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Piccoli omicidi senza importanza

Brescia: uccide il padre con una fiocina e poi tenta il suicidio

pubblicato da Vito Parisi in: @!#** Strano ma vero Piccoli omicidi senza importanza


Cosa abbia spinto Mario Leone (28 anni) ad uccidere il 53enne padre Michele con una fiocina e poi gettarsi dal balcone non è ancora chiaro. Quel che è certo è che ieri si è consumata una vera tragedia al terzo piano di via Piccinelli, Palazzolo, dove i due vivevano.

Stando alle prime ricostruzioni verso le 16:50 è scoppiata una lite furiosa tra i due (le cause sono ancora da accertare) culminata con il parricidio. Mario Leone ha infatti colpito il padre con una fiocina, centrandolo al cuore.

Subito dopo Mario, ferito ad un’arteria, ignorando gli appelli dei vicini, si sarebbe gettato dal balcone per sfuggire all’incendio che nel frattempo era divampato in casa. Il volo dal terzo piano, la cui caduta è stata attenuata da un tavolino in plastica, ha comunque prodotto notevoli danni al giovane che adesso è ricoverato in gravisisme condizioni all’Ospedale Civile di Brescia.

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Sanremo: 21enne freddato in un negozio

pubblicato da Vito Parisi in: @!#** Piccoli omicidi senza importanza


Giovanni Isolani, 21enne di Sapri (Salerno) ma residente a Praia a Mare (Cosenza) aveva cercato rifugio in un negozio di frutta e vedura dopo aver avuto una lite con il suo assassino. Inutilmente. L’uomo lo ha seguito e dopo aver intimato al commesso di

scansarsi altrimenti rischi di fare una brutta fine

ha sparato a bruciapelo al ragazzo uccidendolo. Subito dopo si è allontanato indisturbato mentre il commesso si allontanava in stato si shock. A nulla sono valsi gli sforzi degli uomini del 118 subito intervenuti. Il ragazzo è morto pochi minuti dopo.

Adesso è caccia al killer. Le forze dell’ordine si stanno prodigando con posti di blocco sulle principali arterie dopo aver perlustrato gli scantinati ed i garage nelle dirette vicinanze del negozio nella speranza che l’uomo vi avesse cercato rifugio. Hanno anche setacciato i cassonetti nella speranza che l’omicidia si fosse sbarazzato dell’arma subito dopo il delitto ma inutilmente.

Le modalità dell’omicidio lasciano pensare ad un regolamento di conti, e questo spinge gli inquirenti a valutare da quanto tempo il ragazzo si trovava a Sanremo e perchè. Restano però parecchi dubbi anche considerato che il giovane era incensurato.

Non vi sono invece dubbi sullo sato di sconcerto che l’omicidio ha suscitato nella cittadina. Le parole di Roberto Cavallone, Procuratore della Repubblica di Sanremo, ne sono un chiaro segno

E un fatto preoccupante, segno, ancora una volta, che ci sono parecchie armi sul territorio, senza alcun controllo. Sul movente stiamo ancora lavorando

Reggio Calabria: anziano trovato morto in casa. Si indaga per omicidio

pubblicato da Vito Parisi in: Piccoli omicidi senza importanza

Lascia perplessi il ritrovamento del corpo di Giuseppe Liuzzo nella sua abitazione di Lazzaro di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo, 80enne noto in paese, si trovava solo a casa da alcuni giorni in quanto la moglie aveva accompagnato sia la nuora che il nipote a Genova.

Il corpo giaceva sui tre gradini che separavano la cucina dalla camera da letto. La testa presentava tre profonde ferite sulla fronte e sulla regione temporale che potrebbero essere fatte risalire ad un corpo contundente.

I carabinieri, dopo aver controllato in casa la possibile assenza di qualcosa (che di certo avrebbe spianato la strada all’ipotesi della rapina andata male), restano dubbiosi. Dai primi rilievi l’arma del delitto non sarebbe stata ritrovata ma lascia perplessi gli inquirenti la profondità delle ferite che andrebbero fatte risalire ad un corpo contundente.

Al momento pertanto l’ipotesi di una disgrazia non è del tutto esclusa, anche se gli investigatori propendono per l’omicidio.

