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Politici

Foggia: 8 arresti, c’è anche candidato sindaco di Apricena Michele Taurisano

pubblicato da Renato Marino in: Politici Mafia


Tra le 8 persone arrestate oggi dai carabinieri di Foggia c’è anche il candidato sindaco di una lista civica alle prossime elezioni amministrative nel comune di Apricena, Michele Taurisano, di 36 anni. L’uomo, si legge su Daunia News, nei giorni scorsi era arrivato a cavallo al comizio in cui aveva presentato il suo team: “Quello che non hanno fatto gli altri sindaci, io lo farò” aveva detto Taurisano.

Le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico degli indagati contestano a vario titolo l’associazione a delinquere finalizzata alla pianificazione di omicidi, estorsioni, violenza privata. Per gli inquirenti il gruppo voleva prendere il posto di una organizzazione criminale avversaria e gestire così la guardiania nei campi di pannelli fotovoltaici.

A tal fine, secondo le indagini, era stato programmato almeno un omicidio. L’inchiesta è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Lucera (Foggia).

Foto | ©TMNews

Agguato a Musy: si scava nella vita professionale

pubblicato da Renato Marino in: Politici


Proseguono le indagini sull’agguato ad Alberto Musy, il capogruppo Udc in consiglio comunale a Torino ferito a colpi di pistola tre giorni fa. Gli inquirenti si stanno concentrando sulla vita professionale dell’uomo, professore di diritto privato a Novara e avvocato esperto di questioni fallimentari e di lavoro.

È qui che si scava per venire a capo del giallo: a ferire in modo grave Musy potrebbe essere stato un qualcuno che di recente aveva visto fallire la propria azienda o che per quell’azienda lavorava, prestava consulenza.

Un movente per l’agguato ancora non c’è e se sembra ormai abbandonata la pista terroristica e legata all’attività politica del capogruppo Udc, non è così per quella che considera Musy vittima di uno scambio di persona. Chi ha sparato non era un esperto, sottolineano gli investigatori, e avrebbe anche potuto sbagliare bersaglio.

Intanto le condizioni dell’uomo, in coma farmacologico, restano gravi ma stabili. “Se mi chiedete se Musy è fuori pericolo vi devo dire di no” ha affermato ieri sera il primario del reparto di neuro-rianimazione dell’ospedale Molinette di Torino.

Foto | ©TMNews

Torino, agguato al consigliere comunale Alberto Musy: le indagini

pubblicato da Renato Marino in: Politici Omicidi-Suicidi


È in coma farmacologico Alberto Musy, consigliere comunale dell’Udc a Torino, ferito ieri in un agguato nel cortile di casa. Con un’operazione gli sono stati rimossi un ematoma al cranio e un proiettile. “La situazione è stazionaria” aveva detto la sorella di Musy subito dopo l’intervento.

Il prossimo bollettino medico dell’ospedale Molinette sarà letto alle 12:15 di oggi. Ieri sono stati sentiti dalla polizia colleghi e familiari di Musy, che è anche avvocato, esperto di questioni societarie, e docente universitario di diritto privato comparato.

Ascoltati anche i vicini di casa: alcuni hanno detto di aver visto l’aggressore anche prima dell’agguato aggirarsi in via Barbaroux, a poca distanza dall’abitazione del consigliere comunale. Le telecamere di sorveglianza inoltre hanno ripreso l’attentatore mentre entrava nel cortile di casa di Musy con il volto coperto da un casco integrale.

Pista professionale, politica o legata alla vita privata di Musy? L’ipotesi terrorismo non è la più accreditata fanno sapere gli investigatori. I quali sembrano convinti almeno di una cosa: chi ha sparato a Musy, 5 i colpi di pistola esplosi, non ha agito come un killer esperto.

Foto | ©TMNews

Torino, agguato: ferito Alberto Musy, consigliere comunale

pubblicato da Renato Marino in: Politici


Sarebbe grave Alberto Musy, avvocato e consigliere comunale del Terzo Polo a Torino. L’uomo stamattina è stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, al braccio destro e alla spalla sinistra. Un vero e proprio agguato avvenuto all’interno del cortile di casa di Musy, che abita nel centro di Torino.

