giovedì 26 novembre 2009

11 Settembre: su WikiLeaks tutti gli sms dalle Twin Towers

pubblicato da Fabio Mascagna in: Terrorismo ed eversione Privacy



WikiLeaks è un’organizzazione multi-giurisdizionale nata nel 2006 con lo scopo di promuovere la libertà di informazione su temi scottanti per l’opinione pubblica, rilasciando liberamente documenti riservati per consentire il controllo delle attività governative. Ne parlammo già tempo addietro quando ne fu paventata la chiusura. Una “difesa globale delle fonti e la stampa libera” in favore della trasparenza, lo slogan ufficiale: “Vi aiutiamo a far emergere la verità in sicurezza” con l’assicurazione di anonimato per chi rende pubblico il materiale. Qui per saperne di più.

In questi giorni WikiLeaks ha reso pubblici più di un milione e mezzo di SMS - provenienti da Pager, ossia i cercapersone - inviati dalle Twin Towers, che coprono tutte le 24 ore di quel fatidico 11 Settembre 2001 e disponibili per la lettura integrale nella sezione 9/11 divisi in tronconi di 5 minuti ciascuno. Il tenore dei messaggi di testo passa cinicamente dalla disperazione di chi era dentro le Twin Towers, alla preoccupazione di chi cerca informazioni dall’esterno, sino a tonnellate di messaggi tecnici provenienti da servers che collassano uno dietro l’altro. Alcuni tra i messaggi selezionati dal sito e da noi:

8:51:31 AM Andrew.Terzakis@pentagon.af.mil|Please call Pentagon Weather|UNCLASSIFIED
Please call Pentagon Weather…….reference 1030 Meeting…..703-695-0406
ANDREW J. TERZAKIS, Lt

8:53:44 AM “NYPD Ops Div” < |1 PCT WORLD TRADE CENTER|--- 1 PCT - WORLD TRADE CENTER -
POSSIBLE EXPLOSION WORLD TRADE CENTER BUILDING. LEVEL 3 MOBILIZATION TO CHURCH
AND VESSY.

10:05:57 AM Please don't leave the building. One of the towers just collapsed!
PLease, please be careful. Repeat,

11:00:00 Arch [0435912] C ALPHA
the only thoughts i have of are of nicholas, ian and you. i am terrified. i needed to tell you that i truly love you... always, diane

11:29:13 AM "I'm OK. I saw the whole thing. Was on the roof looking at the first fire when I saw the second plane plow into the second tower. Unbelievable, literally...I was inside when they collapsed. Still in my apt, nowhere to go...This is the end of the world as we know it... ".

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venerdì 06 novembre 2009

Caso Marrazzo: potrebbe aggravarsi la posizione di due carabinieri, accusati di furto da parte di tre transessuali

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Prostituzione Privacy Furti e ladri

PietroMarrazzo

Gli interrogatori relativi allo scandalo che ha visto coinvolto l’ex Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, hanno portato alla luce dettagli che aggraverebbero la posizione di due dei quattro carabinieri arrestati con l’accusa di averlo ricattato per mantenere il silenzio.

Tre transessuali hanno ammesso di esser stati vittime di rapine da parte di due agenti di polizia, gli stessi coinvolti nello scandalo scoppiato qualche giorno fa.

Tutto sarebbe avvenuto nella primavera di quest’anno nei dintorni di via Gradoli a Roma, ma al momento pare che non siano state ancora formulate ulteriori accuse a carico dei due agenti definiti “mele marce” dallo stesso Marrazzo.

Ulteriori approfondimenti al riguardo saranno effettuati nelle prossime ore da parte del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del sostituto Rodolfo Sabelli. Nel frattempo si sta cercando di ricostruire il ricatto ai danni dell’ex governatore, di cui ci siamo occupati nei giorni scorsi, e non è escluso che nei prossimi giorni il numero degli iscritti al registro degli indagati possa salire.

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domenica 18 ottobre 2009

Venezia: imprenditore 50enne filma ragazzine che si fanno la doccia, arrestato

pubblicato da Daniele Particelli in: Privacy Foto e video

maneggio

Un 50enne padovano, dirigente di un’azienda, è stato arrestato oggi con l’accusa di pedofilia, per aver filmato col suo telefono cellulare alcune ragazzine intente a farsi la doccia.

Tutto è avvenuto presso il maneggio di Fossalta di Portogruaro, non molto lontano da Venezia, dove era in corso il 17esimo campionato italiano di volteggio all’Equipolis Tiziana scuderia Fg. Subito dopo una prova, alcune minorenni si sono recate negli spogliatoi.

