venerdì 26 febbraio 2010

UK: bambina di 7 anni picchiata e fatta morire di fame, la madre e il patrigno sotto processo

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Omicidi-Suicidi Inchieste e processi

Angela Gordon

Gli assistenti sociali inglesi hanno di nuovo i riflettori puntati contro dopo l’ennesimo caso di morte infantile che si sarebbe potuto evitare.

Nove assistenti sociali, agenti di polizia ed insegnanti, nonostante le continue visite nell’abitazione della piccola Khyra Ishaq, di 7 anni, non sono riusciti ad evitare il decesso della bambina, fatta morire di fame dalla madre e dal compagno di lei.

Non siamo di fronte ad un caso di estrema povertà: il frigorifero della famiglia era sempre pieno, ma i due erano troppo crudeli per occuparsi della piccola e lei non era in grado di provvedere da sola.

La vicenda risale al maggio del 2008, ma il processo si sta svolgendo in questi giorni a Birmingham: Angela Gordon, 35 anni, e il suo compagno Junaid Abuhamza, 30 anni, sono stati condannati per omicidio colposo e per crudeltà nei confronti di altri cinque bambini che vivevano in casa con loro.

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mercoledì 24 febbraio 2010

UK: ragazzo disabile torturato e schiavizzato per anni, infine ucciso e decapitato. Al via il processo per la famiglia Watt

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Omicidi-Suicidi Ostaggi

Michael Gilbert

Il ragazzo che vedete in foto si chiamava Michael Gilbert e la sua storia è una di quelle, tutte inglesi, che fanno rabbrividire.

E’ morto a 26 anni, dopo anni di abusi e violenze da parte della famiglia, che lo ha tenuto segregato e trattato come un vero e proprio schiavo.

E’ accaduto ad Arlesey, nel Bedfordshire, e la vicenda è emersa lo scorso anno, quando i resti del corpo mutilato del giovane furono rinvenuti da due passanti nei pressi del lago conosciuto come Blue Lagoon.

Tutto era iniziato circa 11 anni prima, quando Michael era solo un ragazzino e viveva in un istituto per l’infanzia insieme al coetaneo James Watt.

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lunedì 15 febbraio 2010

Gerusalemme: il cult leader Goel Ratzon accusato di stupro e riduzione in schiavitù, ha 23 mogli e 59 figli

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Ostaggi Violenza Sessuale

Goel Ratzon

Goel Ratzon, israeliano di 60 anni, è il leader di una setta da più di dieci anni, sostiene di essere onnipotente, di poter maledire le persone e guarirle e dal 1972 è riuscito a costruirsi un vero e proprio harem.

Ventitrè mogli, 59 figli e ora sulla sua testa pendono pesanti accuse che vanno da violenza sessuale a stupro, sodomia e riduzione in schiavitù.

Stando a quanto riporta la CNN, Ratzon, arrestato il mese scorso dopo che una delle donne ha accettato di collaborare con la polizia, aveva costretto le sue moglie a tatuarsi il suo nome e una sua immagine sulle braccia e ai 59 figli ha dato dei nomi derivanti dal suo.

Ratzon è riuscito pian piano a manipolare le menti delle sue mogli, ottenendo così “il controllo completo delle loro vite, dei loro desideri, delle loro emozioni e delle loro azioni“.

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lunedì 08 febbraio 2010

USA: soldato 26enne punisce la figlia di 4 anni col waterboarding, non voleva recitare l'alfabeto

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero

waterboarding

Il waterboarding, forse lo sapete già, è una forma di tortura che consiste nell’immobilizzazione del soggetto (i piedi si devono trovare più in alto della testa) e nel versargli dell’acqua in faccia, in modo da provocare una situazione di annegamento.

E’ stata definita una “tecnica di interrogatorio professionale“, ma è stata anche accertata la sua pericolosità: può causare danni polmonari, neurologico e, in caso di uso prolungato, anche alla morte.

