Palermo, omicidio Carmela Petrucci: confermato l'ergastolo per Samuele Caruso

Samuele Caruso è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della giovane Carmela Petrucci.

19.00 - La Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato la condanna all’ergastolo per Simone Caruso e confermato che il pagamento della provvisionale di 500 mila euro per Lucia Petrucci, gravemente ferita da Caruso, e 500 mila euro per le altre parti civili.

17 luglio 2015 - E’ attesa per oggi la sentenza di secondo grado per Samuele Caruso, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio dell’ex fidanzata Carmela Petrucci e per il ferimento della sorella Lucia, aggredite nell’androne della loro abitazione a Palermo.

L’ultima udienza è iniziata alle 9.30 di oggi nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. La Procura del capoluogo siciliano ha chiesto la conferma della condanna. A breve i giudici entreranno in Camera di Consiglio e ne usciranno qualche ora dopo con la sentenza.

Palermo, omicidio Carmela Petrucci: ergastolo a Samuele Caruso

Samuele Caruso, il giovane palermitano che nell’ottobre 2012 uccise a coltellate Carmela Petrucci, 17 anni, sorella dell’ex fidanzata di Caruso, è stato condannato oggi all’ergastolo dal giudice dell'udienza preliminare Daniela Cardamone.

Il giovane, reo confesso, non riusciva ad accettare che la sua relazione con Lucia Petrucci, sorella della giovane uccisa, fosse finita e dopo aver tormentato la ragazza su Facebook, il 19 ottobre di due anni fa uscì di casa armato di coltello e aggredì le due sorelle nell’androne del loro palazzo, in via Uditore a Palermo.

Carmela fu uccisa con due fendenti alla gola mentre cercava di difendere la sorella Lucia, vera destinataria dell’agguato, come dichiarato dallo stesso assassino:

Non ce l'avevo con Carmela, non volevo colpire lei, l'ho colpita per sbaglio. Ce l'avevo con Lucia...

La difesa del giovane ha cercato di puntare sulla parziale infermità mentale di Caruso al momento dell'omicidio e sull'assenza di premeditazione, mentre per l’accusa non soltanto quel delitto era stato premeditato, ma presentava anche l’aggravante dei futili e abietti motivi.

Il gip, considerato anche il tentato omicidio di Lucia Petrucci, ha inflitto al giovane assassino il massimo della pena: l’ergastolo. Ora, come di consueto, dovremo attendere le motivazioni della sentenze e l’eventuale ricorso in appello che, vista l’entità della pena, verrà presentato.

Foto | Facebook

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