
Tra meno di 24 ore sarà una donna libera, ma già da oggi Erika De Nardo, condannata a 16 anni di carcere per aver ucciso con 97 coltellate la madre e il fratellino - Susy Cassini, 41 anni, e Gianluca De Nardo, 11 anni - inizia a far parlare di sé. O meglio, ha fatto sentire la sua voce criticando in una lettera il comportamento di Omar Favaro, co-autore di quel delitto.
Favaro, libero dopo aver scontato 9 dei 14 anni previsti, aveva fatto sapere di volersi lasciare tutto alle spalle e di voler iniziare una nuova vita, cominciando però a rilasciare interviste in cui ripercorreva i momenti più brutali di quel massacro, sottolineando quanto fosse pentito e quatto desiderasse trovare un lavoro, non rinunciando nemmeno a presentare al pubblico televisivo la sua nuova fidanzata, Debora Barbarito.
La De Nardo non ci sta e dalla comunità di Exodus, nel Bresciano, scrive una lettera all’ex fidanzatino: “Si vede chiaramente quanto sei viscido e senza dignità. Usare mai madre e mio fratello per farti popolarità. Per farti dei soldi ti sei fatto fotografare al cimitero da loro, ma non ti vergogni, hai reso un sacco di dichiarazioni false, ma non mi stupisce da un vile come te, ma recarti al cimitero e farti fotografare è una cosa da indegno quale tu sei”

Stephen Griffiths, il “cannibale con la balestra” condannato nel dicembre scorso al carcere a vita, è ad un passo dalla morte per via di uno sciopero della fame che sta portando avanti da dieci mesi.
Ne danno notizia i quotidiani locali, citando fonti della polizia:
Il suo peso si è notevolmente ridotto, dagli 82 chilogrammi iniziali ai 38 attuali e gli organi interni stanno per cedere. Ha seri problemi alla vista e ai reni, ma quello che ci preoccupa maggiormente è il danno al fegato, condizione che lo pone in serio pericolo di vita.

Con ben 38 omicidi accertati, Moses Sithole mantiene tuttora il primato di serial killer più profilico nella storia del Sudafrica. 38 delitti commessi in un lasso di tempo piuttosto breve, poco meno di 12 mesi, dal 1994 al 1995.
Il passato di Sithole è costellato di violenze e maltrattamenti iniziati quando aveva appena cinque anni: sua madre, rimasta vedova, abbandonò Moses e i suoi quattro fratelli in una stazione di polizia.
I cinque finirono in un orfanotrofio dove, stando a quanto dichiarato dallo stesso Moses, i maltrattamenti erano all’ordine del giorno. Nemmeno la sua fuga, dopo circa 3 anni, servì a qualcosa: Sithole riuscì a raggiungere sua madre, che lo riportò immediatamente indietro.
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Ancora un agguato a Roma, il 20esimo dall’inizio dell’anno secondo Il Tempo. Stavolta teatro della sparatoria è stato l’angolo tra via Angeli e via Bonelli, nella zona di Casal Bruciato.
Poco dopo le 22 di ieri sera due persone a bordo di uno scooter hanno avvicinato il 33enne Giulio S., pregiudicato ai domiciliari da circa otto mesi, ed hanno sparato almeno cinque colpi contro di lui. Il tutto di fronte agli occhi terrorizzati di decine di persone che stavano passeggiando in zona.
L’uomo, dopo una breve fuga, si è accasciato a terra ed è stato prontamente trasportato in ambulanza all’ospedale Sandro Pertini.
Continua a leggere: Agguato a Roma: pregiudicato 33enne gambizzato da due sicari a Casal Bruciato