Gerardo Del Sorbo, ucciso e decapitato

pubblicato da Vito Parisi in: Strano ma vero Casi insoluti Piccoli omicidi senza importanza

Sarebbe stata bene in una scena di Tarantino non certo nella realtà quotidiana, eppure all’orrore non vi è mai fine. E’ il caso di Gerardo Del Sorbo, un imprenditore di 44 anni ucciso e decapitato a Boscoreale, un paesino nei pressi di Napoli.

Tutto inizia ieri, quando i Carabinieri vengono allertati da una telefonata anonima che denuncia l’omicidio. Una volta giunti a via Cimitero, dove l’uomo - che in passato aveva avuto dei piccoli guai con la legge - dirigeva una società che produce soluzioni abitative eco-sostenibili, si sono trovati il passo sbarrato da un cancello di ferro e da tre cani da guardia inferociti.

Il corpo è visibile ma i militari si rendono conto di un particolare raccaprocciante: manca la testa. A causa però del cancello e dei cani non possono entrare e pertanto allertano sia i Vigili del Fuoco per forzare il cancello che i veterinari dell’Asl per sedare i cani.

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Latina: 40enne ucciso a coltellate nel parco

pubblicato da Vito Parisi in: @!#** Piccoli omicidi senza importanza

Non è ancora chiaro quale possa essere il movente, ma per il momento resta solo il fatto: Nello Dal Re, 40enne di Latina, è stato ucciso sabato sera nel parco Europa.

Stando alle prime ricostruzioni l’uomo, che abitava poco distante, si sarebbe recato al parco per un appuntamento. Dopo aver parcheggiato la propria Fiat Marea è entrato nel parco dove due uomini (si presume stranieri) lo hanno accoltellato.

Un totale di 5 coltellate ha determinato la morte dell’uomo. Al tarace, alla gamba, alla schiena e ad un fianco secondo il medico legale Filippo Milano che lo ha visto.

Alcuni testimoni, interrogati dai Carabinieri, hanno detto di aver notato un uomo che fuggiva lungo le stradine del parco. Al momento si suppone si tratti di un regolamento di conti.

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L'ex top model Karen Mulder arrestata a Parigi per stalking: ha perseguitato la sua chirurga plastica dopo un intervento

pubblicato da Daniele Particelli in: Piccoli omicidi senza importanza

Karen Mulder

Un intervento di chirurgia plastica non perfettamente riuscito è bastato a trasformare la top model Karen Mulder, molto celebre negli anni ‘90, in una stalker particolarmente molesta.

La Mulder, ora 39enne, si è sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica che, a suo dire, non ha portato al risultato sperato. Dopo aver chiesto alla chirurga di rimediare alle imprecisioni commesse ed aver ricevuto un rifiuto, l’ex top model ha iniziato a perseguitarla.

Telefonata ad ogni ora del giorno, minacce di morte ed insulti che hanno spinto la vittima a sporgere denuncia alle autorità parigine, che hanno provveduto ad arrestare la Mulder con l’accusa di stalking.

Ma la sua permanenza dietro le sbarre potrebbe finire presto: stando ai principali quotidiani internazionali l’ex top model potrebbe essere rilasciata nei prossimi giorni.

Via | The Examiner

Ruben De Luca dà voce alle "Donne assassinate"

pubblicato da Giuseppe Pastore in: Serial Killer Delitto di Garlasco Violenza Domestica Casi insoluti Piccoli omicidi senza importanza Letture

La sintesi di questo libro in un passaggio recita: “Vittime di feroci predatori, perversi serial killer o, in moltissimi casi, dei loro stessi mariti o fidanzati, le donne sono da sempre oggetto di una spietata carneficina.” Quanta verità c’è in queste parole, quanto spesso, anche su questo blog, abbiamo parlato di donne assassinate in circostanze assurde o raccapriccianti. Ruben De Luca, Psicologo Criminologo, Direttore del GORISC (Gruppo Osservatorio di Ricerca, Intervento e Studio sul Crimine) dell’Università di Roma “La Sapienza”, dà voce adesso ad alcune di queste vittime.