L’uomo, senza farsi notare, si è intrufolato nei bagni ed ha iniziato a riprendere le giovani mentre si lavavano. Una di loro si accorta della sua presenza - un braccio spuntava dallo stipite della porta - ed ha lanciato l’allarme. Il 50enne è riuscito a fuggire ma, grazie all’identikit fornito dalle giovani, è stato rintracciato poco dopo da una pattuglia dei carabinieri.

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mercoledì 14 ottobre 2009

Schwarzenegger dichiara guerra ai paparazzi: nuova legge a tutela della privacy voluta dal governatore della California

pubblicato da Renato Marino in: Politici Privacy Foto e video


Per il Drudge Report , all’origine della nuova legge anti-paparazzi voluta dal Governatore della California Arnold Schwarzenegger ci sarebbe una foto, scattata qualche tempo fa, che ritrae l’ex attore a torso nudo, mostrando, impietosamente, un fisico che con l’avanzare dell’età è ormai ben lontano da quello, statuario, sfoggiato nei suoi film.

Arnold, in realtà, a giudicare dalla foto, non se la passerebbe poi così male - a molti 60enni un fisico così non dispiacerebbe - ma un (ex) attore non può non essere sensibile a invasioni e violazioni della privacy, specie se si tratta della propria.

La nuova legge, firmata ieri dal governatore, ha elevato - per quei fotografi che scattano foto o fanno registrazioni illegali/offensive di vip o di loro parenti mentre svolgono attività private - le multe fino a 50.000 dollari.

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domenica 04 ottobre 2009

Los Angeles: reporter americana filmata nuda in albergo, arrestato il presunto stalker della giornalista di ESPN Erin Andrews

pubblicato da Renato Marino in: Strano ma vero Internet Privacy Foto e video


A Settembre 2008 era stata ripresa, a sua insaputa, completamente nuda in un camera d’ albergo di Nashville. A luglio 2009 otto video “senza veli” della giornalista sportiva di ESPN Erin Andrews, per il secondo anno consecutivo consacrata come “la reporter più sexy d’America”, erano comparsi on line diventando, in poco tempo, tra i più visti e scaricati del web.

Appena la reporter si era riconosciuta in quelle immagini aveva fatto rimuovere i filmati per violazione della privacy; ma chi aveva realizzato quei video? E come? La risposta è arrivata venerdì.

All’aeroporto O’Hare di Los Angeles l’FBI ha arrestato il presunto autore dei filmini. Michael David Barret, 48 anni, ora dovrà rispondere di stalking e rischia una pena fino a cinque anni di carcere.

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venerdì 14 agosto 2009

Catania: litiga con la parente e per ripicca crea sito internet di annunci sessuali, denunciato

pubblicato da Renato Marino in: Strano ma vero Internet Privacy


Voleva vendicarsi di quella parente, una donna di 46 anni, con cui aveva litigato. Così un romeno di 29 anni avrebbe creato un sito internet a sfondo sessuale con le generalità della donna: numero di telefono, residenza e una foto provocante.

Il tutto all’insaputa della connazionale che, suo malgrado, riceveva telefonate in cui le venivano chiesti incontri sessuali a pagamento. Quando la donna protestava, i potenziali “clienti” le facevano notare che l’avevano contattata solo dopo aver visitato il “suo” sito web.

Da qui la segnalazione della donna alla polizia postale di Catania che, dopo una serie di accertamenti, ha denunciato l’uomo alla Procura per molestie e sostituzione di persona.

Via | Sicilia On Line
Foto | Flickr

domenica 05 luglio 2009

Arrestato a Milano lo stalker Loredano Burano, pregiudicato che per mesi ha perseguitato la sua ex compagna

pubblicato da Daniele Particelli in: Violenza Domestica Privacy

via-Zuretti-milano

Avevano avuto una breve relazione, ma lui, il 60enne pregiudicato toscano Loredano Burano, non ne voleva sapere di rassegnarsi alla fine del rapporto. Così ha iniziato a perseguitare la sua ex compagna, la 32enne Maria, prima via sms da due cellulari anonimi, poi da un telefono pubblico.

La vicenda è durata circa 3 mesi, con una media di quasi due minacce al giorno, che andavano da “Ci sono molti modi per fartela pagare, prima a te e poi a lui” a “Hai scelto di fare il mestiere piu’ vecchio del mondo il tuo pappone sara’ contento“. Poi Burano, visto che le minacce verbali non funzionavano, ha deciso di passare all’azione.

Prima ha bucato le gomme dell’auto del nuovo compagno di Maria, poi ha otturato con del silicone la serratura della porta di casa della donna e infine le ha bruciato l’automobile, Mercedes Classe B.