Tutto questo per introdurre la vicenda di un soldato americano che ha usato questa forma di tortura su sua figlia, di appena 4 anni, perché non era in grado di recitare l’alfabeto.

Lui si chiama Joshua Tabor, ha 27 anni ed è stato egli stesso ad ammettere tutto: ha detto di essere arrabbiato e di aver scelto il waterboarding proprio perchè sua figlia era terrorizzata dall’acqua.

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sabato 06 febbraio 2010

La sposa bambina di Brescia è positiva all'HIV, si profila l'accusa di contagio colposo per il marito 21enne

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Ostaggi Violenza Sessuale

sposabambina_brescia

La vicenda della sposa bambina di Brescia è emersa qualche giorno fa: una 14enne romena è stata data in sposa ad un muratore 21enne, suo connazionale.

Il giovane, sieropositivo, aveva acconsentito al matrimonio e non si è mai posto alcun problema ad avere rapporti sessuali non protetti con lei. Giorni fa la madre del ragazzo si è presentata in ospedale insieme alla bambina, preoccupata dal fatto che il virus dell’HIV avrebbe potuto contagiare anche un eventuale feto.

La vicenda è stata segnalata alle autorità e la donna è stata arrestata insieme al figlio 21enne. Le accuse sono di violenza sessuale e riduzione in schiavitù.

Purtroppo in queste ultime ore è stato confermato quanto si sospettava già: anche la 14enne ha contratto il virus dell’HIV e a questo punto pare certo che il 21enne dovrà anche rispondere all’accusa di contagio colposo.

Via | Libero News

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venerdì 05 febbraio 2010

Doncaster: 26enne picchia e maltratta le figlie della sua convivente, gli assistenti sociali non intervengono

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica

Doncaster council

Nuova ondata di fango sui servizi sociali del distretto di Doncaster, in Inghilterra. Dopo lo scandalo dei due fratellini torturatori di Edlington, condannati pochi giorni a cinque anni di carcere, un nuovo caso è emerso in queste ultime ore.

Si tratta della vicenda di due sorelline, che ora hanno 8 e 10 anni, costrette per quattro anni a subire una serie di torture da parte della madre e del suo compagno. Le piccole venivano picchiate quasi quotidianamente con cinture e ciabatte, private del cibo per giorni, mandate a scuola coperte di pidocchi.

Gli assistenti sociali in un primo momento erano intervenuti inserendo le bambine nel registro dei minori a rischio. I controlli si sono poi diradati sempre di più e dopo sei mesi furono rimosse da tale registro, come se l’allarme fosse rientrato.

Ovviamente così non è stato e gli abusi sono andati avanti e alla fine le persone che erano spesso a contatto con le due bambine - la nonna e le insegnanti - sono intervenute denunciando l’aggravarsi della situazione.

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giovedì 28 gennaio 2010

UK: chiama i soccorsi per denunciare aggressione ma non viene ascoltata, partita un'inchiesta sulla morte di Joanne Butler

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Omicidi-Suicidi Inchieste e processi

Sean Wilson

Ha chiamato il 999 - il numero telefonico di emergenza inglese - per ben due volte denunciando che il suo vicino di casa voleva ucciderla. Le sue chiamate, però, non sono state considerate e la donna è stata picchiata a morte.

Joanne Butler, una donna di 38 anni con problemi mentali, è stata aggredita dal vicino di casa, Sean Wilson, e dal figlio di 13 anni di quest’ultimo, Ashlea. I due si sono introdotti nella sua abitazione, l’hanno picchiata a morte con un calzino riempito di pietre e alla fine l’hanno massacrata con un’accetta.

E’ successo a gennaio del 2006, ma questi dettagli sono stati resi noti solo ieri in un rapporto pubblicato dall’East Midlands Strategic Health Authority.

