sabato 16 gennaio 2010

In due si uccide meglio

pubblicato da Daniele Particelli in: Serial Killer Omicidi-Suicidi Letture

in-due-si-uccide-meglioDi testi sui serial killer ne esistono tanti, ma In due si uccide meglio, di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi, in uscita per Edizioni XII, rappresenta sicuramente una novità nel settore, essendo dedicato unicamente agli assassini seriali che colpiscono in coppia.

Il saggio tratta quindi di persone che uccidono, ma che lo fanno in due, e che dalla condivisione dell’esperienza omicidiaria ricavano maggior eccitazione e sicurezza.

Nella sua prefazione, il noto criminologo Ruben De Luca scrive:

È proprio questo il grosso problema dell’omicidio seriale in coppia: si tratta di un’azione mostruosa messa in atto da due persone, due individui istinti che la trovano piacevole e gratificante come se si trattasse di andare insieme al cinema o a mangiare la pizza. E questo evento disturba nel profondo la società umana. La condivisione dell’aberrazione automaticamente toglie forza all’onnipresente tesi della pazzia, della malattia mentale, che viene estratta dal cilindro ogni volta in cui c’è da trovare una spiegazione per un comportamento del genere.

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domenica 08 novembre 2009

Relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa: ecco i dati relativi al consumo di cocaina, al tasso di mortalità e nuove droghe

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Droga e Narcotraffico Letture

EMCDDA

Concludiamo questo speciale sulla relazione annuale sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa rilasciata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Dopo aver visto i dati relativi al consumo di cannabis, anfetamine, ecstasy e sostanze allucinogene, oggi tocca a tasso di mortalità, alle nuove droghe e al consumo di cocaina. Partiamo da quest’ultimo:

Si stima che per il 2008 la coltivazione totale di foglie di coca abbia consentito una produzione potenziale di 845 tonnellate di cocaina idrocloride pura, a cui la Colombia ha contribuito al 51 %, il Peru al 36 % e la Bolivia al 13 %. Si ritiene che la produzione globale di cocaina sia diminuita del 15 % nel 2008.

Di quelle 845 tonnellate, ben 710 sono state sequestrate e solo 76,4 in Europa. Se si prende in considerazione il periodo 2004-2008 ben 13 milioni di europei hanno assunto cannabis almeno una volta, 4 milioni l’hanno fatto regolarmente nell’ultimo anno, mentre nell’ultimo mese il numero è sceso ad 1,5 milioni.

Il campione è quello di cittadini di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Dalle cifre appena elencate, si può restringere il campo ai cittadini inclusi nella fascia di età 15-24 anni: in questo caso le cifre scendono a 3 milioni una tantum, 1,5 milioni nell’ultimo anno e 0,6 milioni nell’ultimo mese.

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sabato 07 novembre 2009

Relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa: ecco i dati relativi a cannabis, anfetamine, ecstasy e sostanze allucinogene

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Droga e Narcotraffico Letture

EMCDDA

L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, fondato nel 1993 con sede a Lisbona, ha da poco rilasciato la relazione annuale sull’evoluzione del fenomeno della droga in Europa.

L’interessante documento di poco più di 100 pagine è disponibile gratuitamente a questo indirizzo in ben 22 lingue diverse. I punti che vengono toccati in questa relazione sono tanti, dalle misure politiche e legislative a panoramiche sul consumo di ogni sostanza considerata stupefacente, passando per le nuove tendenze emergenti.

La relazione annuale si basa sulle informazioni fornite all’OEDT dagli Stati membri dell’Unione europea, dai paesi candidati Croazia e Turchia e dalla Norvegia sotto forma di relazioni nazionali. I dati statistici menzionati si riferiscono al 2007 (o all’ultimo anno disponibile). I grafici e le tabelle contenuti nella presente relazione possono riferirsi a un gruppo ristretto di paesi dell’UE: la selezione viene fatta in base ai paesi sui quali sono disponibili informazioni per il periodo di riferimento.

Dal documento emerge che negli ultimi anni il consumo della cannabis è sensibilmente diminuito, mentre nessun cambiamento è stato registrato per quel che riguarda l’uso di cocaina ed eroina. Ma il problema principale che viene sottolineato nella relazione è la poliassunzione di sostanze stupefacenti che “costituisce il motivo principale che porta all’overdose, complica la terapia per problemi correlati al consumo di droga ed è associata alla violenza e ai reati“.

