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Violenza Sessuale

Roma, sfruttamento della prostituzione: in manette 11 cittadini romeni

pubblicato da Daniele Particelli in: Prostituzione Violenza Sessuale

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Undici cittadini romeni, otto uomini e tre donne, sono stati arrestati dai carabinieri di Tivoli con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e tratta di giovani donne romene reclutate nei territori d’origine e avviate alla prostituzione sulle strade della Capitale.

La modalità di adescamento, confermano le autorità, era sempre la stessa: la banda attirava in Italia giovani connazionali con la promessa di un lavoro stabile e non appena la giovani arrivavano nel nostro Paese venivano loro confiscati i documenti. Era l’inizio dell’incubo.

Le giovani venivano private della loro libertà personale, ridotte in schiavitù e sottoposte a qualunque tipo di violenze, costrette a prostituirsi e a consegnare i guadagni ai loro aguzzini. Non solo: venivano scambiate e “rivendute” tra le varie organizzazioni, addirittura messe in palio come premi nei giochi d’azzardo. E, in almeno un caso, le violenze sono sfociate in una marchiatura a fuoco: una di loro, circa tre anni fa, è stata marchiata con le iniziali del suo aguzzino.

Foto | ©TMNews

UK, condannata gang di stupratori: almeno 47 ragazzine violentate

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Inchieste e processi Violenza Sessuale

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Nove membri di una gang di stupratori asiatici sono stati condannati ieri dal tribunale di Liverpool per aver violentato, in gruppo o singolarmente, almeno 47 ragazzine minorenni nel corso degli ultimi anni, almeno dal 2008.

Una vera e propria gang di pedofili - le vittime avevano dai 13 anni in su - organizzata alla perfezione, tanto da poter agire indisturbata per anni: adescavano ragazze considerate vulnerabili, spesso provenienti da case di accoglienza per minori, e le invitavano a seguirli con la scusa di offrir loro alcolici, droga e quant’altro. Poi le violentavano, le picchiavano e le costringevano a subire qualunque forma di violenza.

Tra i 47 casi accertati - e non 631 - c’è davvero di tutto: una ragazzina fu costretta a far sesso con 20 uomini in una sola notte, una 13enne rimase incinta e fu obbligata ad abortire, un’altra fu costretta ad adescare sue coetanee e consegnarle alla gang, composta da 8 pakistani ed un afgano.

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Teramo, violenza sessuale su 16enne: arrestati tre minorenni

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Sessuale

Sant'Egidio alla Vibrata

Tre minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni, due fratelli albanesi e un loro amico romeno, sono stati arrestati dai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 16 anni e di tentata violenza nei confronti della stessa giovane e di una sua amica.

Due diversi episodi avvenuti a marzo, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Il primo in occasione del Carnevale Santegidiese, quando la giovane fu attirata dai tre, suoi conoscenti, presso l’ex mattatoio comunale. Lì, come confermato dalle autorità, l’avrebbero costretta ad un rapporto orale.

Pochi giorni dopo, un episodio simile: la giovane, stavolta in compagnia di un’amica, è stata attirata nuovamente all’ex mattatoio e, capite le reali intenzioni dei tre, ha iniziato a gridare facendoli fuggire. Da lì alla denuncia il passo è stato breve.

I tre sono stati fermati stamattina. Uno dei due fratelli è stato trasferito insieme all’amico romeno nell’istituto penale minorile di Casal del Marmo a Roma, mentre per il terzo complice, visto il suo ruolo marginale nella vicenda, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Via | Il Corriere d’Abruzzo

Pedofilia, Don Riccardo Seppia condannato a 9 anni e 8 mesi di carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Droga e Narcotraffico Violenza Sessuale

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Nove anni e sei mesi di carcere. Questa la condanna inflitta stamattina a Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente in carcere dal 13 maggio dello scorso anno con l’accusa di tentata violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile e offerta di stupefacenti a minori.

Il gup, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha accolto quasi totalmente le richieste avanzate del pm Stefano Puppo - 11 anni di carcere - fatta eccezione per l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, reato per il quale ha deciso di assolvere l’ex parroco.

La condanna è così ripartita: 4 anni, 2 mesi e 20 giorni per violenza sessuale e per tentata induzione alla prostituzione minorile, 4 anni e 8 mesi per offerte plurime di droga e 8 mesi per cessione di cocaina.

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Bergamo, abusi sessuali su due bambini: in manette operaio di 29 anni

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Sessuale

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Atti sessuali continuati con minorenne. Questa la pesante accusa contestata ad un operaio pugliese di 29 anni, da anni residente a Bergamo, arrestato ieri dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale al termine di un’intensa attività di indagine durata più di un anno.

Tutto è iniziato con la segnalazione dei genitori delle due giovani vittime, un bimbo di 8 anni e di suo fratello, allarmati dalle confessioni del più piccolo. La coppia si è quindi rivolta alle autorità ed ha indicato il 29enne, compagno della sorella delle due vittime, come autore degli abusi.

Da lì, durante mesi di indagini, la sua colpevolezza è stata accertata senza alcuna ombra di dubbio: il pedofilo, oltre ad aver abusato dei due minorenni, se ne sarebbe vantato via chat e via sms con alcuni interlocutori, anch’essi pedofili, fornendo loro particolari che sono stati fondamentali per formulare l’accusa e far scattare l’arresto.

Prima dell’arresto il 29enne ha provato, senza successo, a far perdere le proprie tracce: insospettito dal comportamento dei parenti, aveva quindi lasciato la compagna e i due figli avuti da lei ed era scappato in Puglia, dove è stato fermato in queste ultime ore. Al momento si trova rinchiuso nel carcere di Bergamo.

