
Tempo fa Louis Appleby, capo del National Confidential Inquiry into Suicide and Homicide by People with Mental Health Problems (NCISH), ha dichiarato che ogni anno in Inghilterra vengono registrati almeno 50 omicidi compiuti da persone che negli ultimi 12 mesi sono stati in cura per problemi mentali.
E’ da questi dati che il filmaker Julian Hendy è partito per il suo documentario, Why Did You Kill My Dad?, “perchè hai ucciso mio padre?“, che cerca di fare un po’ di chiarezza proprio sul numero di questo episodi.
C’è anche una forta spinta personale: il padre di Hendy, Philip, di 75 anni, fu ucciso a Bristol nel 2007 dal 42enne Stephen Newton, affeto da disturbi mentali.
Newton, che era anche sotto effetto di anfetamine, entrò in casa di Hendy ed accoltellò l’uomo a morte.
Di sesso con animali ci siamo occupati spesso: vi abbiamo ribadito l’illegalità di tale pratica in Olanda, e di numerose condanne, anche nel nostro Paese, di personaggi che hanno praticato rapporti con animali e l’hanno incentivato in qualche modo.
Basti pensare al recente caso di Christian Galeotti, condannato qualche giorno fa per maltrattamento di animali e per il loro impiego nella pornografia.
E proprio di sesso illegale - incluso quello con animali - si parlerà questa sera su Current, canale 130 del bouquet di SKY, all’interno della trasmissione Sex Mundi, una produzione spagnola in onda da qualche settimana. Trovate il promo dopo il salto.
Continua a leggere: Stasera su Current Tv: "Sex Mundi" a caccia di sesso con animali

Se avete letto il nostro speciale sulla trattativa Stato - Mafia sapete che Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, non è nuovo a dichiarazioni shock in questo senso.
Oggi, nel corso del processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu - etrambi sono accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra - Ciancimo ha lanciato l’ultima bomba: Forza Italia è nata per volere di Bernando Provenzano, e quindi di Cosa Nostra.
Massimo, interrogato dai magistrati nel corso del processo, ha raccontato di un “pizzino” spedito dal Boss dei Boss “Binnu u tratturi” Provenzano a Silvio Berlusconi. A fare da tramite Marcello dell’Utri.
Intendo portare il mio contributo - si legge nel pizzino - che non sara’ di poco conto perche’ questo triste evento non si verifichi (si allude all’intimidazione ndr). Sono convinto che Berlusconi potra’ mettere a disposizione le sue reti televisive
Del reality tv americano COPS ci siamo già occupati in diverse occasioni: una troupe televisiva segue agenti di polizia nelle loro attività abituali e tutto viene trasmesso in televisione, per la gioia di milioni di telespettatori.
Qualche giorno fa però, come riportano anche i nostri colleghi di TvBlog, ci è scappato il morto. I fatti sono andati così: gli agenti hanno ricevuto la chiamata di una donna che accusava di molestie l’attore porno gay Andrew Grande, 23 anni.
Una pattuglia di Panama Beach, Florida, si è subito messa all’inseguimento di Grande che, tra l’altro, era anche in possesso di un sacchetto di marijuana. Per evitare di essere beccato con gli stupefacenti, Grande ha tentato di ingoiare l’erba mentre i poliziotti cercavano di tenerlo fermo con il solito taser.
Mentre gli operatori riprendevano tutto, Grande è morto soffocato, non è chiaro se a causa del taser o meno. Il video che vedete qui sopra, sconsigliato a chi si impressiona facilmente, è attualmente al vaglio degli inquirenti.
Via | CBSNews

La puntata di questa sera di Blu Notte, programma di approfondimento e ricostruzione di alcune delle più controverse vicende della storia italiana, è dedicata al clan camorristico dei Casalesi, di cui ci siamo più volte occupati anche noi, che prende il nome dalla sua città d’origine, Casal di Principe, in provincia di Caserta.
Il 1 luglio 1998 si apre uno dei più importanti processi alla criminalità degli ultimi anni in Italia. Paragonabile, se non superiore, per numero di imputati, delitti commessi e giro di affari criminali al Maxiprocesso di Palermo. E’ stato praticamente ignorato dai media nazionali fino a che uno scrittore esordiente – Roberto Saviano – scrive “Gomorra”, parlando – tra le altre cose – anche delle vicende trattate nel processo. Da allora tutti sanno cos’è il Clan dei Casalesi. Tutti conoscono i soprannomi evocativi dei principali imputati: “Sandokan”, “Cicciotto ‘e mezzanotte”, “O fuggiasc”, “Walterino”. O’ ninno”, “Bin Laden”.
Così il sito ufficiale della trasmissione annuncia l’argomento, sottolineando come i componenti di questo clan abbiano distrutto l’economia e l’ambiente di uno dei luoghi più belli e più ricchi della Campania.
Carlo Lucarelli, a partire dalle 21.10 su RaiTre, cercherà di narrare la storia di questo clan, “dall’ascesa di Antonio Bardellino nella lotta contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo fino alla strage dei Ghanesi di Castelvolturno alla fine del 2008“, grazie anche alle testimonianze di Roberto Saviano. Un’ottima occasione per saperne di più su quello che è considerato il clan più potente della camorra.
Via | BluNotte
Qualche giorno fa ve l’avevamo segnalata come una notizia in forse, ora invece pare cosa certa: Graziano Mesina, il più celebre bandito sardo del dopoguerra, noto anche come “la primula rossa del banditismo sardo“, parteciperà alla prossima edizione de L’Isola Dei Famosi, reality show condotto da Simona Ventura su Raidue.
Come riportano i nostri colleghi di TvBlog, la notizia è stata confermata dallo stesso Mesina al settimanale Oggi:
Perché non potrei partecipare a un reality? Mi è stato proposto e io ho accettato, ma per la mia partecipazione occorre limare ancora alcuni particolari. Nella mia vita ho visto l’inferno, per me il reality sarà una passeggiata.

