
Arizona Donnie Clark nacque in Missouri nel 1873, ma a tutt’oggi sono in pochi a ricordarla con quel nome: 19 anni dopo sposò George Elias Barker, diede alla luce quattro figli maschi e ben presto divenne nota come “Ma Barker“.
In alcune biografie ci fa anche cenno a tre figli, di cui però non si conosce né l’identità né il loro ruolo nella storia di Ma Barker.
Fondamentali sono i figli maschi - Herman, Lloyd, Arthur e Fred - che dopo l’abbandono del padre e notevoli guai finanziari, iniziarono a compiere furti.
Dai piccoli reati si passò ben presto alle rapine e ai rapimenti e, successivamente, ad una pericolosa alleanza con un gruppo criminale capeggiato da Alvin Karpis, dando così origine alla banda nota come Karpis-Barker.
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Ai carabinieri ha raccontato di essere stato aggredito da due persone con il volto coperto da caschi integrali. Nunzio Aprea, 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato gambizzato nella notte a Napoli in via Arenaccia. I malviventi, a detta del giovane, sarebbero arrivati in sella ad uno scooter di grossa cilindrata mentre lui era da solo in auto. Volevano rubargli l’orologio, un Rolex, e di fronte alla sua resistenza hanno fatto fuoco.
Tre colpi alle gambe senza però portare via l’orologio che era ancora al polso di Aprea quando i carabinieri sono giunti all’ospedale San Giovanni Bosco. Il ragazzo è stato giudicato guaribile in 30 giorni dopo che i sanitari gli hanno prestato le prime cure per ferite d’arma da fuoco multiple agli arti inferiori. Le indagini proseguono. Riporta Lunaset:
Sono ancora in corso, spiegano i carabinieri, accertamenti sulla veridicità del racconto, visto che sul luogo indicato dal ferito “non sono state trovate tracce dell`accaduto o raccolti riscontri a quanto raccontato”.
Foto | Flickr
Gli utenti di LiveLeak si stanno interrogando sull’autenticità del video che vedete qui sopra: alcuni sostengono che si tratta di un fake, un video falso spacciato per vero, ma c’è anche chi sostiene che sia realmente stato registrato da una telecamera di sicurezza.
Su una cosa, però, sono tutti d’accordo: potrebbe essere un buon modo per evitare di essere rapinati! Secondo voi si tratta di un fake?
Via | LiveLeak

Angelo Canavesi, 68 anni, è deceduto questa mattina davanti al suo distributore di benzina a Gorla Maggiore, in provincia di Varese, ucciso a colpi d’arma da fuoco da alcuni malviventi.
Erano da poco passate la 8 quando Canavesi, che era appena arrivato per aprire ad alcuni clienti, è stato avvicinato da alcune persone armate che hanno aperto il fuoco e l’hanno ucciso sul colpo.
Presenti sul posto anche la figlia e la moglie dell’uomo, illese ma scioccate. La dinamica non è stata ancora del tutto chiarita, ma sembra che all’origine dell’omicidio ci sia stata una rapina.

Giovanissimi e già criminali, con una serie di rapine e sequestri di persone alle spalle: tre ragazzi, un ecuadoregno appena maggiorenne, un marocchino e un brasiliano ancora minorrenni, sono stati arrestati in queste ore dalla Squadra Mobile di Alessandria.
Avevano un proprio modus operandi, che per mesi ha funzionato: avvicinavano giovani prostitute con la scusa di un rapporto sessuale e una volta entrati negli appartamenti delle ragazze, davano il via alle violenze.
Le tenevano in ostaggio e, sotto la minaccia di coltelli, le costringevano a consegnar loro tutto e il denaro e gli oggetti di valore in loro possesso. In un’occasione avrebbero anche compiuto violenza sessuale di gruppo nei confronti di una di loro.

