1 Maggio, scontri a Torino. Striscioni contro la polizia per il caso Aldrovandi

Il bilancio provvisorio è di 4 feriti e 2 arrestati.


    Aggiornamento 20:48. Su tre manifestanti fermati oggi a Torino, uno è stato arrestato, gli altri due se la sono cavata con una denuncia. Sette in tutto i feriti negli scontri tra forze dell'ordine e antagonisti, tra loro un funzionario e un agente di polizia.

Un primo maggio segnato da tensioni e scontri a Torino dove la polizia in assetto antisommossa ha dovuto contrastare un lancio di sanpietrini e altri oggetti contundenti da parte di esponenti dei centri sociali, anarchici e No Tav.

Gli antagonisti si sono inseriti nel corteo dei sindacati quando è arrivato il senatore Pd Stefano Esposito, da sempre a favore del tunnel per l'alta velocità. La polizia ha dovuto anche procedere con qualche carica di alleggerimento.

I manifestanti hanno urlato slogan e mostrato cartelli contro la polizia in relazione al caso Aldrovandi e al vergognoso quanto vigliacco teatrino autoassolutorio del Sap, che lo ricordiamo con 18mila iscritti è il secondo sindacato più rappresentativo dei poliziotti italiani, subito dietro al Siulp che ha preso le distanze dall’applauso agli agenti condannati per aver causato la morte di Federico.


La temperatura è salita nelle prime ore della mattinata quando gli antagonisti sono venuti a contatto con il corteo dei sindacati, a cui partecipava appunto il Partito democratico.

Il clima di tensione ha richiesto l’intervento delle forze dell'ordine. Il bilancio provvisorio degli scontri è di quattro feriti in modo non grave, tra cui un funzionario della questura, e due manifestanti fermati.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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