La donna, terrorizzata, chiamò il 999 ma la sua emergenza fu catalogata come “possibile violenza domestica” e nessuno si preoccupò di andare a controllare. A quanto pare non c’erano agenti disponibili in quel momento, così come dieci minuti dopo, quando la donna chiamò nuovamente.

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domenica 24 gennaio 2010

UK: 35enne spaccia suo figlio per malato pur di ottenere i benefici dello Stato, condannata a 3 anni e 3 mesi di carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Strano ma vero Truffe e raggiri

Lisa Hayden-Johnson

Della vicenda della signora Lisa Hayden-Johnson, 35enne inglese che per anni a costretto il figlio a fingere di essere disabile per ottenere i benefici dello Stato ci eravamo occupati a suo tempo.

E’ riuscita a convincere dottori e specialisti che suo figlio era affetto da una rara e misteriosa malattia, sfociata in una paralisi cerebrale, fibrosi cistica, disfagia e una serie di allergie alla maggior parte dei cibi.
E’ arrivata a falsificare i campioni di urina da analizzare, convincendo i medici che suo figlio era anche diabetico ed ha fatto sottoporre il figlio ad una serie di interventi chirurgici del tutto inutili, come quello di un tubicino nello stomaco per evitare chissà quale finto problema.

Il processo si è svolto come da programma e la donna, che era divenuta celebre nel corso degli anni come “madre coraggio“, è stata condannata dal giudice giudice Stephen Wildblood al massimo della pena prevista per questo tipo di reati: 3 anni e 3 mesi di carcere.

Via | The Herald Sun

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martedì 08 dicembre 2009

Maltrattamenti all'asilo Cip & Ciop di Pistoia: Anna Laura Scuderi chiede perdono, il suo legale chiede il silenzio

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Internet

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Anna Laura Scuderi, 41 anni, dal carcere di Sollicciano, dove è rinchiusa per maltrattamento di minori dopo lo scandalo scoppiato all’asilo privato “Cip e Ciop” di Pistoia, chiede perdono alle piccole vittime, ai genitori e alla collettività.

Dice di essere malata e di aver bisogno di cure. Lo hanno comunicato i suoi legali, Stefano Panconesi e Alessandro Mencarelli, che hanno annunciato l’intenzione di nominare “in tempi brevi un consulente tecnico, uno specialista psichiatrico, che metta Laura Scuderi in condizioni di aiutarla a capire e a far capire quello che è successo“.

L’avvocato Mencarelli ha aggiunto:

Sono stato a trovare la maestra Scuderi a Sollicciano. La situazione è oggettivamente difficile: ma lei se ne è resa consapevole ed è pronta ad affrontarla. Si tratta di affrontare la vicenda facendo sì che questa ferita possa essere sanata per tutti, per la mia assistita, per l’altra maestra, per i bambini e lo loro famiglie.

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sabato 05 dicembre 2009

Maltrattamenti all'asilo Cip & Ciop di Pistoia: Anna Laura Scuderi e Elena Pesce restano in carcere, controllate a vista

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica

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Il gip di Pistoia ha preso la sua decisione: Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, le due educatrici arrestate con l’accusa di maltrattamento di minori, resteranno in carcere, quello di Sollicciano, dove sono state rinchiuse qualche giorno fa.

Le due, dopo esser state interrogate, sono state ricondotte nella cella che dividono, sorvegliate a vista per paura che le altre detenute possano far loro del male.

Nei vari spostamenti dentro e fuori dal carcere, infatti, le due hanno ricevuto molte minacce, “avete rovinato i bimbi, bastarde, adesso ci pensiamo noi“, insulti, sputi e lanci di oggetti e vista che le loro compagne di carcere continuano a minacciarle, non è escluso che le due donne possano venir trasferite in un’altra struttura.

E mentre Elena Pesce, 28 anni, continua a ripetere che si vergogna tanto per quello che ha fatto, Anna Laura Scuderi, 41 anni, riesce a dire qualcosa di più.

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