Il 94enne Viva Leroy Nash, il condannato a morte più anziano degli Stati Uniti, è deceduto per cause naturali nella prigione federale di Florence, in Arizona.
Una vita dentro e fuori dal carcere, con la prima rapina a mano armata commessa negli anni ‘30, quando aveva solo 15 anni. Da quel momento non si era più fermato: furti di veicoli, rapine a mano armata, tentati omicidi ed anche qualche omicidio.
Nel 1947, quando aveva 32 anni, fu condannato a 25 anni di carcere per l’omicidio di un poliziotto. Scontò la sua condanna e, una volta libero, rapinò ed uccise il corriere postale David J. Woodhurst a Salt Lake City.
La nuova sentenza non si fece attendere: nel 1977 Nash fu condannato a due ergastoli, ma la permanenza dietro le sbarre durò pochi anni.

Sono stati arrestati questa notte i due pregiudicati ritenuti responsabili dell’omicidio della tabaccaia edicolante 80enne Gaetana Spinosa, rapinata, uccisa e bruciata ieri a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno.
La rapina è avvenuta nella tarda mattinata di ieri: i due pregiudicati sono entati nel locale, hanno rubato 500 euro e qualche stecca di sigarette, ucciso la donna e dato fuoco al tutto.
Si legge su Il Giornale:
solo l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme distruggessero tutto. Il cadavere della donna, riverso sul pavimento, presentava una vasta ferita alla testa ed ustioni sul volto. Nel locale è stata trovata una bottiglia con liquido infiammabile.
Continua a leggere: Salerno: fermati i presunti assassini della tabaccaia Gaetana Spinosa
Ben nove smash and grab, che suona più o meno come “rompi e prendi“, sono stati registrati nello stato della Louisiana nelle ultime settimane.
Il primo risale al 24 dicembre a Carlyss e, sempre nello stesso negozio, il 21 gennaio. Tre giorni dopo è toccato al The Store di Sulphur, rapinato con le stesse modalità anche il 4 febbraio.
Stessa tecnica usata anche a Moss Bluff e Westlake il 26 gennaio, mentre il 30 dello stesso mese è stato rapinato un negozio a Lake Charles, quattro giorni dopo invece un altro colpo è stato messo a segno al Fisherman’s Wharf.
Continua a leggere: Video: smash & grab in Louisiana, nove colpi in poche settimane
Ucciso in strada per aver risposto negativamente alla richiesta di una sigaretta: è quanto accaduto ieri a Torino, in un giardinetto alla periferia Nord della città.
Un ragazzo romeno di 15 anni stava chiacchierano con alcuni amici quando un gruppetto di connazionali, tutti più grandi di lui, l’ha avvicinato chiedendogli una sigaretta. Il 15enne ha risposto che non fumava e a quel punti i bulletti hanno tentato di rapinarlo.
Hanno cercato di rubargli il cellulare e la lite che si è originata gli è stata fatale: un ragazzo ha tirato fuori un coltello ed ha colpito il 15enne alla gola.
Inutile il repentino arrivo dell’ambulanza e la corsa in ospedale: il giovane è deceduto poco prima dell’arrivo.
Continua a leggere: Torino: 15enne romeno accoltellato a morte da connazionale

Ha avvicinato la sua vittima, una ragazza di 20 anni che stava rientrando a casa, ed ha iniziato a picchiarla. L’ha derubata, minacciata di morte e infine violentata.
Poi, non contento, ha preso il telefono che le aveva rubato ed ha chiamato il fidanzato di lei, vantandosi di quello che aveva appena fatto.
L’autore di tutto ciò lo vedete in foto: si chiama Balal Khan e in quel periodo aveva appena 13 anni. Ora ne ha 14 e il suo caso sta facendo parecchio discutere l’opinione pubblica inglese, soprattutto dopo che il ragazzino di Stoke-on-Trent è stato condannato a scontare solo 3 anni di carcere.
Ma tutto, precisa il giudice, si è svolto secondo la Legge. Per gli stessi reati un adulto sarebbe stato condannato ad almeno 9 anni di carcere. Un minore, tra i 15 e i 18 anni, ha diritto ad una pena più lieve, e ancor più leggera può essere quella per imputati di 14 anni o meno.