Processo escort: Berlusconi a Bari, si avvale della facolta di non rispondere

Le ultime novità sul cosiddetto "processo escort" a Bari, con sette imputati

Venerdì 10 luglio 2015 - Silvio Berlusconi si è recato questa mattina a Bari, citato come testimone nel processo escort. L'ex Cavaliere ha evitato accuratamente di farsi riprendere dalle telecamere ed è stato solo pochi minuti all'interno del tribunale. Berlusconi, come già annunciato dai suoi legali, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il processo escort, riguardante i "festini" nel 2008-2009 nelle abitazioni di Berlusconi, vede sette imputati, tra cui l'imprenditore Gianpaolo Tarantini. Le accuse sono quelle di associazione a delinquere per sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione.

Nella giornata di oggi era al tribunale anche Patrizia D'Addario, parte civile nel processo. La donna non si è incontrata con Berlusconi ma ha annunciato ai giornalisti di avere pronta una lettera proprio per lui, con nuove accuse nei suoi confronti. "Sono otto anni che giro per i tribunali, mentre lui oggi è venuto qui e, dopo un secondo, è andato via", ha detto infastidita.

Lunedì 16 marzo 2015 - È stata un'intensa giornata al Tribunale di Bari dove sono in corso le udienze nell'ambito del cosiddetto "processo escort". Ancora una volta Barbara Guerra non si è presentata, per lei era stato disposto l'accompagnamento coatto dopo l'ultima assenza, ma era poi stato revocato vista la promessa dell'ex showgirl di essere presente all'udienza di oggi, così non è stato, perciò viene disposto nuovamente l'accompagnamento coatto per lunedì prossimo, 23 marzo.

Si è fatta ascoltare invece la modella slovacca Michaela Pribisova che ha rivelato di aver viaggiato sull'aereo dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi insieme con Maryshell Polanco, Gianpaolo Tarantini e ovviamente il Premier. La donna ha però negato di avere avuto rapporti sessuali con l'ex Cavaliere.

Il vero colpo di scena della giornata è stato il fatto che a un certo punto il presidente del Tribunale, Lugi Forleo, ha disposto l'udienza a porte chiuse perché il pm Eugenia Pontassuglia ha fatto ascoltare una intercettazione tra Gianpaolo Tarantini e Sonia Carpentone giudicata troppo hot e che dunque avrebbe potuto "nuocere al buon costume" e alla riservatezza della testimone.

Le telefonate tra Berlusconi e Tarantni


Giovedì 5 marzo 2015

- Sono state depositate presso il Tribunale di Bari le trascrizioni delle intercettazioni effettuate dai magistrati nel corso delle indagini sul processo sulle escort portate da Gianpaolo Tarantino a casa di Silvio Berlusconi per le cosiddette "cene eleganti".

In una delle intercettazioni Berlusconi e Tarantini parlano di una serata in compagnia di dirigenti Rai e Mediaset (tra cui Carlo Rossella e Fabrizio Del Noce), un paio di ragazze amiche dell'ex Premier che le chiama affettuosamente "bambine" e che sono una giornalista sportiva di Mediaset e una ragazza brasiliana di 21 anni, più altre ragazze che avrebbe portato Tarantini.

Ecco le intercettazioni in questione:

