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Rapine a mano armata

Roma, tentata rapina a due gioiellieri: un bandito ucciso, due feriti

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi

SparatoriaMezzocamino

Un tentativo di rapina ai danni di due gioiellieri è finito nel sangue questa mattina a Roma, nel quartiere di Mezzocammino: un bandito è rimasto ucciso, altri due se la sono cavata con qualche ferita e sono già stati fermati dalle autorità.

E’ accaduto intorno alle 5.30, quando i due fratelli, di 32 e 37 anni, erano appena usciti di casa e si stavano dirigendo verso l’aeroporto: avrebbero dovuto partecipare ad una fiera di oggetti preziosi a Monaco Di Baviera e stavano trasportando gioielli del valore complessivo di 75 mila euro.

Usciti con l’auto dal garage i due hanno notato un furgone sospetto parcheggiato davanti all’abitazione. Hanno subito pensato ad un tentativo di rapina, di fatto concretizzatosi di lì a pochi istanti: il furgone, poi risultato rubato, ha speronato la vettura ed uno dei due fratelli è riuscito a scendere impugnando un revolver.

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Padova, rapina in tabaccheria: titolare spara ed uccide malvivente

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi

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Ancora una rapina finita in tragedia, stavolta messa a segno di notte in una tabaccheria-edicola a Civè di Correzzola, in provincia di Padova, mentre il titolare stava dormendo nell’appartamento situato sopra al locale.

Sentendo dei rumori sospetti, intorno alle 3, il titolare è sceso a controllare ed ha sorpreso quattro malviventi impegnati a far manbassa. A quel punto, armato di fucile, ha aperto il fuoco contro di loro: uno è morto sul colpo, mentre un secondo è rimasto ferito ed è stato subito bloccato dalle autorità.

I due complici, invece, sono riusciti a fuggire a piedi lasciandoli alle spalle l’automobile, una Fiat Punto verde, utilizzata per il colpo. Le indagini sono coordinate dai carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco e la squadra Rilievi del Nucleo investigativo proviciale.

Via | Padova24Ore
Foto | ©TMNews

Pellaro, rapina in casa: morto l'anziano Domenico Arillotta

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi

Pellaro

Ancora una rapina finita in tragedia, ancora ai danni di una persona anziana: Domenico Arillotta, 82 anni, è stato ucciso la notte scorsa da alcuni malviventi che si sono introdotti nella sua abitazione di Pellaro, Reggio Calabria, con lo scopo di rapinarlo.

E’ accaduto intorno alle 2. L’anziano, sorpreso mentre stava dormendo, è stato immobilizzato al letto con una cintura, colpito in testa e soffocato con un cuscino. Poi, conclusa la rapina, i banditi hanno rubato la sua automobile e sono fuggiti.

L’omicidio è stato scoperto quasi subito, quando alcuni parenti dell’uomo, residenti in un’abitazione vicina, sono stati attirati da alcuni rumori provenienti dalla casa e, usciti a controllare, hanno visto alcune persone fuggire.

Inutili i posti di blocco istituiti dalle forze dell’ordine: i malviventi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Le ricerche proseguono, mentre l’autopsia sul corpo dell’anziano sarà effettuata quanto prima, come stabilito dalla Procura di Reggio Calabria.

Via | CN24

Napoli: la 72enne Filomena Felaco trovata morta in casa

pubblicato da Renato Marino in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi


Ci sarebbe una rapina finita nel peggiore dei modi dietro la morte di Filomena Felaco, 72 anni. L’anziana è stata trovata cadavere ieri pomeriggio nella sua abitazione nel rione don Guanella a Napoli.

A dare l’allarme il figlio che non riuscendo a contattarla dalla mattina di ieri al telefono, si è recato a Napoli - lui abita nel centro Italia - presso l’abitazione della madre. La casa era completamente a soqquadro e sul corpo di Filomena Felaco sarebbero stati riscontati, scrive Il Mattino, segni di percosse.

