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Violenza Domestica

Sant'Antioco, bimbo di 2 anni trovato morto e madre ferita a martellate: si cerca il compagno Igor Garau

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Casi insoluti Omicidi-Suicidi

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Tragedia familiare, in parte ancora avvolta nel mistero, questa mattina alla periferia di Sant’Antioco, comune di 10 mila abitanti nel Sulcis-Iglesiente, in Sardegna: un bimbo di 2 anni è stato trovato morto, mentre sua madre è stata ferita a martellate in testo.

E’ accaduto intorno alle 8 di oggi. Daniela Sulas, 22 anni, si è presentata dai vicini di casa, ricoperta di sangue e con ferite alla testa, chiedendo loro di chiamare i soccorsi. In casa, ormai privo di vita, il figlio di appena 2 anni, deceduto in circostanze ancora da chiarire.

A colpire la donna, stando a quanto ricostruito dai militari, sarebbe stato il suo nuovo compagno, Igor Garau, 35enne disoccupato che al momento risulta latitante. Quando alla morte del piccolo, invece, è ancora prematuro fare ipotesi: il medico legale Roberto Demontis non ha riscontrato segni evidenti di violenza, ma saranno gli esami più approfonditi - già disposti dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Cagliari, Maria Virginia Boi - a fornire maggiori dettagli.

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Sanremo, maltrattamenti alla Casa di riposo Borea: Rosalba Nasi torna in libertà

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Rosalba Nasi, l’ex direttrice della casa di riposo Borea di Sanremo, è tornata in libertà. Lo ha stabilito il gip Maria Grazie Leopardi, accogliendo la richiesta avanzata dal difensore della donna, Alessandro Mager.

La donna, moglie del senatore PdL Gabriele Boscetto, resta comunque indagata per esser stata a conoscenza delle violenze che avvenivano all’interno della casa di riposo-lager e di averle coperte non denunciando tutto alle autorità.

Era stata l’unica, dopo il blitz del 18 gennaio scorso, a finire agli arresti domiciliari ed ora è tornata in libertà. Nessuna novità, invece, per le altre persone coinvolte nell’inchiesta: i sette - Cristina Ciobanu, Elizabeta Ribakowska, Ihor Telpo, Silvano Fagian, Daniele Antonio Raschellà, Assunta Mecca e Arias Juan Antonio Ponce - resta in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni degli anziani ospiti della struttura.

Le indagini e gli interrogatori continuano.

Via | SanremoNews
Foto | Riviera24

Sanremo, maltrattamenti alla Casa di riposo Borea: Assunta Mecca confessa e si pente

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Violenza Sessuale

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Prime ammissioni di colpa - e primi pentimenti - nel caso di maltrattamenti e molestie registrati presso la casa di riposo Borea di Sanremo. Questa mattina una delle dipendenti arrestate, Assunta Mecca, ha ammesso le sue responsabilità davanti al pm Maria Paola Marrali e si è detta pentita di quanto accaduto.

Lei, operatrice socio assistenziale di 52 anni, è accusata di concorso in maltrattamenti aggravati e continuati: oggi è stata messa di fronte all’evidenza - i filmati registrati dalle autorità - ed è scoppiata in lacrime, dicendosi seriamente pentita e dando la colpa principalmente allo stress lavorativo. Ecco cosa ha dichiarato il suo difensore, l’avvocato Fabrizio Spigarelli:

La mia assistita ha risposto alle domande pm riconoscendo le proprie responsabilità e di avere sbagliato , dichiarandosi sentitamente pentita e credo che le mie opinioni siano le stesse del pubblico ministero in ordine alla sincerità del pentimento. Chiaramente sul resto dell’interrogatorio non posso riferire perchè ci sono indagini in corso e mi riservo se presentare un’istanza di arresti domiciliari.

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Sanremo, maltrattamenti alla Casa di riposo Borea: Juan Antonio Ponce non risponde al gip

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Violenza Sessuale

Arias Antonio Juan Ponce

Arias Juan Antonio Ponce, il 32enne peruviano arrestato venerdì mattina con l’accusa di aver molestato sessualmente alcuni anziani ospiti della casa di riposo Borea di Sanremo, in questi ultimi mesi al centro di uno scandalo su abusi e maltrattamenti compiuti da alcuni dipendenti.

Ponce, interrogato in carcere dal gip Maria Grazia Leopardi, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, stessa tecnica utilizzata dalle altre persone finite in manette nel gennaio scorso.

Nel frattempo sono emersi nuovi dettagli sui casi che gli vengono contestati: in almeno quattro occasioni l’infermiere avrebbe abusato sessualmente di uomini ultrasettantenni, almeno fino al novembre 2010, quando fu allontanato dalla struttura. Ad incastrarlo, oltre ai racconti di alcuni testimoni, ci sarebbero anche delle fotografie inequivocabili trovate dagli inquirenti nella sua abitazione.

Foto | SanremoNews

Sanremo, maltrattamenti alla Casa di riposo Borea: nuovo arresto per molestie sessuali

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Nuovo arresto, a distanza di poche settimane da quando è esploso il caso, nell’ambito delle indagini sui maltrattamenti e gli abusi ai danni degli anziani ospiti della casa di riposo Borea di Sanremo.

Dopo i sette arresti compiuti dalla Guardia di Finanza nel gennaio scorso - i sei dipendenti Cristina Ciobanu, Elizabeta Ribakowska, Silvana Mecca, Ihor Telpo, Silvano Fagian, Daniele Antonio Raschellà e la titolare Rosalba Nasi - ieri è finito in manette anche Antonio Arias Ponce, 32enne originario del Perù e impiegato nella struttura come operatore socio-assistenziale.