Tarantini: .. Presidente, mi scusi se l’ho richiamata..; no, solo per dirle che mi ha chiamato Francesca, e chiedeva se poteva portare 2 amiche molto carine, amiche sue..
Berlusconi: .. molto?
Tarantini: .. carine, mi ha detto..
Berlusconi: .. molto belle?
Tarantini: .. molto belle..; sta in palestra con queste due, dice che poi usciva e veniva..
Berlusconi: .. io penso di sì.., noi siamo messi così, come uomini..
Tarantini: .. sì..
Berlusconi: .. tu, io..
Tarantini: .. sì..
Berlusconi: .. poi, Carlo Rossella, Presidente di Medusa..
Tarantini: .. sì..
Berlusconi: .. ehh Fabrizio Del Noce, ehh.. direttore di Raiu-no, e un Responsabile di tutta la fiction Rai..
Tarantini: .. benissimo..
Berlusconi: .. sono persone che possono far lavorare chi vogliono..
Tarantini: .. va bene..
Berlusconi: .. ecco, quindi, le ragazze hanno l'idea di essere di fronte a uomini che possono decidere..
Tarantini: .. perfetto..
Berlusconi: .. del loro destino, quindi (incomprensibile); ecco, l'unico ragazzo sei tu, gli altri sono dei vecchietti..
Tarantini: .. (ride)
Berlusconi: .. però hanno molto potere..
Tarantini: .. (ride) va bene..
Berlusconi: .. eh? allora gli dici..
Tarantini: .. gli dico di sì..
Berlusconi: .. io, io, io, anch’io non avevo voglia..; io c’ho due bambine piccole, che è tanto che non vedo.., per cui, una fa.. la, la, la.., la giornalista in Rai.. ehh.. in Mediaset.., allo sport, è una napoletana molto simpatica, molto dolce.., e un’altra bambina di 21 anni, brasiliana, che un po’ mi ha.., che mi ha pianto al telefono, dicendomi che l’avevo dimenticata, e allora la faccio venire..; ma insomma, senza.., senza peso..

In un'altra intercettazione del 23 settembre 2008 Berlusconi racconta a Tarantini di aver tenuto un Consiglio dei Ministri in cui in poco tempo ha approvato una manovra finanziaria per tre anni e gli confida anche di avere il colpo della strega, a quel punto l'imprenditore pugliese gli dice che gli manderà un angioletto per curarlo.

In un dialogo del 3 maggio 2009, invece, l'ex Premier è sconvolto per le voci che si sono diffuse circa la presenza di veline a casa sua. Ecco le frasi dette da Berlusconi durante quella conversazione:

"Queste due bufale (incomprensibile) messe in giro veramente è una cosa pazzesca.., vedo su tutte le agenzie internazionali sono accusato di frequentare delle ragazze minori, roba da matti".

"Non c'è una velina nelle mie liste...i prototipi a cui (incomprensibile) si chiamano Carfagna, si chiamano Gelmini.., si chiamano Prestigiacomo, si chiamano Ravezzo.., si chiamano Bergamini.., si chiamano coso.., tutte le mie parlamentari sono le migliori della Camera.., 98.8% di presenza al voto..; cioè"
"Dicono che per rinnovare la classe politica dobbiamo mettere delle donne, e quando uno fa un timido accenno a mettere delle donne, 3 donne.., su 72 deputati.., eh.., 3..; poi le altre fanno schifo perché si chiamano.., sono come la Rosy Bindi.., no?"

Il 14 ottobre 2008 Berlusconi e Tarantini parlano invece della visita dell'ex Cavaliere da George Bush e lui si vanta di essersi sentito dire dall'allora Presidente degli Stati Uniti che un'accoglienza simile l'aveva riservata soltanto al Papa, poi parlano delle strategie del governo per superare la crisi finanziaria.

Da Berlusconi festa con Clooney e scenate di gelosia


Lunedì 2 febbraio 2014

- Emergono nuovi particolari dal processo presso il Tribunale di Bari contro sette imputati, tra cui Gianpaolo Tarantini, accusati di associazione per delinquere, sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione di 26 ragazze nella residenza di Silvio Berlusconi.

Oggi in aula sono state chiamate a testimoniare quattordici ragazze: Roberta Nigro, tra gli invitati a una festa del 5 settembre 2008, quando c'erano anche George Clooney ed Eva Cavalli e poi assunta a Mediaset. la sua amica Sonia Carpentone, Barbara Gerra, Marysthell Garcia Polanco, Ioana Visan, Michaela Pribisova, Niang Kardiatou, Fedoua Sebbar, Maria Josefa Ramos De Brito e Lucia Rossini. Alcune di loro sono già state tra i testimoni del processo Ruby a Milano (sono le ormai famose "olgettine").

Proprio Roberta Nigro ha raccontato ai giudici baresi che Tarantini le è stato presentato dalla sua amica Sonia Carpentone e che la prima volta che l'ha visto lo ha definito un "avanzo di galera". Il primo incontro con Tarantini avvenne all'hotel De Russie a Roma, lo stesso giorno della cena da Berlusconi, ma qualche ora prima. Alla festa di quel 5 settembre Nigro ebbe la possibilità di parlare con Silvio Berlusconi, ma fu interrotta da Sabina Beganovic (una degli imputati) che fece una specie di scenata di gelosia.