Del caso si occupano i carabinieri, la pista seguita con maggiore convinzione sarebbe quella del tentato furto in casa. Gli investigatori cercano di capire se e cosa sia stato rubato, comunque secondo le prime testimonianze la donna non aveva in casa grosse somme di denaro o preziosi di grande valore.

Foto | ©TMNews

Palermo: morto Salvatore Cappai, il rapinatore ferito da un gioielliere

pubblicato da Renato Marino in: Rapine a mano armata


È morto Salvatore Cappai, il 34enne rapinatore ferito il 28 marzo a Palermo da un gioielliere. Cappai si era introdotto nella gioielleria di Ignazio Figlia, nel quartiere Sperone, armato di pistola. Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale Figlia sarebbe riuscito a impossessarsi dell’arma e a ferire Cappai al collo e a un polpaccio.

”Non avrei mai sparato a quell’uomo, ma è lui che è entrato nel mio negozio e al posto suo adesso potrei esserci io” ha detto Figlia. Alla tentata rapina secondo gli investigatori della polizia hanno partecipato altre persone, le indagini proseguono passando al setaccio quanto ripreso dalle telecamere di sorveglianza, mentre la posizione del gioielliere è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il decesso di Cappai, che era incensurato, è avvenuto nell’ospedale Villa Sofia. Secondo i medici se fosse sopravvissuto sarebbe rimasto paralizzato, come si legge su La Repubblica Palermo.

Foto | ©TMNews

Ruvo di Puglia, rapina finisce in tragedia: ucciso il salumiere Giuseppe Di Terlizzi

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RuvoDiPuglia

Ancora un omicidio a seguito di una rapina, un padre di famiglia ucciso con un colpo di pistola alla testa per un bottino di appena 300 euro. E’ accaduto la notte scorsa a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, nella salumeria gestita dall’uomo, Giuseppe Di Terlizzi, 40 anni.

Secondo una prima ricostruzione, quattro malviventi si sarebbero introdotti nel locale in tarda serata, mentre Di Terlizzi, spostato e padre di due figli di 9 e 5 anni, era ancora impegnato a riordinare. I banditi, a volto coperto, hanno intimato all’uomo di consegnar loro l’incasso della giornata, ma lui si è opposto ed uno di loro ha aperto il fuoco.

Un proiettile ha raggiunto l’uomo in testa, uccidendolo sul colpo, mentre i malviventi sono fuggiti a piedi riuscendo, almeno per ora, a far perdere le proprie tracce. L’arma del delitto, una pistola di piccolo calibro, è già stata recuperata e sarà sottoposta quanto prima all’esame balistico.

Le indagini sono ancora in corso. Si stanno analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza installate all’interno del locale e quelle poste nelle vie adiacenti alla salumeria.

Via | Bari Today

Omicidio Luca Rosi: Iulian Ghiorghita e Aurele Rosu restano in carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi Violenza Sessuale

Iulian Ghirghita e Aurel Rosu

I giudici del tribunale del Riesame di Perugia hanno deciso: Iulian Ghiorghita e Aurel Rosu, i due romeni accusati dell’omicidio di Luca Rosi, ucciso il 2 marzo nel corso di una rapina in villa a Ramazzano (PG), devono restare in carcere. Una decisione scontata, ma i loro legali avevano comunque deciso di provare a chiedere gli arresti domiciliari.

A pesare sulla decisione dei giudici, oltre alle numerose prove a carico dei due romeni, anche il verbale dell’interrogatorio reso da Ghiorghita nei giorni scorsi: il giovane in quell’occasione ha ammesso le sue responsabilità nel caso dello stupro ai danni di una 50enne originaria del sud America, avvenuto il 4 febbraio scorso in una villetta di Resina, frazione di Perugia, mentre ha negato ogni suoi coinvolgimenti nell’omicidio di Rosi.

