Delitto di Perugia, Amanda Knox alla CNN: “Non ho ucciso io la mia amica Meredith Kercher”

Amanda Knox, condannata a 28 anni di carcere, torna a ribadire la propria innocenza in un’intervista alla CNN.

A pochi giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della nuova sentenza di condanna emessa lo scorso 30 gennaio dalla corte d’assise di appello di Firenze, Amanda Knox torna a parlare dell’omicidio di Meredith Kercher e ha professare la propria innocenza.

Stavolta ha scelto di farlo durante un’intervista alla CNN, una video-intervista in cui la giovane di Seattle è parsa tranquilla e ha spiegato perchè i giudici che l’hanno condannata insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito sbagliano.

Quello che posso dire è che mentre questo caso è andato avanti le prove che secondo l’accusa erano contro di me sono state sempre meno fondate. Se fossi stata sulla scena del crimine, le prove della Scientifica dimostrerebbero la mia colpevolezza, ma non c'è nulla.

Poi ha ribadito la sua estraneità al delitto e la sua amicizia con Meredith Kercher:

Io non ho ucciso la mia amica, non ho brandito un coltello. Non avevo motivo di farlo. Vivevamo insieme da un mese, stavamo diventando amiche. La settimana prima dell’omicidio siamo andate a un concerto insieme. Non abbiamo mai litigato.

E, ancora:

Se Rudy Guede ha commesso questo delitto, e lo ha fatto, lo sappiamo perchè il suo DNA è lì, sul corpo di Meredith, intorno al corpo di Meredith, ci sono le sue impronte nel sangue. Nulla di tutto ciò esiste di noi. Se fossi stata lì avrei avuto tracce di Meredith addosso e avrei lasciato tracce di me intorno al corpo di Meredith. Io non ci sono e questo prova la mia innocenza.

La giovane americana, a quasi sette anni da quel barbaro delitto, deve scontare una condanna a 28 anni di carcere per omicidio e calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, da lei accusato di essere l’autore del delitto, mentre Raffaele Sollecito è stato condannato a 25 anni di carcere.

amanda-knox-twitter

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