La settima puntata di Storie Maledette, lo storico programma ideato, scritto e condotto da Franca Leosini, si intitola Nell’abisso di un sacchetto di plastica ed è dedicata alla vicenda di Lorena Radice, 45enne di Monza, ritrovata senza vita il 26 dicembre del 2006, soffocata da un sacchetto di plastica.
45 anni, brillante e affascinante signora, Lorena è manager, nonché erede della prestigiosa “Eliche Radice”, azienda leader nel settore della nautica. Sposata da 14 anni con Nazareno Caporali, 45 anni commercialista, Lorena ha due figli in tenera età e un terzo in via di adozione. Inizialmente, le indagini si orientano sull’ipotesi del suicidio, ma le numerose ecchimosi sul corpo di Lorena, alcune contraddizioni nel racconto del marito, ma, su tutto, i risultati delle perizie del Ris di Parma, portano a una diversa e terribile conclusione: Lorena sarebbe stata assassinata dal marito.
Si svolge il processo e il 7 gennaio scorso Nazareno Caporali viene condannato all’ergastolo con l’accusa di omicidio premeditato. Lui si è sempre dichiarato innocente ed è su questo aspetto che punterà Franca Leosini che, in una lunga intervista all’uomo, cercherà di ricostruire la vicenda riportando la dinamica emersa dalle indagini e ascoltando la versione dei fatti di Caporali.
L’appuntamento è per questa sera, alle 23.45, su RaiTre.
Via | Storie Maledette

Dopo l’intervista a Mary Patrizio, che potete rivedere a questo indirizzo, Franca Leosini torna con il suo Storie Maledette e dedica la puntata all’integrazione nella nostra società di immigrati provenienti da Paesi e culture lontane.
Nel dettaglio si parla di Mohammed Lhasni, operaio marocchino 52enne, ma residente in Italia da più di 20 anni, che la notte del 24 settembre 2004 uccide nella sua casa di Grantorto, a 20 chilometri da Padova, la figlia Kaoutar, di 18 anni.
Visti gli eventi che popolano la cronaca italiana in questi giorni, la Leosini rimanda la puntata dedicata ad Angelo Pirro e ci propone l’intervista a Lhasni, che uccise a bastonate la figlia perchè aveva iniziato una relazione con un ragazzo - anche lui marocchino - diverso da quello che lui aveva scelto per lei, e che viveva in Marocco.
Quella sera l’ennesima lite, Kaoutar si ribella,
Il padre la insegue fino alla sua camera. In mano ha un bastone. La colpisce più volte, incurante delle sue urla e delle suppliche della moglie e del figlio maggiore, che non riescono a disarmarlo.
Questa sera Mohammed Lhasni ripercorrerà quei momenti e, insieme alle domande di Franca Leosini, cercherà di fare un pò di luce sulla vicenda. L’appuntamento è su Rai Tre alle 23.40.
Via | Storie Maledette

Buone notizie per tutti i fan di Franca Leosini e del suo Storie Maledette, che compie ben dieci anni. Questa sera, alle 23.45, il programma torna su Rai Tre con un nuovo ciclo di puntate inedite.
Storie Maledette, di cui ci siamo occupati più volte in passato, ha cercato di ripercorre le vicende giudiziarie e umane che nell’ultimo ventennio hanno segnato l’opinione pubblica e in molti casi l’hanno indotta a riflettere su come il “crimine”, nelle sue varie manifestazioni, non è altro che lo specchio che riflette il malessere della società.
La decima serie del programma di apre con la vicenda di Mary Patrizio, la giovane mamma che nel 2005 ha annegato il figlio di appena 5 mesi e mise in scena una finta aggressione pur di nascondere l’infanticidio.
Ecco come ne parla il sito ufficiale del programma:
Una bella ragazza, Mary Patrizio, alla prima maternità e con molte ambizioni nel mondo dello spettacolo, voleva fare la velina: poi forse una depressione post partum, forse la solitudine. Sarà lei adesso, condannata a 14 anni di reclusione, rea confessa del delitto a riunire il prima (la gioia della nascita del figlio) al dopo (l’arresto e condanna). Le sue paure, i suoi ricordi, i momenti della fine del suo piccolo: Mary Patrizio ci conduce nei misteri della mente umana.
Via | Storie Maledette

Ashley Blake lavorava alla BBC, era stato assunto come presentatore nonostante il suo notevole passato criminale fatto di abusi ed aggressioni.
Nel gennaio scorso è stato tra gli autori di una violenta aggressione ai danni di un ragazzino di 17 anni: tutto è cominciato nel bar di cui era proprietario, il The Place 2B a Sutton Coldfield.
Si stava festeggiando il 18esimo compleanno di un giovane e, forse a causa dell’alcol, è nata una piccola rissa. Un cliente del bar, Steven Sproule, ha colpito il 17enne Adam Finn con il manico di un ombrello.
A quel punto il 17enne Greg Jones è andato da Blake chiedendogli di chiamare un’ambulanza. Il presentatore, in tutta risposta, ha preso il manico di un altro ombrello ed ha colpito Jones in pieno volto, provocandogli una grave lesione.