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venerdì 25 settembre 2009

Recensioni: Luca Steffenoni, Presunto Colpevole in libreria per Chiarelettere

pubblicato da gabriele ferraresi in: Letture

presunto colpevole luca steffenoni

Abusi sessuali sui minori: una piaga, che porta con sé anche errori devastanti. Perché un conto è l’errore giudiziario su un reato finanziario, un conto è essere accusati di avere violentato la propria figlia, 4 anni di età, e poi essere assolti. Il marchio d’infamia per chi viene accusato e poi scagionato, in questi casi, è eterno. Pensate solo all’asilo di Rignano Flaminio, per esempio.

Luca Steffenoni, criminologo milanese, ha indagato a fondo questa realtà sommersa: dove insieme a tanti casi autentici, o meglio in cui l’orrore è autentico, e ci sono colpevoli e vittime rovinate per sempre, ce ne sono anche diversi in cui l’assoluzione in tribunale spalanca le porte ad un inferno, per l’accusato. Il ritorno alla vita di tutti i giorni.

Tra le citazioni che aprono il libro, vi segnalo questa:

Resta l’orrore di un quartiere impazzito, del lattaio che ti chiude il conto, dei genitori che incrociandoti trattengono i figli, delle scritte sotto casa, dei falsi periti che firmano qualsiasi ignominia pur di garantirsi la collaborazione con il tribunale

Ve lo consigliamo decisamente.

Luca Steffenoni,
Presunto Colpevole
Chiarelettere, 270 pp, 14 euro

lunedì 06 luglio 2009

Tender Morsels di Margo Lanagan: lo stupro di gruppo in un libro per bambini

pubblicato da Renato Marino in: Letture

Sta facendo discutere, e parecchio, l’ ultimo romanzo per bambini della scrittrice australiana Margo Lanagan. Come riportato oggi da Booksblog, nel libro, “Dolci morsi” (Tender Morsels, ed. Random House), c’è una scena di sesso tra un nano e una strega, uno stupro di gruppo e la descrizione di un aborto.

L’ editore inglese del libro, David Fickling, si è premurato di far stampare sul retro della copertina un avviso sui contenuti del romanzo, ma questo non ha certo placato le polemiche. Fickling, inoltre, ha affermato che la scena dello stupro ha una chiara connotazione morale.

Una specie di filtro, sostiene l’ editore, alle tante cose terribili che dal mondo reale piombano in quello dei bambini senza nessuna mediazione. La faccenda ricalca un po’ quella del videogame giapponese Rape Lay.

Chi gioca deve violentare virtualmente la prima minorenne che incontra, le sue due sorelle e, poi, anche la madre. In Europa e Usa il gioco è stato, formalmente, bandito; in Giappone non ci hanno neppure pensato come racconta questo post di Pinkblog.

Via | Booksblog
Foto | Amazon

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martedì 16 giugno 2009

Fred Vargas: un luogo incerto

pubblicato da Vito Parisi in: Letture

E’ uscito da meno di un mese il nuovo lavoro di Fred Vargas, e già i riscontri sono eccellenti per quest’autrice la cui produzione è attestata su un libro l’anno (che a suo dire scrive durante le ferie).

Il personaggio da lei creato, il commissario Adamsberg, è l’esatto opposto del poliziotto meticoloso ed intransigente al quale ci hanno abituato suoi concorrenti. Al contrario, consapevole delle sue debolezze, il commissario si attornia di collaboratori capaci, spesso monolitici, ma che assolvono egregiamente alle sue mancanze come alle necessità narrative.

Ma cosa caratterizza la scrittura di Vargas? Perchè andrebbe letta? Di motivi ce ne sono parecchi, ma basta citare un brano del libro per capirlo:

Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta vero il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di ied, pensa il commissario, ha abbandonato lì il suo tesoro, come non gli bastasse più, quale nuovo orrore si sta preparando?

Scene surreali, eppure così vivide. Follia e lucidità sapientemente mescolate che rendono Parigi (o Londra in questo caso) un mondo di confine, dove in ogni angolo potrebbe celarsi qualcosa.

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La bellezza e l'inferno raccontati da Roberto Saviano

pubblicato da Giuseppe Pastore in: Camorra Letture

Il nuovo libro di Roberto Saviano è da poco uscito, ma già fa parlare di sé. Viaggio tra fatti di crimine e non, vicende di cui si è parlato tanto o a volte passate un po’ sotto silenzio, raccoglie gli scritti pubblicati negli ultimi anni dallo scrittore su Repubblica e L’Espresso.