Nigro e Carpentone ebbero una stanza dove restare, visto che non avevano né casa né albergo, e chiacchierarono fino alle 6,30 del mattino con Berlusconi e un'altra ragazza cui l'ex Premier si rivolgeva affettuosamente, accarezzandola e sussurandole all'orecchio.

Nigro ha anche ammesso che Berlusconi per qualche mese le ha pagato l'affitto di casa a Milano 2. Ancora oggi lavora a Mediaset.

In casa di Berlusconi mercimonio del corpo femminile


Lunedì 28 aprile 2014

Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Bari Ambrogio Marrone ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui lo scorso 10 dicembre è stato condannato a un anno di reclusione l'avvocato Salvatore Castellaneta nell'ambito del processo con rito abbreviato che è lo stralcio del processo Escort che va invece vanti con rito ordinario e in cui sono coinvolte sette persone.

Castellaneta è stato condannato per sfruttamento della prostituzione, mentre è stato assolto dal reato associativo che è invece contestato a Gianpaolo Tarantini, Massimiliano Verdoscia e Pierluigi Faraone. Nel processo sono coinvolti anche Claudio Tarantini, Sabina Beganovic, Letizia Filippi e Francesca Lana per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I fatti sono quelli avvenuti tra settembre del 2008 e maggio del 2009 quando, in occasione di 21 diverse serate, sono state organizzate quelle che lo stesso Tarantini ha definito "boccaccesche nottate" a casa di Silvio Berlusconi.

Ebbene ciò che risulta interessante è proprio la descrizione che il giudice fa nelle 187 pagine di motivazioni di quelle serate. Nel fascicolo del gup si parla di uno

"sconcertante quadro della vita privata di vari soggetti coinvolti nella vicenda, dalle ragazze sino all'allora presidente del Consiglio che, al di là di una formale apparenza di cene eleganti, dissimulava una fiorente attività di esercizio della prostituzione"

Ambrogio Marrone usa parole forti, che non lasciano dubbi su quanto avveniva durante quelle che, secondo lui, erano tutt'altro che cene eleganti:

"Il materiale probatorio, nel suo contenuto di oscenità e bassezza evidenzia la situazione di mercimonio del corpo femminile e la considerazione delle donne come semplici oggetti suscettibili di commercio a scopo sessuale"

Il giudice spiega che Gianpaolo Tarantini aveva messo su una vera e propria agenzia di reclutamento di escort che venivano pagate in denaro. Il loro compenso, che, da quanto emerge dalle intercettazioni e dalle testimonianze, veniva chiamato "busta", "regalo", "cachet" o "gettone" era elargito dallo stesso Berlusocni poco prima che le ragazze andassero via da casa sua "il giorno dopo l'incontro ravvicinato a scopo sessuale, avvenuto di notte con le ragazze di turno".

Il giudice spiega anche che si trattava di una impresa criminale finalizzata a ottenere vantaggi economici usando numerose ragazze a tal scopo e questo è dimostrato dal fatto che ci sia stato un notevole sforzo finanziario per raggiungere questo fine. Tarantini era il promotore e il finanziatore del "complesso meccanismo associativo" e aveva costruito una rete di collaboratori che reclutavano le ragazze disposte a prostituirsi o delle vere e proprie "professioniste del sesso". I luoghi in cui questi scambi avvenivano erano le residenze di Berlusconi, ossia Arcore in Lombardia, Palazzo Grazioli a Roma e Villa Certosa in Sardegna.

Il gup spiega inoltre che l'ambiente in cui si svolgeva la vicenda non era quello delle case chiuse ma ambienti lussuosi senza costrizione per le ragazze che decidevano di prendervi parte liberamente per "ottenere utilità di vario genere". Secondo il giudice c'erano due tipi di ragazze:

"quelle cosiddette facili, cioè disponibili a concedere prestazioni sessuali, e quelle che facevano da cornice all'evento, considerate ragazze immagine"

In ogni caso c'era la concezione delle donne come "oggetti di piacere".

Berlusconi processo escort

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