Ponce, stando a quanto ricostruito grazie alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, avrebbe abusato sessualmente di alcuni ospiti della casa di riposo, tutti uomini ultrasettantenni. Maggiori dettagli al riguardo dovrebbero emergere dopo l’interrogatorio dell’uomo, previsto per domani.

Intanto le indagini proseguono, mentre gli anziani vittime di abusi sono ancora ospiti di Casa Serena, altra struttura di Sanremo.

Foto | SanremoNews

Udine, Fiorella Fior uccide il compagno Carlo Feltrin: "esasperata dalle continue violenze"

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Fiorella Fior veniva continuamente picchiata da Carlo Feltrin, suo compagno da oltre 12 anni, ma non aveva mai trovato la forze di denunciarlo o di reagire. Sarebbe questo, stando quanto ricostruito dalle autorità, il movente alla base dell’omicidio che si è consumato ieri sera alla periferia di Udine, in un appartamento di via Val Meduna.

La Fior, ex dipendente di Poste Italiane di 56 anni, ha ucciso Feltrin, 46 anni, con una coltellata in pieno petto. Un solo colpo, arrivato al termine di una violenta lite, che ha raggiunto l’uomo al cuore e l’ha ucciso sul colpo.

All’arrivo degli agenti la donna, in evidente stato confusionale, si è lasciata arrestare senza opporre resistenza. Poi, assistita dal suo legale, ha confessato di aver agito in preda all’esasperazione, dopo una vita di percosse subite e mai denunciate, “di false giustificazioni davanti ai colleghi di lavoro per gli ematomi presenti sul viso e fatto trasparire un profondo disagio“.

Via | TmNews

UK, stuprò e rapinò tre donne anziane: carcere a vita per Michael Roberts

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica

Michael Roberts

Michael Roberts, il 45enne che vedete in foto, passerà il resto della sua vita in carcere. Lo ha stabilito il giudice Stephen Robbins del tribunale di Southwark, in Inghilterra, che gli ha inflitto quattro condanne al carcere a vita, una per ogni donna da lui aggredita (tre furono stuprate, una picchiata ripetutamente).

I fatti risalgono alla fine degli anni ‘80, mentre l’arresto dell’uomo è piuttosto recente: lui, conosciuto dall’opinione pubblica come “la bestia di Bermondsey“, è finito in manette nel 2005 dopo aver fornito volontariamente alle autorità un campione del suo DNA a seguito di una lite con un anziano suo vicino di casa.

Da lì all’attribuzione di quei casi di stupro rimasti irrisolti il passo è stato breve: il suo DNA è risultato compatibile con quelli raccolti da Scotland Yard e Roberts, di fronte all’evidenza, ha confessato: nel 1988 stuprò una donna di 57 anni, l’anno seguente un’anziana di 77 anni, e pochi giorni dopo la stessa sorte toccò ad una 66enne.

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USA: cava gli occhi allo zio dopo una lite per un telecomando: arrestato Exulam Holman

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero

Exulam Holman

Sono stati resi noti in queste ore i dettagli di un brutale attacco che si è consumato la sera del 31 dicembre nella contea di Will, in Illinous, dove il criminale seriale Exulam I. Holman, 32 anni, ha cavato gli occhi allo zio 62enne. Il motivo? Una disputa sull’uso del telecomando.

I due stavano guardando la TV quando hanno iniziato a discutere su quale canale vedere. Holman, finito in carcere 25 volte dal 1999 ad oggi, ha perso le staffe e, dopo aver lanciato il telecomando, si è accanito sul parente: l’ha spinto in cucina e, come descritto dalla vittima, gli ha infilato i pollici nelle cavità oculari.

Poi, mentre il 62enne grondava di sangue, Holman la spinto giù per le scale del seminterrato. Da lì l’anziano è riuscito a chiamare i soccorsi e farsi portare in ospedale.

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Crema, bimba di 2 anni in prognosi riservata: i genitori indagati per maltrattamenti

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Una bimba di 2 anni è ricoverata in ospedale in gravissime con­dizioni nel reparto rianimazione dell’ospedale di Brescia, trasferita lì dal pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema dove i suoi genitori l’hanno portata mercoledì pomeriggio per una presunta caduta dalle scale.

I medici si sono subito accorti che le lesioni riscontrate sul corpo della bimba non erano compatibili con la dinamica dei fatti raccontata dai suoi genitori, una coppia di cittadini egiziani, ed hanno allertato le autorità.

Le indagini sono state avviate immediatamente e i due adulti sono stati iscritti nel registro degli indagati per maltrattamenti e lesioni gravissime: non sarebbe stata una caduta, secondo gli inquirenti, a ridurre la bimba in quelle condizioni, ma un violento pestaggio.

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Maltrattamenti all’asilo Cip & Ciop di Pistoia, ripreso il processo: chiesta perizia psichiatrica per Anna Laura Scuderi

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Inchieste e processi

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Prosegue a Genova il processo per Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due donne accusate di maltrattamenti aggravati dalle lesioni gravi su minori, reati avvenuti nell’asilo nido “Cip e Ciop” di Pistoia, di cui la Scuderi era titolare.

Stamattina il gup Roberto Fucigna ha accolto la richiesta avanzata dai legali Alessandro Mencarelli e Stefano Panconesi, difensori della Scuderi, che hanno chiesto la perizia psichiatrica per la loro assistita.

I due sostengono che la donna, mentre maltrattava quei bambini, non fosse capace ed intendere di volere. La perizia psichiatrica servirà proprio a stabilire se la Scuderi fosse o meno nel pieno delle proprie facoltà mentali.

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