Accanto all’omicidio della giornalista Politkovskaja, messa a tacere senza esitazione quando stava diventando troppo scomoda e per il cui delitto non è stato condannato nessuno, quindi, troviamo sorprendentemente la storia di Lionel Messi e della sua lotta contro la deficienza di somatotropina.

Ma soprattutto c’è camorra, in modo diretto o indiretto: le vite dei pugili di Marcianise, il lungo e doloroso tragitto di Miriam Makeba, che dall’Africa è giunta a Castel Volturno per salutare definitivamente sei fratelli africani uccisi dai camorristi, storia della madre di Peppino Impastato…

Su Panorama all’opera vengono rivolte aspre critiche: tutta roba già vista, in sostanza. Ma pur stando così le cose, quanti hanno seguito ogni articolo di Saviano nel corso di questi anni? Forse non sarà un nuovo Gomorra, siamo d’accordo, ma alla fine credo che tanti lettori apprezzeranno.

Via | Thriller Cafe

venerdì 15 maggio 2009

Per non morire di mafia

pubblicato da Giuseppe Pastore in: Mafia Letture

La mafia non si arrende mai ed è ancora pericolosa, più di quanto sembri adesso. Questo è il messaggio di Piero Grasso, magistrato impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata.

Le rivelazioni dei pentiti, la celebrazione dei processi, lo smantellamento del vertice di Cosa Nostra non hanno fatto sparire le cosche. La mafia sembra scomparsa ma invece ha solo cambiato volto, diventando una rete invisibile infiltrata negli appalti edilizi, la droga, la contraffazione.

Pietro Grasso ripercorre dunque la guerra a Cosa Nostra toccando i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. Spiega inoltre gli ultimi sviluppi delle attività di ‘ndrangheta e camorra e traccia una mappa delle nuove mafie (cinesi, russe, albanesi, nigeriane, colombiane), individuando le strade e gli strumenti “per non morire di mafia”, per non sottomettersi al suo potere.

Via | Sicilia Online

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martedì 17 marzo 2009

Una "macchina della verità" arriva per la prima volta in Tribunale

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Letture

MRI

In un caso di abusi su minori a San Diego per la prima volta gli avvocati della difesa porteranno come prova il risultato di un test effettuato con una nuova e controversa macchina della verità. .

A segnalarlo è Wired, da anni una delle riviste più autorevoli nel campo delle nuove tecnologie.

Si chiama No Lie MRI e secondo la compagnia che l’ha sviluppata garantirebbe una precisione del 90%, percentuale che non convince del tutto scienziati ed avvocati.

Si tratta di un vero e proprio macchinario per la risonanza magnetica: quando qualcuno mente il cervello irrora più sangue nell’area lateroventrale della corteccia prefrontale. Questo, secondo gli sviluppatori della No Lie MRI dovrebbe essere sufficiente a provare con un basso margine di essere se qualcuno sta dicendo la verità oppure no.

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martedì 10 marzo 2009

Carlo Lucarelli: G8. Cronaca di una battaglia

pubblicato da Giuseppe Pastore in: Letture

I fatti del G8 di Genova del 2001 sono ancora vivi nella memoria della maggior parte degli italiani, ma a distanza di tanti anni c’è bisogno ancora di fare chiarezza. Mentre uno dei “torturatori” della caserma di Bolzaneto, Massimo Pigozzi (condannato a tre anni e due mesi di reclusione per aver “strappato” la mano di un no-global) viene arrestato assieme ad altri colleghi per traffico di cocaina, esce ora questo libro di Carlo Lucarelli, che cerca di riportare alla luce particolari dibattuti, e altri taciuti.

Il G8 continua a rimanere una ferita aperta nel cuore della nostra convivenza civile e democratica. Ci sono domande a cui una sentenza di tribunale non può dare risposta. Lucarelli ricostruisce nel volume i giorni di Genova, dando la parola a protagonisti e testimoni. E analizza le prime sentenze, i cui dispositivi sono riportati integralmente. Nel DVD, scena per scena, il racconto televisivo del G8. C’erano tante telecamere a Genova in quei giorni, tanti registratori, tanti telefonini. Praticamente ogni momento è stato documentato da più angolazioni. Le immagini, i suoni si possono interpretare ma ci sono e restano. E quando sono così, pongono domande che richiedono risposte, con decisione, senza paura e pubblicamente. In una democrazia, i panni sporchi, quando ci sono, non si dovrebbero lavare in casa.

Con la forza della penna e quella più vivida delle immagini video e degli spezzoni audio, quest’opera smuoverà qualcosa?

Via | Carlo Lucarelli

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