Ancora un weekend di sangue in Messico, l’ennesimo da qualche anno a questa parte: oltre 40 persone sono state uccise nel giro di 48 ore da una parte all’altra dallo Stato.
Solo a Monterrey, dove il gruppo paramilitare dei Los Zetas si sta scontrando col cartello del Golfo, ben 21 persone sono state massacrate in un bar: alcune delle vittime erano frequentatori abituali del locale, altri si trovavano lì per una festa.
Undici corpi, invece, sono stati scoperti nei pressi di un pozzo alla periferia di Città Del Messico: erano bendati ed avevano le mani legate. Si sospetta che ad ucciderli siano stati membri dei Los Zetas, che si contendono quell’area con il cartello de La Familia.
Continua a leggere: Messico, drug wars: oltre 40 omicidi nel weekend
E’ appena stato diffuso il nuovo identikit di Matteo Messina Denaro, la primula rossa di Cosa Nostra, l’imprendibile capo dei capi latitante dal 1993, ricercato per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altri reati.
Classe 1962, ora Messina Denaro ha un nuovo volto: partendo dall’identikit realizzato nel 2007, la Polizia di Stato ha sviluppato una nuova ipotesi di ricostruzione dei tratti somatici del boss in ragione del trascorrere del tempo.
Tre le immagini diffuse: con occhiali, senza occhiali e con cappello. L’identikit è stato realizzato tenendo in considerazione anche le immagini dei suoi parenti, tra i quali il fratello Salvatore.

La campagna pubblicitaria dell’FBI di cui vi abbiamo parlato ieri ha già sortito il suo effetto: il serial killer e boss del crimine di Boston James J. “Whitey” Bulger e la sua compagna storica, Catherine Greig, sono stati arrestati ieri a Santa Monica, dopo quasi 17 anni di latitanza.
I due sono finiti in manette grazie ad una segnalazione, arrivata proprio dopo la messa in onda dello spot televisivo: si nascondevano in un residence nella città californiana e, stando a quanto confermato dall’FBI, l’arresto sarebbe avvenuto senza incidenti.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’operazione. Si sa soltanto che i due, che hanno rispettivamente 82 e 60 anni, dovranno comparire in tribunale a Los Angeles questa mattina.
Via | Los Angeles Times
Ci siamo già occupati del serial killer statunitense James J. Bulger, il primo dei 10 criminali più ricercati dall’FBI per almeno 19 omicidi ed una serie infinita di altre reati. Ora dovrebbe avere 81 anni e, nonostante qualche avvistamento mai accertato in diversi stati americani, di lui non si hanno notizie dal 1995.
Ora l’FBI ha lanciato una campagna pubblicitaria - lo spot di 30′ che vedete qui sopra trasmesso in quattordici diverse città degli Stati Uniti - destinata alla ricerca di Catherine Elizabeth Greig, fidanzata storica di Bulger, fuggita con lui e mai ritrovata.
Lei, ricercata per aver aiutato il serial killer a fuggire, oggi ha 60 anni e le foto diffuse dall’FBI risalgono agli anni ‘90. Lo spot sottolinea che la donna potrebbe essersi sottoposta ad interventi di chirurgia ed invita chiunque abbia informazioni su di lei a contattare l’FBI.
Sono ancora critiche le condizioni di Antonio Santarelli, l’appuntato 42enne colpito a bastonate lo scorso 25 aprile da quattro ragazzini, tre minorenni e il 19enne Matteo Gorelli.
Il carabinieri è ancora in coma al Policlinico di Siena, i danni cerebrali sono stati confermati. Domenico Marino, l’altro militare aggredito, sta invece affrontando un difficile percorso di cura per recuperare l’uso dell’occhio destro, seriamente danneggiato a seguito del pestaggio.
In queste ultime ore l’avvocato Paolo Bastianini, che difende Domenico Marino, è riuscito ad ottenere il sequestro conservativo di beni appartenenti alle famiglie dei giovani coinvolti.

E’ scattata nella notte una maxi operazione contro alcune cosche mafiose di Gela, per la precisione contro i clan Rinzivillo ed Emanuello.
Sono ben 63 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di altrettanti membri delle due cosche, accusati a vario titolo di estorsione, associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, incendi, detenzione e porto di armi.
L’operazione, denominata “Tetragona”, ha visto coinvolti oltre 300 uomini, 3 elicotteri e diverse unità cinofile ed ha portato al sequestro di un patrimonio superiore ai 10 milioni di euro.