Non solo: il giovane ha confessato anche di aver preso parte ad un tentativo di rapina nel giugno 2011 a Pontenuovo di Torgiano. A queste rivelazioni si aggiungono anche quelle di Alina Agache e Bianca Bengescu, rispettivamente prostituta amica di Ghiorghita ed ex fidanzata di quest’ultimo, che hanno ammesso di aver raccolto le sue confessioni.

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Rapina a Delianuova: arrestato anche Giuliano Napoli

pubblicato da Renato Marino in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi


Si chiama Giuliano Napoli e ha 24 anni il giovane arrestato ieri con l’accusa di essere il terzo componente della banda che ha ucciso durante una rapina il titolare di un supermarket a Delianuova, sabato scorso. Gli è stato notificato un provvedimento di fermo per concorso in omicidio e rapina.

Napoli, che si è costituito nella serata di ieri, è cugino dell’altro rapinatore rimasto ucciso, mentre era già in manette Antonino Festa 19 anni, di Cinquefrondi, figlio di un appuntato dei carabinieri.

Il ruolo avuto da ciascuno dei tre banditi non è stato ancora chiarito: “Sulla dinamica della rapina vogliamo aspettare la certezza dei dati balistici” commentava ieri il procuratore della Repubblica di Palmi.

Foto | ©TMNews

Delianuova, rapina in supermercato: fermato il bandito Antonino Festa, figlio di un carabiniere

pubblicato da Daniele Particelli in: Rapine a mano armata Omicidi-Suicidi

C’è già un fermo per la rapina finita nel sangue due giorni fa in un supermercato di Delianuova, in provincia di Reggio Calabria: Giuseppe Antonio Strano, 48 anni, titolare del negozio, è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco che ha visto morire anche uno dei tre rapinatori, il 19enne pregiudicato Luigi Napoli.

Antonio Festa, 20enne residente a Cinquefondi, è stato fermato ieri con l’accusa di essere uno dei due rapinatori riusciti a fuggire. Lui, figlio di un carabiniere in servizio a Palmi, è stato rintracciato ed arrestato subito dopo l’intensificazione del cadavere di Napoli: è bastato cercare tra le frequentazioni del bandito ucciso per arrivare al 20enne, membro di una banda dedita proprio a furti e rapine.

Ora resta da rintracciare il terzo complice, riuscito a fuggire insieme a Festa e a far perdere le proprie tracce. Sarà forse proprio l’interrogatorio del 20enne arrestato, previsto nelle prossime ore, a fornire maggiori particolari agli inquirenti. Le indagini continuano.

Via | BlitzQuotidiano

Delianuova, rapina in supermercato: morti il titolare Giuseppe Strano e un bandito

pubblicato da Renato Marino in: Rapine a mano armata


Vigilia di Pasqua insanguinata a Delianuova, nel reggino, dove una tentata rapina si è conclusa in tragedia, con due morti. Giuseppe Strano, 48 anni, titolare con il fratello del supermarket “Trovatutto” è stato ucciso durante una colluttazione scoppiata nel suo supermercato con due, forse tre rapinatori.

I malviventi intorno all’orario di chiusura sono entrati con il volto coperto nell’esercizio commerciale dove c’erano ancora due dipendenti, la figlia e il fratello di Strano. I rapinatori hanno intimato a Strano di consegnare l’incasso, l’uomo avrebbe accennato a una reazione: nei concitati secondi seguenti, il 48enne è stato raggiunto da tre proiettili partiti dalla calibro 7.65 di uno dei rapinatori.

Strano, nonostante ferito, sarebbe riuscito a impossessarsi della pistola e ad aprire il fuoco contro i banditi, poi dileguatisi a bordo di un’auto dopo aver sfilato il portafogli di tasca al titolare del supermercato. Uno dei rapinatori è però rimasto ferito a morte secondo la ricostruzione degli investigatori che hanno trovato il cadavere di un giovane sui 20 anni abbandonato sul ciglio di una strada periferica di Delianuova.

I suoi complici se ne sarebbero sbarazzati prima di sparire nel nulla, le sue generalità non si conoscono ancora. Le indagini sono in mano ai carabinieri.

Foto | ©TMNews