente lucido e cosciente.

Non è necessaria, quindi, una perizia psichiatrica. La nuova udienza si terrà il prossimo 23 giugno, quando sarà la volta della requisitoria, delle arringhe e dell’attesa sentenza di secondo grado che, salvo colpi di scena, ricalcherà quella del primo grado: ergastolo con isolamento diurno di 18 mesi.
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Giovanni Vantaggiato, condannato in primo grado all’ergastolo per l’attentato del 19 maggio 2012 davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, torna oggi in aula per il processo d’appello, cominciato il 17 marzo scorso, ma rimandato subito dopo la costituzione delle parti civili.

Oggi, nonostante l’avvocato di Vantaggiato, Franco Orlando, sia ancora aderendo all’astensione degli avvocati del Foro di Lecce, la seconda udienza del processo è cominciata nell’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola a Lecce, dove il 70enne è rinchiuso dal momento del suo arresto.

L’uomo, accusato di strage aggravata dalla finalità terroristica, tentato omicidio per un precedente attentato del 2008 e porto e detenzione di ordigno micidiale, ha ammesso le sue responsabilità poco dopo esser stato identificato dalle autorità:

“Volevo farlo di giorno in senso dimostrativo, non volevo fare del male alle persone. Di notte non c’era nessuno. Avrei potuto farlo quando c’era quel signore che apriva il cofano. Ma mi sono fermato“

La difesa di Vantaggiato, nell’atto di appello, aveva chiesto che venisse rinnovata l’istruttoria dibattimentale per la sola parte relativa alla concessione della perizia psichiatrica, negata durante il processo di primo grado, che servirà ad accertare la capacità di intendere e di volere del 70enne e l’esclusione delle finalità terroristica, garantendogli così una importante riduzione della pena.

I giudici devono ancora esprimersi sulla questione. Presenti in aula, stamattina, lo stesso Vantaggiato e la famiglia di Melissa Bassi, la studentessa di 16 anni deceduta in seguito all’esplosione che ferì altre 9 persone.

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