Si passa da Marco Mariolini, “il cacciatore di anoressiche”, a Angelo Izzo, “il mostro del Circeo”, da Gianfranco Stevanin, “il mostro di Terrazzo” a Guido Zingerle, la “Belva del Brennero”. Autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia e considerato uno dei massimi esperti europei di omicidio seriale (nel 2001, ha creato ESKIDAB, la Banca Dati Europea dei Serial Killer) De Luca si addentra con analisi autorevole nelle menti criminali degli uomini che odiano, violentano e uccidono le donne.

Tra i casi irrisolti citati, anche quello di Chiara Poggi, il cui assassino è ancora impunito. E sebbene sia per forza di cose limitato il numero dei delitti trattati, finalmente si centra l’attenzione su tante brutali violenze, su tante vittime innocenti: idealmente, su tutte.

Via | Thriller Cafè - libri thriller

Il giudice lo assolve. Poi confessa l'omicidio della moglie.

pubblicato da Vito Parisi in: Strano ma vero Piccoli omicidi senza importanza

In fatto di sentenza e malagiustizia quella di Denis Occhi è probabilmente una delle più eclatanti. I fatti risalgono al 25 novembre 2004, quando la moglie di Occhi, la 27enne Giada Anteghini, viene colpita con un colpo di accetta alla testa. Ricoverata d’urgenza, la donna muore il 23 gennaio del 2006 senza mai uscire dal coma.

Denis Occhi, muratore ferrarese di 33 anni, viene accusato dell’omicidio. Il motivo: lui stesso confessa il giorno dopo l’aggressione a due carabinieri suoi amici di essere stato lui a colpire la donna. Scattano le indagini, lui però ritratta la sua confessione.

La macchina della giustizia si mette in moto. Nel 2007 Dennis viene condannato a 20 anni con giudizio abbreviato. Un anno dopo, il 27 febbraio 2008, viene assolto dalla Corte di Appello di Bologna per “non aver commesso il fatto” e rimesso in libertà.

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Olanda: uccide il fratello e ne cucina la testa

pubblicato da Vito Parisi in: Piccoli omicidi senza importanza

Probabilmente uno dei crimini più efferati ed insensati della storia olandese è quello perperato nel 1997 da Mehmet Yldirim, 52enne. L’uomo, secondo l’accusa, uccise il fratello con un martello alla periferia di Haarlem, di averne fatto a pezzi il corpo e di averlo in parte cucinato.

La vittima, dopo essere stata legata, venne fatta a pezzi nell’arco di una settimana. Alcune sue parti vennero gettate nel water (il pene), altre nella campagna circostante. La testa, dopo essere stata bollita in una pentola a pressione, venne rinvenuta lungo una strada nazionale.

Un crimine assurdo, al quale la magistratura non è ruscita a dare un colpevole fino al 2004, quando scompare la moglie di Mehmet Yldirim. La polizia indaga approfonditamente sulla scomparsa della donna, avvenuta due anni prima, e scopre che l’uomo avrebbe ucciso la moglie che era in procinto di denunciarlo.

Se il secondo omicidio può avere un senso il primo, quello ai danni del fratello, non ha ancora trovato risposta. L’efferatezza degli atti non hanno trovato, da parte dell’accusa, alcuna motivazione. Perchè mai quest’uomo abbia ucciso il fratello resta un mistero.

India: ucciso per aver scritto ad una ragazza

pubblicato da Vito Parisi in: Piccoli omicidi senza importanza

Non c’è una morte intelligente. Nè una morte bella che possa in qualche modo consolare chi resta. Ma una cosa è assolutamente inaccettabile: una morte stupida. Una morte evitabile. Quella non si riesce proprio a farla passare in silenzio.

La morte (omicidio) di un ragazzo 15enne fa raccapricciare. Specie se quel ragazzo non si è ubriacato, non ha preso un’auto e non ha fatto una strage. H solo scritto una lettera ad una sua coetanea.

Questo. Una lettera che gli è valsa il linciaggio sulla pubblica piazza da parte della folla. E’ accaduto in India, dove Manish Kumar è nato. Apparteneva ad una delle caste (ufficialmente abolite, ma de facto ancora molto presenti) più basse, quella dei “Dalit”. Una casta impura, dedita ad attività necessarie ma non certo ben viste (trattamento delle pelli, dei morti..) che non può ambire a qualcosa di meglio.

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