Il consigliere comunale è ora nel reparto di rianimazione dell’ospedale Molinette dove, appresa la notizia, si è precipitato tra gli altri il sindaco Piero Fassino.

Da una prima ricostruzione dell’agguato ad agire sarebbe stato un uomo con il volto coperto da un casco integrale: con un scusa è riuscito a farsi aprire il portone da un vicino di casa di Musy. Entrato nello stabile ha aperto il fuoco contro il consigliere che in quel momento stava scendendo per le scale.

Il sindaco Fassino ha espresso “sgomento e dolore per un atto di violenza inaudita”. Le indagini sono in mano alla Digos e alla Squadra mobile della polizia.

Foto | ©TMNews

Arrestato Fortunato Zagaria, sindaco di Casapesenna

pubblicato da Renato Marino in: Camorra Politici


È stato arrestato questa mattina Fortunato Zagaria, sindaco di Casapesenna (Caserta) dove due mesi fa venne catturato il super boss latitante del clan dei Casalesi Michele Zagaria. I due non sono parenti, solo un’omonimia.

L’arresto del sindaco, da parte della polizia, si inserisce nell’ambito delle indagini tese a risalire ai “colletti bianchi” che avrebbero aiutato il boss durante al latitanza. Dopo la cattura del super ricercato, il sindaco Zagaria si era detto “dispiaciuto” che alcuni concittadini l’avessero aiutato ad evitare l’arresto.

Fortunato Zagaria sarebbe accusato in concorso con Michele Zagaria di violenza privata nei confronti del precedente sindaco, Giovanni Zara, il quale sarebbe stato “consigliato” di non prendere iniziative anti camorra e che potessero portare problemi a Michele Zagaria che quando è stato arrestato dalla polizia era alla macchia da 16 anni.

Foto | © TMNews

Catanzaro, presunta frode sui rifiuti: indagati assessore regionale Francesco Pugliano e commissario Graziano Melandri

pubblicato da Renato Marino in: Politici Crimini ambientali


Maxi sequestro di beni da parte della Guardia di Finanza di Catanzaro e indagati eccellenti nell’ambito di un’inchiesta su una presunta frode fiscale nel settore della gestione dei rifiuti. Le Fiamme Gialle hanno apposto i sigilli a beni riconducibili a imprenditori del settore per circa 90 milioni di euro.

Contestualmente hanno notificato un avviso di garanzia all’attuale assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano e al commissario per l’emergenza ambientale in Calabria Graziano Melandri, ex generale della Guardia di Finanza in pensione.

Indagati anche un funzionario dell’ufficio del commissario, Domenico Rechichi, e tre imprenditori. Si tratta del 64enne Stefano Gavioli, di Treviso; Loris Zerbin, 50 anni, di Campolongo Maggiore (Venezia) e Giovanni Faggiano, 52 anni, di Brindisi.

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Pagani: altri 7 arresti in inchiesta su politica e camorra

pubblicato da Renato Marino in: Camorra Politici


Nuovi arresti a Pagani (Salerno) nell’ambito dell’inchiesta che a metà giugno scorso ha portato all’arresto, tra gli altri, del consigliere consigliere regionale del Pdl Alberico Gambino accusato con altre 6 persone di concussione ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso con l’aggravante dall’attività di agevolazione del clan Fezza-D’Auria-Petrosino.

Questa mattina sono finite in carcere altre 7 persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio e concussione. C’è anche l’ex carabiniere Guido Cutolo, nipote di Giuseppe Santilli, consigliere comunale arrestato a giugno. L’uomo è considerato la talpa del gruppo. I nomi degli altri arrestati si leggono su Metropolis web. In manette Giovanni Elettrico Pandolfi ex presidente della Multiservice Pagani; l’ex assessore Massimo Quaratino; il direttore del centro commerciale Pegaso, Giovanni Barone; il direttore dell’Asi di Napoli, Angelo Andrea Falcone e Antonio Fisichella.

