
Dopo una serata trascorsa a bere alcolici in un locale del quartiere romano di San Lorenzo, quattro ragazzi poco più che adolescenti hanno deciso di improvvisarsi criminali, terrorizzando e rapinando tutte le persone incontrate sul loro cammino.
Sette colpi in una sola notte, messi a segno, visto lo scarso valore del bottino, più per divertimento che altro. Tutte le rapine sono state precedute da violenti pestaggi: una delle vittime ha riportato la fattura di un braccio, mentre ad un diabetico è stato sottratto l’apparecchio per la misurazione del tasso di diabete.
La serata di violenze si è conclusa con le manette: i quattro - tre ventenni ed un minorenne - sono stati arrestati dagli agenti del commissariato Salario-Parioli dopo qualche ora di indagine. Maggiori dettagli saranno diffusi nel corso delle prossime ore.
Via | Roma Today
Foto | ©TMNews

Martin Ellerton, lo vedete in foto, per avere appena 21 anni ha un curriculum criminale piuttosto importante, iniziato quando aveva solo 10 anni e momentamente interrotto all’età di 17, quando è stato incarcerato per l’omicidio del padre, Peter Ellerton, accoltellato a morte durante una rissa a Bradford nell’ottobre 2007.
Il giovane, condannato a 4 anni per quel delitto, durante la sua detenzione ha deciso di pulirsi la coscienza ed ha confessato tutti quei reati che mai gli erano stati attribuiti: oltre 636 crimini tra rapine, furti d’auto e danneggiamenti vari.
Per la precisione Ellerton si è attribuito ben 268 furti con scasso, 175 furti d’auto, 173 atti vandalici per circa 350mila euro di danni ed altri reati minori. Il tutto da quando aveva solo 10 anni fino al compimento dei 17.
Inevitabile, quindi, la revisione della sua situazione carceraria: se Ellerton era stato condannato a scontare un minimo di 4 anni per l’omicidio del padre, ora il suo rilascio sembra un miraggio. La sentenza è attesa per i prossimi giorni.
Via | Daily Mail

