
Quella strada provinciale era diventata un “circuito” dove si correvano gare clandestine con moto che sfrecciavano a 300 all’ora passando, anche di giorno, di fianco ad inconsapevoli automobilisti. Lo hanno accertato i Carabinieri e la Guardia di Finanza che hanno anche scoperto un giro di scommesse legato alla corse che coinvolgeva abitualmente un pubblico di circa cinquanta persone.
Gli scommettitori seguivano la gara radunati in capannelli nelle piazzole di sosta lungo la strada. Il “circuito” in questione era la provinciale Gallipoli-Maglie (Lecce). Le gare, con partenza da Soleto, sono state filmate da militari “infiltrati”. Dal Corriere del Mezzogiorno:
Nel corso di una operazione compiuta nelle ultime ore, per disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo salentino, sono state sequestrate otto moto di grossa cilindrata. Sono 12 le persone denunciate per associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di gare clandestine. (…) Sequestrato anche un computer sul quale sono stati trovati files con le istruzioni per la preparazione delle motociclette e la partecipazione alle gare. Sul pc è stato trovato un filmato di qualche gara clandestina, parte del quale pare si trovi anche su Youtube.
Foto | Corriere del Mezzogiorno

In America, si sa, le cose si fanno in grande. E questo principio deve essere stato alla base della nottata di Colondra Hamilton, una 32enne fermata dagli agenti di Elmwood Place, in Ohio, a seguito di diverse infrazioni stradali .
Gli agenti, dopo aver fatto fermare il veicolo, sono rimasti a bocca aperta. La donna infatti non solo era sotto l’effetto di alcol e crack, ma si era calata i pantaloni e stava utilizzando un vibratore mentre il passeggero le reggeva un portatile sul quale veniva trasmesso un film porno.
La donna ha candidamente ammesso di essersi trastullata con il vibratore tra una curva ed un rettilineo lasciando esterrefatti gli agenti che hanno provveduto a fermarla e denunciarla. Lunedì dovrà presentarsi in tribunale.

La violenza contro gli animali è uno dei comportamenti criminali più esecrabili e incivili. Sono innumerevoli le campagne lanciate su tutti i mezzi d’informazione per ovviare alla pratica tristemente diffusa di abbandonare gli amici a quattro zampe prima della partenza per le ferie.
Lo Stato, proprio per sottolineare la sua posizione, considera come reato penale l’uccisione degli animali d’affezione. Lascia sgomenti pertanto la proposta di Gianfranco Bardanzellu, consigliere regionale della Sardegna nelle liste del Pdl, che propone di incenerire i cani così da combattere il femonemo del randagismo, particolarmente presente nell’isola.
Ad Olbia che vi sia un’emergenza è un dato di fatto. I randagi stimati sono 700 a fronte dell’unica struttura di accoglienza - il canile nei pressi dell’aeroporto -che ovviamente non può accoglierli tutti (solo nell’ultimo mese di cani ne sono stato portati 104).

Lui, Mario Agnoletti, 41enne attore di Latina, l’aveva conosciuta sul popolare social network. Lei, vicentina moglie di un noto imprenditore, aveva ceduto alle lusinghe dell’uomo ed aveva instaurato con lui una relazione clandestina.
I due iniziano a frequentarsi. Lei incontra l’uomo in diversi hotel romani e accetta di farsi filmare durante uno dei loro amplessi. Poi inizia il ricatto. Agnoletti chiede alla donna mille euro per non rendere la loro storia pubblica sul web e non recapitare un nastro al marito.
Lei paga. Potrebbe finire così ed invece l’uomo non si accontenta. Chiede ancora. Un orologio e la batteria dell’auto. La donna acconsente. Poi altri soldi. E la vittima non ci sta più. Si rivolge ai Carabinieri che iniziano ad indagare ed arrestano l’uomo dopo che ha intascato altri mille euro.
La sorpresa arriva però quando i militari controllano l’abitazione dell’attore. I video sono migliaia, con centinaia di donne diverse. Adesso gli uomini dell’Arma dovranno capire se anche altre donne fossero (come appare probabile) sotto ricatto.

In questo periodo stiamo parlando quasi ogni giorno di violenza, in particolare tra le mura domestiche. Spesso ci sforziamo di cercare una motivazione ad una rabbia che altrimenti ha ben poco di umano, ma purtroppo la realtà è che in molti casi c’è solo bisogno di una scusa (una qualsiasi) per dare libero sfogo alla violenza e ad istinti bestiali. Quello che è capitato nella città di Damman ad una donna ne è solo l’ennesia prova.
La donna si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale locale con chiari segni di percosse. Stando al suo racconto il marito, un uomo violento che già in passato le aveva usato violenza, l’avrebbe frustata perchè “geloso” dello smartphone che lei utilizzava.
L’uomo, interrogato, si è giustificato dicendo che si era sentito “messo da parte” dalla compagna che prestava più attenzione al telefono che a lui.
Adesso la donna ha chiesto il divorzio e si è trasferita da un parente lasciando la casa al marito il quale rischia il carcere per molestie.