Un’altra ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto il presidente della Paganese Raffaele Trapani, già coinvolto e arrestato nella prima tranche dell’inchiesta. Trapani è accusato anche di estorsione nei confronti di una ditta attiva nel centro commerciale, che sarebbe stata costretta a versare soldi alla squadra per evitare minacciate sanzioni amministrative.

Secondo gli inquirenti gli arrestati avrebbero chiesto mazzette e imposto ad altri imprenditori l’assunzione di una trentina di dipendenti, tra cui alcuni pregiudicati. Indagato anche il consigliere provinciale Pdl, Massimo D’Onofrio, la sua casa è stata perquisita: è accusato di concussione e scambio elettorale politico-mafioso.

Update
Chiarita la posizione di Guido Cutolo che a differenza degli altri arrestati è indagato per favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d’ufficio aggravati dall’agevolare le attività dell’organizzazione criminale. Secondo gli inquirenti della Dda di Salerno avrebbe anticipato in alcune telefonate intercettate l’imminente arresto di Gambino.

Via | Metropolis web

Arrestato Alberico Gambino, consigliere regionale Pdl Campania

pubblicato da Renato Marino in: Camorra Politici

Alberico Gambino consigliere regionale del Pdl in Campania è stato arrestato stamattina con altre sei persone. Le accuse per tutti sono di concussione ed associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico-mafioso con l’aggravante dall’attività di agevolazione del clan Fezza-D’Auria-Petrosino operante nell’agro nocerino.

Le indagini sono state coordinate dalla procura distrettuale antimafia di Salerno. Scrive Pupia:

Coinvolti anche il presidente e il vicepresidente della Paganese calcio e due esponenti del clan. Secondo gli inquirenti, insieme a loro Gambino avrebbe creato un sistema che, con la complicità di politici locali e di livello regionale, avrebbe consentito di gestire la pubblica amministrazione per controllare le principali attività economiche e imprenditoriali della zona.

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P4, l'inchiesta: le contestazioni dei pm a Luigi Bisignani e agli altri indagati

pubblicato da Renato Marino in: Corruzione Politici


Luigi Bisignani, detto Gigi, è stato raggiunto due giorni fa da un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dai pm di Napoli. Stessa misura per il parlamentare del Pdl Alfonso Papa - magistrato in aspettativa, ex direttore generale di Via Arenula - e il sottufficiale dei carabinieri Enrico Giuseppe La Monica, attualmente latitante.

I pubblici ministeri contestavano l’associazione segreta - finalizzata ad ottenere nomine, appalti, informazioni riservate - e la corruzione. L’ipotesi accusatoria non ha però del tutto convinto il gip che ha disposto gli arresti per la sola accusa di favoreggiamento.

Il giudicante ritiene che detto materiale non debba essere particolarmente approfondito ed illustrato, avendo gli stessi pubblici ministeri precisato che l’ipotesi accusatoria “non è ancora supportata da gravi indizi di colpevolezza” scrive il gip.

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Presunte tangenti: arrestato Edoardo Sala, ex sindaco di Cassano D'Adda

pubblicato da Renato Marino in: Corruzione Politici


Cinque persone tra cui l’ex sindaco di Cassano D’Adda (Milano) Edoardo Sala, un ex assessore e un ex consigliere comunale, sono state arrestate stamattina dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano.

L’accusa riguarda un presunto giro di tangenti per ottenere modifiche al piano urbanistico. A dicembre la GdF aveva perquisito gli uffici comunali, le abitazioni di alcuni amministratori e alcune società. Il nome del sindaco era finito nel registro degli indagati.

A gennaio con le sue dimissioni il Comune è stato commissariato. Sala, l’ex consigliere e l’ex assessore, anche lui indagato da dicembre, si trovano in carcere, agli altri due arrestati sono stati concessi i domiciliari. Concussione e corruzione le ipotesi di reato. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo.

Via | Milano Today