Si facevano chiamare MDM, acronimo di “Mafia di Mortise”, dal nome del quartiere di Padova in cui agivano. Una baby gang composta da ragazzini italiani che, nel corso degli ultimi mesi, si è resa protagonista di una serie di atti vandalici.
Armati di bomboletta spray, una buona dose di stupidità e tanto tempo libero, questi minorenni hanno messo in atto devastazioni e danneggiamenti in diverse zone del quartiere, soprattutto ai danni degli impianti sportivi.
Non solo. Il gruppetto, confermano le autorità, avrebbe commesso anche diversi furti e appiccato alcuni incendi. Poi firmavano il colpo con la bomboletta spray verde.
A rintracciarli ci hanno pensato la Digos e la Squadra Mobile locale.
Via | Padova Oggi
Il quartiere romano di Tor Bella Monaca sempre più simile a quello napoletano di Scampia: è quello che sostengono alcuni quotidiani nel commentare la maxi operazione di ieri a Roma, quando più di 80 militari, aiutati dai vigili del fuoco, hanno abbattuto i muri e le cancellate costruiti dai pregiudicati spacciatori della zona per poter ostacolare i controlli antidroga.
Le costruzioni prese di mira dagli agenti sono quelle site in via dell’Archeologia, dove alcuni residenti avevano costruito dei veri e propri sistemi di videosorveglianza - videocitofoni e videocamere - oltre a barriere in metallo e muratura che, secondo loro, dovevano servire per impedire alle forze dell’ordine di scoprire i loro traffici illeciti e, non ultimo, garantire facili vie di fuga.
Nel corso dell’operazione sono state denunciate 13 persone con l’accusa di danneggiamento e occupazione abusiva, mentre uno è finito in manette: nel suo garage gli agenti hanno rinvenuto diverse auto e moto rubate.
Tragedia sfiorata sulla A8, all’altezza del km 1 in direzione Varese, dove ieri alcune persone - presumibilmente residenti nel campo nomadi di via monte Bisbino - hanno lanciato dei tondini di ferro sulla carreggiata.
Alcuni di questi hanno colpito ad una gamba l’autista di un pullman che stava transitando in quel momento. Nulla di grave, ma il traffico è stato interrotto per alcuni minuti, così come era accaduto due giorni fa, sempre sulla A8, per un episodio analogo.
Gli autori, secondo le autorità, sono alcuni nomadi residenti lungo l’autostrada, come confermato anche da Riccardo De Corato, vice sindaco di Milano:
Non si può tollerare che i soggetti che vivono in questo insediamento abusivo, lanciando pietre, mettano a repentaglio la sicurezza dei tanti automobilisti che quotidianamente percorrono l’autostrada. Creando poi disagi alla circolazione a causa della chiusura temporanea dei tratti interessati. E’ necessario pertanto disattivare nel più breve tempo possibile questa situazione. Oggi l’autista e’ rimasto lievemente ferito. Ma la prossima volta le conseguenze potrebbero essere ancora più pesanti.
Via | YouReporter
I due uomini che vedete nel video qui sopra, rilasciato dalla Polizia di Stato, sono due operatori ecologici che da qualche tempo si divertivano a graffiare la carrozzeria delle automobili in sosta e a bucare i pneumatici delle stese auto.
Questi atti vandalici andavano avanti ormai da tempo, ma è stato solo dopo diverse denunce da parte di automobilisti, che le autorità hanno deciso di fare dei controlli.
I danneggiamenti avvenivano tutti nella stessa zona, Vigna Stelluti, così gli agenti del commissaria Ponte Milvio hanno iniziato a contollare i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona.
I due colpevoli sono subito emersi: un italiano di 34 anni ed un romeno di 35, che agivano armati di punteruolo, sono stati denunciati in libertà per danneggiamento aggravato continuato in concorso.
Continua a leggere: Roma: due operatori ecologici denunciati per atti vandalici, ecco il video
Anthony Kershaw, lo vedete in foto, ieri sera è stato sorpreso ad urinare davanti all’abitazione di un 52enne di Rochdale, Greater Manchester.
Il padrone di casa non ha reagito bene di fronte a quella visione: è uscito di casa e, dopo avergli chiesto di andarsene ed averlo aggredito verbalmente, l’ha colpito allo stomaco con un coltello.
Il giovane, morto circa 11 ore dopo in ospedale, si trovava insieme ad alcuni amici, che però non sono riusciti ad evitare l’aggressione.
Continua a leggere: UK: uccide ragazzo sorpreso ad urinare davanti alla sua porta

Finire su YouTube non è difficile: basta girare un video, metterlo online e il gioco è fatto.
Ben diverso è il discorso della visite. Più un contenuto suscita interesse o ilarità, più gli utenti lo condividono.
Evidentemente il desiderio di realizzare un video cliccatissimo era così forte per un gruppo di cinque ragazzi di Lucca, tanto da commettere una serie di reati e rischiare di morire.
E’ accaduto durante la viglia di Pasqua: i cinque si sono introdotti nel parcheggio di un’officina meccanica, hanno rubato un furgone e si sono schiantati contro alcune automobili parcheggiate.
Siamo in Polonia, poco dopo la conclusione di un incontro di calcio tra il Gornik Konin e il Legia Chelmno. La situazione si scalda e un gruppo di agenti si trova a scontarsi con un ben più volto gruppo di hooligans.
Vista la superiorità numerica, questi ultimi hanno la meglio e ben 10 agenti restano feriti nello scontro.
Via | Current
Lo schema che vedete qui sopra ben spiega il rapporto che è appena stato rilasciato dal Ministero Degli Interni del Regno Unito sul luogo di residenza dei criminali seriali più prolifici dello Stato.
Per criminale seriale, in questo caso, si intende qualunque maggiorenne che ha commesso almeno sei reati nel corso degli ultimi due anni.
I dati si riferiscono soltanto a quei criminali che al momento sono in libertà e che continuano a commettere reati.
La zona col più alto numero di criminali seriali è quella di Manchester, mentre quella col numero più basso è la città di Londra, in cui se ne contano 18. Se si considera, invece, l’area che circonda la città, il numero sale a 1408.
Continua a leggere: UK: la zona col più alto numero di criminali seriali è quella di Manchester