E’ indagato per sfruttamento della prostituzione dalla procura di Padova Alessandro Costa, assessore leghista alla sicurezza nel Comune di Barbarano Vicentino.
L’uomo, impiegato in un altro comune in veste di vigile urbano, avrebbe diretto un’organizzazione che faceva affari attraverso la vendita di escort via web.
L’assessore, a cui sono intestati i domini “bestannunci.us” e “bestannunci.in” - già oscurati dalla squadra mobile di Verona il marzo scorso - si sarebbe avvalso dell’aiuto di due uomini di Vicenza incaricati di “procacciare” sia le lucciole (trans sudamenricani e donne dell’est) sia i clienti.
Il metodo adottato era estremamente redditizio. I clienti pagavano un canone mensile di €150 e questo dava loro il diritto di pubblicare i propri annunci sui siti interessati. Una volta pubblicati gli annunci le donne avrebbero risposto e contrattato l’incontro.
L’assessore è stato sospeso dalla Lega mentre i carabinieri hanno già effettuato una perquisizione sia presso il suo ufficio che presso l’abitazione.

Spari nella notte nel centro di Chiavari, in via Cristoforo Colombo. Un pregiudicato di 50 anni, Bruno Biondi, pare in preda ai fumi dell’alcol, ha esploso due colpi di fucile dopo un banale litigio ferendo un uomo di 38 anni e una donna di 23.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo ha litigato per futili motivi in un bar-paninoteca con una coppia. Si è allontanato per qualche minuto ma è poi tornato con un borsone dal quale ha estratto un fucile a canne mozze.
A quel punto Biondo ha fatto fuoco reggendo l’arma con una sola mano. I due proiettili esplosi sono finiti a terra colpendo di rimbalzo le due persone rimaste ferite ad una gamba e ad braccio in maniera non grave.
Continua a leggere: Chiavari: lite e spari davanti al bar, due feriti. Arrestato Bruno Biondi

Ancora una lite per futili motivi e ancora spari per la strada, in mezzo alla gente. Dopo Bari, Maddaloni (Caserta). Antonio Russo, 34 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato la scorsa notte dalla polizia dopo aver ferito a colpi di fucile cinque persone.
Due di loro, padre e figlio, Vittorio e Benito Marro, secondo una prima ricostruzione avevano avuto poco prima una lite con Russo davanti a un bar. Dopo aver avuto la peggio l’uomo sarebbe tornato a casa, a San Felice a Cancello, per imbracciare il fucile e “vendicarsi”.
Padre e figlio, di 46 e 19 anni, l’avrebbero affrontato nuovamente con dei bastoni e a quel punto l’uomo ha iniziato a fare fuoco, colpendo anche tre passanti. Uno dei feriti è grave, rischia di perdere un occhio. Russo è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Via | Pupia

Un sorvegliato speciale di p.s. ritenuto dagli investigatori contiguo al clan Diomede, attivo nel quartiere Carrassi, è stato fermato per gli spari che hanno provocato tre feriti sul lungomare di Bari alla vigilia di ferragosto. Si tratta di Lorenzo Siciliani, 23 anni, indagato per i reati di tentato omicidio, lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e dai futili motivi, porto e detenzione di arma da fuoco.
Secondo la ricostruzione della squadra Mobile all’origine di tutto ci sarebbe una lite con un altro pregiudicato, rimasto illeso. Gli spari hanno invece ferito due passanti e il cognato di uno dei due pregiudicati, che era intervenuto per calmare le acque. Siciliani si trova ora nella casa circondariale a disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Bari.
Foto | Bari Live
Far west alla vigilia di ferragosto sul lungomare di Bari. Almeno quattro i colpi di pistola esplosi da uno sconosciuto che ha poi fatto perdere le sue tracce a bordo di un’auto insieme ad una seconda persona che era con lui.
Il bilancio è di tre feriti, ma poteva finire in strage. Si tratta, come riporta Bari Live, di Domenico Marzulli, 30 anni, colpito a un ginocchio, Lucia Sciacqua e Loredana Danza, entrambe di 26 anni, colpite alle gambe. Secondo le prime ricostruzioni, è stata usata una pistola calibro 7,65.
Fortunatamente i tre hanno riportato lesioni non gravi. Sono state infatti colpite di striscio da proiettili vaganti. Sembra, anzi, che in realtà i colpi siano stati esplosi verso terra e solo di rimbalzo abbiano colpito le tre ignare persone. Dalla prima ricostruzione degli inquirenti, infatti, sembra che l’obiettivo del pistolero fosse in realtà una quarta persona, un 30enne di Bari che era in compagnia dei tre.
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