Via | BergamoNews

Stupro di gruppo sul treno: due arresti a Lodi

pubblicato da Renato Marino in: Violenza Sessuale


Sono stati arrestati a Lodi con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, ingiuria e detenzione di stupefacenti. In manette sono finiti un cittadino nordafricano di 23 anni e un tedesco di 29.

A denunciare lo stupro una donna di 31 anni che ai carabinieri ha raccontato di essere stata violentata dai due venerdì sera, nello scompartimento di un treno partito da Milano Rogoredo e diretto a Modena. Ieri gli arresti.

Foto | ©TMNews

Bergamo, abusi sessuali a scuola: maestro arrestato in flagranza di reato

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Sessuale

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Un uomo di 61 anni, maestro in una scuola elementare della Bassa Bergamasca, è stato arrestato ieri in flagranza di reato mentre compieva abusi atti sessuali su minorenni, suoi studenti.

Per proteggere l’identità delle giovani vittima sono pochi i dettagli diffusi dalle autorità: l’indagine è scattata qualche mese fa, dopo le prime segnalazioni di comportamenti anomali tenuti dall’uomo, sposato e padre di due figli. Da lì la decisione dei militari di installare alcune telecamere nell’istituto, proprio con lo scopo di monitorare il maestro.

Ieri, intorno a mezzogiorno, l’orco è tornato a colpire - con gesti definiti “inequivocabili” dagli inquirenti - e i militari di Martinengo, in collaborazione con gli agenti di Treviglio, sono subito intervenuti facendo scattare le manette.

L’uomo, insegnante della seconda elementare, è già stato condotto nel carcere di via Gleno, a Bergamo, con l’accusa di abusi sessuali su minori. La convalida dell’arresto, da parte del gup, è prevista per oggi.

Via | BergamoSera

Cosenza, stupro di gruppo ai danni di una 16enne: caccia a 4 giovani

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Sessuale

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Violenza sessuale di gruppo, avvenuta nella notte tra sabato e domenica in pieno centro a Cosenza, ai danni di una sedicenne di origini francesi e residente in provincia insieme alla madre, in un contesto che gli inquirenti hanno definito disagiato.

La notizia è stata diffusa soltanto ieri, quando la giovanissima ha deciso di denunciare alle autorità quanto accaduto e si è sottoposta ad una visita ginecologica che ha confermato la violenza subita.

Sarebbero quattro, stando a quanto ricostruito, i responsabili dello stupro: loro, tutti giovani, avrebbero conosciuto la 16enne in un locale di Cosenza e, dopo una serata a base di alcol, l’avrebbero portata in un appartamento. Lì l’avrebbero violentata e picchiata a turno, oltre a costringerla a bere e fumare spinelli.

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USA: la pubblica accusa contesta il ricorso presentato dal pediatra pedofilo Earl Bradley

pubblicato da Daniele Particelli in: Inchieste e processi Violenza Sessuale

Earl Bradley

Il ricorso presentato qualche settimana fa da Earl Bradley, il pediatra pedofilo condannato a 14 ergastoli per aver abusato sessualmente di almeno 85 bambine, tutte sue pazienti di età compresa tra 1 e 3 anni, potrebbe non avere un seguito.

Per la pubblica accusa, infatti, tale ricorso non ha motivo di esistere. I legali dell’uomo, ne avevamo già parlato, aveva provato a chiedere uno sconto di pena mettendo in evidenza la condotta scorretta degli agenti che hanno trovato le prove ed eseguito l’arresto. Bradley operava in tre diversi studi e il mandato di perquisizione era relativo soltanto ad uno di questi e limitato ai file medici dell’uomo. Gli agenti, invece, andarono oltre controllando tutti e tre gli studi ed eseguendo una ricerca ben più ampia.

L’accusa, però, ha parzialmente smentito quelle accuse spiegando, durante l’udienza che si è tenuta davanti alla Corte Suprema del Delaware, che nel corso del processo sono state utilizzate solo prove - foto e video realizzati dallo stesso Bradley - ottenute in base al mandato.

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Omicidio Luca Rosi: Iulian Ghiorghita e Aurele Rosu restano in carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi Violenza Sessuale

Iulian Ghirghita e Aurel Rosu

I giudici del tribunale del Riesame di Perugia hanno deciso: Iulian Ghiorghita e Aurel Rosu, i due romeni accusati dell’omicidio di Luca Rosi, ucciso il 2 marzo nel corso di una rapina in villa a Ramazzano (PG), devono restare in carcere. Una decisione scontata, ma i loro legali avevano comunque deciso di provare a chiedere gli arresti domiciliari.

A pesare sulla decisione dei giudici, oltre alle numerose prove a carico dei due romeni, anche il verbale dell’interrogatorio reso da Ghiorghita nei giorni scorsi: il giovane in quell’occasione ha ammesso le sue responsabilità nel caso dello stupro ai danni di una 50enne originaria del sud America, avvenuto il 4 febbraio scorso in una villetta di Resina, frazione di Perugia, mentre ha negato ogni suoi coinvolgimenti nell’omicidio di Rosi.

Non solo: il giovane ha confessato anche di aver preso parte ad un tentativo di rapina nel giugno 2011 a Pontenuovo di Torgiano. A queste rivelazioni si aggiungono anche quelle di Alina Agache e Bianca Bengescu, rispettivamente prostituta amica di Ghiorghita ed ex fidanzata di quest’ultimo, che hanno ammesso di aver raccolto le sue confessioni.

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