Aveva minacciato di ucciderla domenica prossima. La polizia lo ha messo in manette prima che le sue intenzioni si trasformassero in realtà. Ieri l’ultima minaccia, “ti faremo vedere la Luna a mezzogiorno“, un sms inviato da una cabina telefonica di via Zuretti, nei pressi della Stazione Centrale e a pochi passi dal commissariato di Polizia.

La donna, al momento della ricezione del messaggio si trovava proprio in commissariato, a sporgere denuncia contro Burano, che è stato rintracciato ed arrestato poco dopo mentre si trovava ancora all’interno della cabina telefonica.

Via | OmniMilano

mercoledì 04 marzo 2009

Milano, arrestato manager per stalking: ha perseguitato una donna per 14 anni

pubblicato da Renato Marino in: Violenza Domestica Privacy

Un manager milanese ha minacciato e perseguitato per 14 anni la sua compagna arrivando persino a farla pedinare all’ estero e a costringerla a bere un tè “al topo”, contenente cioè parti interne di un roditore, ma non è tutto. La donna infatti dopo aver interrotto nel 2006 la relazione col suo persecutore stava frequentando un imprenditore che, guarda caso, il 10 dicembre 2008, è sparito nel nulla.

Qualche mese prima l’ uomo aveva sporto denuncia per essere stato minacciato, armi in pugno, da due sconosciuti: “quella donna non la devi frequentare”. Una scomparsa volontaria, un sequestro o un omicidio con occultamento di cadavere? Il manager-molestatore, possessivo e geloso a livelli morbosi, ma lucidissimo nel pianificare la persecuzione della sua ex compagna - anche picchiata in una simulata rapina - ha potuto fare il bello e il cattivo tempo per anni, complice il vuoto normativo in materia. E come lui tanti altri stalkers.

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sabato 14 febbraio 2009

Ed ora i boss comunicano con Skype, dove non c'è il rischio di venir intercettati

pubblicato da Daniele Particelli in: Internet Privacy Investigatori e detective

skype

La nuova tecnologia al servizio della criminalità organizzata. Se Facebook sta diventando il mezzo più utilizzato da molestatori e pedofili, Skype, con il suo sistema che rende impossibile ogni tentativo di intercettazione, sta prendendo sempre più piede tra mafiosi, trafficanti di armi e di droga e chiunque voglia tenere segrete le sue conversazioni.

E’ quanto hanno scoperto gli uomini della Guardia di finanza di Milano, che tenevano sotto controllo un trafficante di droga: “Di quei due chili ne parliamo poi, su Skype“. Poi più nulla, la conversazione è passata sul celebre software di messaggistica istantanea e VoIP.

Questo perchè, come spiega un tecnico a Repubblica:

Durante la comunicazione Skype trasforma la voce di chi parla in tanti pacchetti di dati digitali che viaggiano in rete. I dati però vengono criptati in base a un algoritmo segretissimo inventato dai programmatori di Skype. Non solo. La procedura di autenticazione da parte degli utenti è invulnerabile, perché il software genera password monouso temporanee ogni volta che si avvia una comunicazione. Ciò rende impossibile agli investigatori ogni tentativo di intercettazione. Skype è riuscita a portare il proprio sistema di sicurezza a livelli militari, assolutamente lontani da quelli degli altri software creati per fare telefonate attraverso Internet, come Eutelia o Ehiweb

E per tentare di risolvere il problema si è chiesto l’aiuto di Skype, che si è però rifiutata di violare la segretezza delle comunicazioni tra due privati cittadini.

Via | Repubblica

venerdì 16 gennaio 2009

Boy George condannato a 15 mesi di carcere

pubblicato da Daniele Particelli in: Privacy Ostaggi

boy_george

Dell’ultima vicenda giudiziaria dell’ex Culture Club, Boy George, ne avevamo parlato lo scorso 5 dicembre quando era stato giudicato colpevole per aver sequestrato e picchiato l’escort gay sieropositivo norvegese Audun Carlsen.

La sentenza, prevista per oggi, è arrivata puntuale ed ha visto il 47enne George Alan O’Dowd, suo vero nome, condannato a 15 mesi di carcere.

Non c’è alcun dubbio che si sia trattato di un disumano gesto premeditato, che ha traumatizzato, degradato e scioccato il signor Carlsen. L’ha aggredito dopo averli invitato a casa sua, ammanettato al letto e costretto a subire una violenza completamente gratuita, che merita sicuramente di essere punita con la detenzione” è quanto ha dichiarato il giudice David Radford prima di leggere la sentenza.

Via | CNN

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